L’ex pilota Timo Glock ipotizza che la difesa aggressiva di Leclerc su Hamilton ad Austin non sia stata casuale, ma una risposta a quanto accaduto a Baku.

Glock insinua: “La difesa di Leclerc su Hamilton? Forse una vendetta per Baku”

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L’ex pilota Timo Glock ipotizza che la difesa aggressiva di Leclerc su Hamilton ad Austin non sia stata casuale, ma una risposta a quanto accaduto a Baku.

Il Gran Premio degli Stati Uniti ha regalato non solo un ottimo risultato per la Ferrari, ma anche un momento di tensione interna tra i suoi due piloti. Al 22° giro della gara di Austin, Lewis Hamilton ha tentato un attacco su Charles Leclerc, trovandosi con gomme medie contro le soft ormai usurate del compagno di squadra. Il monegasco, però, non ha lasciato spazio: con una manovra decisa ha difeso con forza la terza posizione provvisoria, costringendo il team a richiamarlo ai box al termine dello stesso giro per evitare di compromettere la strategia complessiva.

Quella che per molti è stata semplicemente una bella battaglia tra compagni di squadra, per altri potrebbe avere un significato più profondo. L’ex pilota di Formula 1 e oggi commentatore per Sky Deutschland, Timo Glock, ha avanzato un’ipotesi interessante: “Hamilton e Leclerc non si sono scambiati le posizioni a Baku e forse questa è stata una vendetta da parte di Charles”.

L’ex pilota Timo Glock ipotizza che la difesa aggressiva di Leclerc su Hamilton ad Austin non sia stata casuale, ma una risposta a quanto accaduto a Baku.

Il riferimento è all’episodio avvenuto qualche mese fa durante il GP dell’Azerbaigian, quando un mancato scambio di posizioni tra i due ferraristi aveva suscitato più di una discussione nel paddock. Secondo Glock, quanto successo ad Austin non sarebbe quindi del tutto casuale.

Curiosamente, Hamilton non ha sollevato alcuna polemica nel post-gara: nessun accenno a tensioni interne, nessuna frecciatina. L’inglese si è concentrato piuttosto sulla differenza di strategie tra lui e Leclerc, sottolineando come il ritmo fosse condizionato dal diverso approccio alle gomme.

Glock ha colto l’occasione per analizzare anche la situazione nella lotta per il titolo mondiale: “Tutta la McLaren è nervosa ora. Ci sono circuiti in cui Mercedes è improvvisamente competitiva o su cui la Ferrari diventa forte. Questo sarà il problema maggiore per Oscar Piastri e Lando Norris: la presenza di altri team a rubare punti”.

Un ostacolo che, secondo l’ex pilota tedesco, non riguarda invece Max Verstappen. “Per me Max è troppo dominante per poter essere messo realmente sotto pressione”, ha aggiunto Glock, evidenziando la solidità mostrata finora dall’olandese in questa stagione.

L’ex pilota Timo Glock ipotizza che la difesa aggressiva di Leclerc su Hamilton ad Austin non sia stata casuale, ma una risposta a quanto accaduto a Baku.

La sensazione è che la lotta per il titolo possa accendersi nelle prossime gare, ma la costanza di Verstappen e la variabilità delle prestazioni tra Ferrari, Mercedes e McLaren rischiano di pesare soprattutto sugli inseguitori. Austin potrebbe essere stata solo una scintilla: il finale di stagione promette scintille dentro e fuori dai box.


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