A Città del Messico si riaccende il dibattito sulle gomme Pirelli: poco degrado, strategie a una sosta e il sogno (forse) di rivedere i rifornimenti. L’analisi di Mario Isola.
La Formula 1 approda in Messico per il ventesimo round del campionato, e ancora una volta il tema delle gomme torna al centro della discussione.
Le gare sembrano diventate più prevedibili e, secondo molti addetti ai lavori, la “colpa” sarebbe proprio di Pirelli, accusata di fornire pneumatici troppo stabili e poco soggetti a degrado.
Un salto di mescola e poco degrado:
Il salto di mescola deciso per il weekend messicano rappresenta un tentativo di variare le strategie, ma la tendenza è chiara: le gomme moderne degradano pochissimo, garantendo prestazioni costanti e riducendo la possibilità di errori o di strategie alternative.
Le squadre conoscono alla perfezione l’utilizzo e le sue corrette finestre d’uso di questi pneumatici.

Anche in Messico, secondo le previsioni di Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport, il fenomeno sarà limitato.
“Abbiamo visto meno abrasione ma non mi immagino dei grandi crolli Qui abbiamo sempre avuto graining per questioni del carico aereodinamico. Ci sarà un salto di mescola; la C2 forse scivola un po’, ma tra media e soft le mescole sembrano ben spaziate”.
Seconda sosta possibile?:
In molti negli ultimi mesi si stanno chiedendo: ci sarà l’introduzione della seconda sosta obbligatoria, proprio finalizzata a rendere i Gran Premi più interessanti, sia per le strategie che per le sfide in pista?
Al momento non ci sono ufficialità ma uno dei grandi interrogativi del weekend in Messico riguarda la possibilità di una seconda sosta ai box.
Tuttavia, Isola non sembra particolarmente ottimista su questo fronte:

“Per quel che mi riguarda, bisogna metterla da regolamento [la seconda sosta obbligatoria]. Ormai, come visto anche ad Austin, i team preferiscono fare una sosta unica e gestire il passo gara. Qui inoltre è più difficile sorpassare, quindi credo proprio che le squadre faranno di tutto per effettuare un solo pit stop”.
Effettivamente, come hanno spiegato più volte i team negli ultimi anni, effettuare meno soste permette di vincere la gara. Questo perché ci sono meno rischi di errori e di inconvenienti durante i pit stop, si perde meno tempo in pit lane, e soprattutto ci sono meno rischi di tornare in pista e rimanere bloccato nel traffico.
Proprio il traffico è una delle questioni che preoccupa maggiormente team e piloti, che fanno sempre più fatica ad effettuare dei sorpassi, in modo particolare su tracciati dove l’aerodinamica limita l’efficacia del DRS.

Proprio per questo motivo, in occasione del Gran Premio di Monaco di questa stagione, Pirelli e F1 hanno deciso di introdurre per la prima volta la doppia sosta obbligatoria.
“Onestamente ho un po’ terminato le idee. La decisione di portare le C2 è stata fatta anche per ipotizzare una seconda sosta: o media-hard o media-soft. Se però media-soft riducono il degrado a quel punto bisogna prendere atto che le squadre vogliono sempre la sosta singola, per mille modi”, ha spiegato l’italiano.
Rifornimenti, un possibile ritorno?:
E allora non c’è modo di riportare quel tocco di imprevedibilità che caratterizzava le gara di Formula 1?
Uno dei temi che in modo quasi ciclico torna in discussione nel paddock è il possibile ritorno dei rifornimenti, aboliti nel 2010.
Su questo Mario Isola spiega: “si può riprendere questa idea perché i tentativi ci sono stati, sono stati anche numerosi, e forse vale la pena prendere in considerazione l’idea di riportare i rifornimenti obbligatori durante le gare”.

“Bisogna studiare bene cosa fare nel prossimo anno. Dobbiamo parlare con la Formula 1, noi siamo sempre disponibili di valutare nuove possibilità”.
Il weekend in Messico sarà quindi un nuovo bando di prova per le monoposto e, soprattutto, per l’efficacia delle gomme.
Le gomme di oggi sono più solide e sofisticate che mai, ma proprio questa efficienza rischia di togliere un pizzico di imprevedibilità alle gare, che hanno fatto appassionare milioni di persone.
Forse, tra strategie obbligatorie e rifornimenti da riscoprire, la Formula 1 dovrà tornare a osare per regalare ai tifosi l’adrenalina che cercano.
Pirelli, Mario Isola e Formula 1 sono pronti a discuterne.
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