Alla vigilia delle qualifiche del Gran Premio del Messico 2025, Lando Norris non nasconde le sue preoccupazioni: secondo il pilota britannico, la McLaren sta affrontando un momento complicato.
Nonostante un inizio di weekend promettente, il bilancio delle prove libere in casa McLaren è tutt’altro che ideale e lascia aperti molti interrogativi sulle reali possibilità di puntare alla top 3 in qualifica.
Poco tempo per adattarsi e condizioni difficili
La giornata di Norris è iniziata in salita. L’inglese ha dovuto cedere la sua MCL39 a Pato O’Ward per la prima sessione di prove libere, come previsto dal programma del team. Questo ha ridotto a un’unica ora il tempo utile per prendere confidenza con le particolari condizioni dell’Autódromo Hermanos Rodríguez: pista scivolosa, tanta polvere e soprattutto l’altitudine, che influenza aerodinamica e prestazioni della power unit.

Nonostante la limitata attività in pista, Norris ha chiuso la sessione al quarto posto, a poco più di due decimi da Max Verstappen, leader con la Red Bull Racing. Davanti a lui si sono piazzati anche Charles Leclerc con la Ferrari e Kimi Antonelli su Mercedes. Un risultato discreto sulla carta, ma che nasconde difficoltà più profonde.
“Abbiamo trovato il limite troppo presto”
In conferenza stampa, Norris ha spiegato meglio le sensazioni avute in macchina: “Mi sono adattato molto in fretta, il primo giro è stato buono e il secondo ancora meglio. Ho trovato subito il limite… ma il problema è che quel limite è basso. È questo che ci sta frenando.”
Il pilota ha poi aggiunto che il bilanciamento della monoposto non è ancora dove dovrebbe essere: “Non è stata una giornata negativa, ma di solito siamo molto forti al venerdì e poi gli altri recuperano il sabato. Stavolta partiamo già un po’ indietro. C’è tanto lavoro da fare.”
La difficoltà principale sembra legata alla gestione della vettura sul giro secco: “Il bilanciamento è un po’ ovunque, come nelle ultime settimane. Stiamo faticando, stiamo provando di tutto per migliorare e vedere cosa possiamo trovare per domani.”


FP1 compromessa per problemi tecnici
L’utilizzo della vettura da parte di O’Ward non è stato particolarmente produttivo: la sessione è stata infatti condizionata da un problema tecnico che ha causato l’assenza di GPS e on board. Questo ha ridotto drasticamente le informazioni a disposizione degli ingegneri e dello stesso Norris.
“Non c’era molto da analizzare,” ha spiegato il britannico. “Puoi guardare un po’ di dati, certo, ma manca la possibilità di capire davvero il comportamento della macchina. Non si può imparare molto fissando uno schermo.”
Una qualifica tutta in salita
Con una base di setup non ancora solida e meno dati rispetto ai rivali, McLaren si trova a dover recuperare terreno in poche ore. Norris è attualmente a 14 punti dal compagno di squadra Oscar Piastri nella lotta per il titolo piloti interno al team e sa che ogni punto può fare la differenza.
La sensazione, però, è che la qualifica sarà tutt’altro che semplice: la concorrenza di Red Bull, Ferrari e Mercedes appare solida e il britannico dovrà superare più di un ostacolo per aspirare al podio di partenza.
L’appuntamento con la verità è fissato per le qualifiche: lì si capirà se le difficoltà di Norris e McLaren sono solo un episodio momentaneo o l’anticamera di un weekend complicato.
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