Una delle immagini più sorprendenti del GP del Messico è arrivata al sesto giro: Oliver Bearman, con sangue freddo e un pizzico di paura, ha superato Max Verstappen, andando a conquistare un incredibile quarto posto finale. Un risultato che eguaglia il miglior piazzamento nella storia della Haas.

Un sorpasso da brividi
L’azione si è sviluppata dopo un contatto tra Verstappen e Lewis Hamilton in curva 4. Il quattro volte campione del mondo è finito largo, ha poi chiuso con forza George Russell in uscita di curva 5, lasciando uno spiraglio che Bearman ha saputo sfruttare.
“Vedevo tutta la scena davanti a me e ho pensato: ok, stai calmo” ha raccontato Bearman ai microfoni ufficiali della F1. “Ero all’interno e non riesco nemmeno a spiegare cosa provassi in quel momento, ma ero spaventato. Quando mi sono ritrovato ruota a ruota, ero tipo super-spaventato”.

Nonostante la tensione, il giovane britannico non ha esitato: “Avevo già il muso davanti, quindi non avevo intenzione di mollare. È stato un attimo decisivo”.
Gestione perfetta: Bearman ha sorpresto tutti
Dopo aver guadagnato due posizioni in un solo giro, Bearman è riuscito a mantenere la quarta posizione, sorprendendo anche se stesso per il ritmo mostrato dalla Haas: “Ero convinto che avrebbero avuto più passo di me, ma sono riuscito a tenerli dietro e creare anche un piccolo margine. Sono davvero orgoglioso del lavoro del team”.
Le modifiche introdotte a Austin hanno dato i loro frutti: “Sono riuscito a tenere un gap costante da Lewis davanti e a gestire bene chi avevo dietro. Anche quando George stava spingendo forte, il suo ritmo è calato e sono riuscito a controllare la situazione”.
Pit stop perfetto e assalto finale
Al giro 48 Bearman è rientrato per la seconda sosta, con la squadra che ha effettuato uno dei pit stop più rapidi della gara: “I ragazzi sanno quando tirare fuori il meglio, ed è successo oggi. È stato pazzesco”.
Negli ultimi giri ha dovuto resistere agli attacchi di Oscar Piastri, molto veloce con la sua McLaren: “Sembrava che non soffrissero per nulla l’aria sporca, era come se mi seguisse in aria pulita. Mi ha messo sotto grande pressione, ma sono riuscito a difendermi”.

La Virtual Safety Car negli ultimi due giri ha dato a Bearman un po’ di respiro, anche se lui stesso ammette: “Avevo tanta batteria da usare e volevo spingere, quindi in realtà non ero contentissimo della VSC. Ma comunque credo che sarei riuscito a tenerlo dietro”.
Un risultato storico per la Haas
Il quarto posto finale, ottenuto dietro Verstappen, rappresenta un traguardo enorme per la Haas e per Bearman, che sta costruendo una stagione da rookie sorprendente: “A un certo punto sembrava potesse arrivare anche il podio, ma P4 è fantastico. Abbiamo lavorato duramente e portare entrambe le macchine a punti è una sensazione speciale”.
Con questo risultato, Bearman non solo eguaglia il miglior piazzamento nella storia del team, ma manda anche un messaggio forte e chiaro: il giovane inglese è pronto a giocarsela con i grandi.
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