“Non è sufficiente, confronto troppo ampio”
A quattro weekend dalla fine del campionato, il destino di Yuki Tsunoda sembra sempre più incerto: resterà nel mondo Red Bull o è già tempo di voltare pagina? Ma forse una decisione è già stata presa, come rivela Schumacher.
La stagione 2025 sta andando versi i titoli di coda, nonostante una lotta mondiale più accesa che mai. Con solo quattro weekend di gara al termine del campionato, si iniziano così a tirare le prime somme di quanto è accaduto e dei risultati ottenuti. Tra i temi più discussi c’è sicuramente quello legato a Yuki Tsunoda, protagonista di un’annata in chiaroscuro.
Yuki, poche soddisfazioni e tante domande:
In Red Bull, complice anche la sfida al titolo mondiale con un Verstappen ancora protagonista, stanno ancora aspettando a prendere una decisione: chi affiancherà il quattro volte iridato nel 2026?
Yuki Tsunoda verrà confermato o uno dei numerosi piloti del vivaio Red Bull gli subentreranno?

Tra i tanti giovani in lizza spiccano Isack Hadjar, attualmente in Racing Bulls e con tante buone prestazioni all’attivo, e il giovanissimo Arvid Lindblad. Quest’ultimo ha stupito tutti durante le FP1 di Città del Messico, dove ha chiuso davanti proprio a Tsunoda. Entrambi, tanto Hadjar quanto Lindblad, non a caso, sono stati più volte elogiati da Helmut Marko, da sempre attento osservatore e selezionatore dei talenti del vivaio.
Lo stesso Marko, consulente di casa Red Bull, ha recentemente analizzato le prestazioni del giapponese, spiegando di voler vedere dei risultati concreti.
I numerosi errori e le prestazioni poco incoraggianti iniziano a pesare?
Decisione già presa?:
Tra chi è sicuro che il giapponese non siederà sul sedile del team austriaco c’è Ralf Schumacher, che nel suo podcast Backstage Boxengasse ha lasciato intendere che la decisione in casa Red Bull sarebbe già stata presa.
“Chi siederà accanto a Max Verstappen? Cosa succederà ora alla Racing Bulls dopo quello che abbiamo visto negli ultimi giorni e nelle ultime settimane?”.

“Beh, ho anche visto il team di Tsunoda, compreso Yuki, il cui padre era presente, intrattenersi in lunghe conversazioni con il dottor Helmut Marko. Erano seduti nell’area hospitality perché Yuki, va detto, è ancora sulle montagne russe. Dal mio punto di vista, la decisione è già stata presa, ma ovviamente a loro piace dare al pilota questa motivazione, ispirazione, che c’è ancora una possibilità, ma penso che sia finita“, ha rivelato l’ex pilota tedesco.
Il confronto con Verstappen:
Il discorso si focalizza inevitabilmente anche sul confronto con il campione olandese che, in un’annata fatta di alti e bassi e con una RB21 non sempre al top, ha sempre trovato il modo per estrarre il massimo potenziale dalla sua monoposto.

“Che senso ha insistere adesso? Max è molto più veloce e si potrebbe dire che sarà sempre più veloce di qualsiasi suo compagno di squadra, ma deve avere almeno uno che sia un po’ più vicino a lui in macchina, e non è sufficiente se è solo settimo quando il suo compagno di squadra vince“, conclude Schumacher.
Il futuro di Yuki Tsunoda appare quindi sempre più il bilico.

Il giovane giapponese al momento si trova 17° nella classifica generale e l’ennesimo risultato fuori dalla zona punti, all’undicesimo posto, nel Gran Premio del Messico conferma questa situazione particolarmente precaria.
La Red Bull valuta attentamente ogni opzione, ma la sensazione è che l’avventura del giapponese con il team austriaco possa davvero essere giunta al capolinea.
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