Due facce del Cavallino: Elkann festeggia il titolo mondiale nel WEC e applaude una Ferrari unita, ma in F1 esplode la delusione per il Brasile. Parole inedite da parte del presidente della Rossa.
Il weekend della Ferrari ha avuto un sapore dolce amaro.
Tra l’esaltazione per un trionfo storico nel mondiale Endurance (WEC) e la profonda delusione per l’esito del Gran Premio del Brasile di Formula 1, il Cavallino Rampante ha vissuto due giorni di emozioni contrastanti.
L’emozione del WEC:
Da una parte, infatti, la Ferrari del WEC ha scritto una pagina memorabile della sua storia recente, conquistando il titolo mondiale al termine di una stagione straordinaria. Un’annata iniziata con quattro vittorie consecutive e che riporta il titolo dopo ben 53 anni.

“Vincere il campionato dell’Endurance, sia come Costruttori che come piloti, è stata un’emozione straordinaria sabato sera. È una bellissima dimostrazione di quando la Ferrari è unita e quando tutti sono insieme, si possono ottenere delle grandissime cose”, ha dichiarato con orgoglio il presidente John Elkann.
Parlare meno, pensare alla squadra:
Dall’altra però c’è la grande amarezza per il fine settimana del Brasile. Ad Interlagos il Cavallino ha vissuto un fine settimana altalenante e che si è chiuso con un bottino particolarmente amaro: il ritiro di entrambe le monoposto.
Leclerc prima, coinvolto in un contatto sfortunato con Antonelli e Piastri; poi Hamilton, costretto al ritiro a causa di grave danneggiamento della sua SF-25, sempre per un incidente in pista.

Un doppio KO che non è passato inosservato ai vertici di Maranello. La situazione infatti non ha certo fatto piacere ad Elkann, che ha usato parole durissime nei confronti dei due alfieri.
“In Brasile è stata invece una grandissima delusione e se guardiamo alla F1, vediamo che da una parte ci sono i nostri meccanici con l’ottimo lavoro fatto, per esempio ai pit stop, e così se guardiamo ai nostri ingegneri, non c’è dubbio che la macchina è migliorata”.
“Ma se guardiamo al resto, non è all’altezza: abbiamo dei piloti che è importante che si concentrino a guidare e parlino meno. Abbiamo ancora delle gare importanti davanti a noi e non è impossibile ottenere il secondo posto nei Costruttori. E questo è l’invito più importante che arriva dal Bahrain: è la dimostrazione che quando la Ferrari è una squadra, noi vinciamo”, ha spiegato il presidente.
Lavoro e dedizione:
Nonostante le tensioni, Elkann ha voluto ribadire la fiducia totale nel lavoro del team e del team principal Frédéric Vasseur, confermato alla guida del progetto anche per la prossima stagione.
“Vasseur è assolutamente dedicato a fare in modo che la Ferrari possa performare, è stato confermato durante l’estate. Quello che è importante, lo ripeto e l’ho scritto anche internamente sabato, noi siamo estremamente felici per la grandissima vittoria nell’Endurance, arrivato in un anno difficile ed è stata ottenuta perché si è riusciti a lavorare, nonostante le difficoltà, in maniera coesa”.

“Quello che è importante in Formula 1 è lavorare in maniera coesa. Ripeto: meccanici coi pit stop e ingegneri stanno lavorando bene per far progredire la macchina durante l’anno. Abbiamo tante cose che devono andare meglio e sicuramente abbiamo bisogno di piloti che pensano non a loro stessi, ma alla Ferrari”, ha concluso Elkann.
John Elkann ha quindi usato parole durissime nei confronti dei due alfieri della Ferrari, alle prese con un campionato decisamente deludente e complicato.
Un monito chiaro, che richiama uno dei valori fondanti del Cavallino Rampante: l’unità.
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Elkann farebbe meglio a guardare in in faccia alla realtà. La Ferrari non è all’altezza delle altre squadre. Non credo che due piloti come leclerc ed Hamilton se avessero una macchina performante non lotterebbero per le prime posizioni. Il problema è la macchina che non è a livello delle altre . Difende i tecnici che , a mio modesto avviso non sono del livello che hanno Red BUll , McLaren ed anche Mercedes .Il presidente Ferrari farebbe meglio a trovare tecnici più qualificati e a non parlar male dei suoi piloti. Si è lasciato sfuggire Adrian Newey che avrebbe sicuramente portato la sua storica esperienza. Quindi le esternazioni di Elkann ,a mio parere ,sono fuori luogo.