Le prime settimane con il nuovo team e le sensazioni dopo i test pre-stagionali: Nick Cassidy, vice campione del mondo di FE, si apre ai microfoni della testata giornalistica e-formel.de.
Nick Cassidy dopo aver chiuso la scorsa stagione di Formula E in seconda posizione, laureandosi pertanto vice campione del mondo con 4 vittorie, 5 podi e 31 punti di distacco dal campione del mondo di casa Nissan, Oliver Rowland, è stato protagonista di una delle mosse di mercato più interessanti di questa frenetica Silly Season per la S12.
Il neozelandese infatti a metà settembre ha annunciato che sarebbe stato il compagno di squadra di Vergne, in Citroen. Lasciando così spazio a Da Costa per l’approdo in Jaguar TCS Racing con Mitch Evans.
Nick, ha chiuso i test pre-stagionali in decima posizione, nella classifica che tiene conto dei risultati e dei tempi di tutte e 6 le sessioni che si sono svolte due settimane fa sul circuito Ricardo Tormo di Valencia.
E al seguito di questi il neozelandese ha sin da subito dimostrato un certo feeling con la vettura e il team, sintomo di un duraturo lavoro che perdura da tempo, e proprio in virtù di questo ha poi dichiarato: “Sono stato molto orgoglioso di questo test perché non è un segreto che abbiamo lavorato come matti dall’inizio di agosto. Abbiamo trascorso molti giorni al simulatore, siamo stati in fabbrica, abbiamo tenuto riunioni e ci siamo preparati per questo test. Penso che abbiamo fatto un buon inizio e fatto buoni progressi. Sì, penso che possiamo essere molto soddisfatti della settimana.”

Al termine dei test i microfoni di e-formel.de hanno poi chiesto a Cassidy quanto effettivamente del programma che si erano prefissati avessero portato al termine: “Onestamente, il 95%. La macchina era incredibilmente affidabile; non c’è stato un solo problema. Tocco ferro, ma sono molto colpito dall’organizzazione. Credo di essere stato tra i primi sei o sette in ogni sessione con 300 kW di potenza, cosa che, a dire il vero, non sono mai riuscito a fare in tutta la mia carriera in Formula E. È spaventoso: è andata quasi troppo bene, quindi vedremo come andrà a San Paolo.“
Tante novità per la S12: per Cassidy elementi sia positivi che negativi.
Novità, cambiamenti tecnici e del regolamento finanziario: in Formula E non mancano di certo le novità e la Season 12 debutterà con differenti modifiche e l’applicazione di un nuovo ed innovativo regolamento sportivo ed economico-finanziario, ecco cosa ne pensa Cassidy:
“Vedo la cosa da due prospettive: è fantastico poter finire una gara senza penalità, perché per i tifosi e gli spettatori significa poter vedere il risultato e sapere che è davvero il risultato. Questo è importante. Quindi penso che sia un ottimo passo avanti per tutti. Ciò che non mi convince è l’uso una tantum della modalità Attacco (nelle gare Pit Boost). Sappiamo tutti che con i sei minuti di modalità Attacco, si può passare dall’ultimo al primo posto, il che consente di vincere davvero la gara.” – ha dichiarato Nick.
Tuttavia, se attivi la modalità Attacco e poi entra in pista la safety car, la gara è finita. Ecco perché temo che qualcuno possa inevitabilmente avere sfortuna e vedersi rovinata la gara durante la stagione. E questo è un po’ spaventoso. – ha poi continuato Cassidy.

Punti e vittorie: qual è l’obiettivo di Nick Cassidy per la Stagione 12?
Quali sono state le sensazioni effettive per Cassidy al termine dei test e dove crede di trovarsi rispetto agli avversari sono elementi cruciali per una attenta analisi e costruzione degli obiettivi per la prima parte della stagione che Cassidy crede saranno i seguenti: “Dobbiamo assolutamente puntare ai punti fin dalla prima gara, questo è chiaro. Dobbiamo assolutamente cercare di essere in lotta, anche questo è chiaro. Penso che sembriamo molto competitivi con 300 kW, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare con 350 kW. “
“Ci sono alcune auto che si comportano benissimo con 350 kW, ma l’incognita per me è la gara stessa. Non ho ancora capito bene la simulazione di gara. Quest’anno speravamo di fare una simulazione di gara completa con il gruppo, come fanno di solito tutti, ma c’è stata una bandiera rossa.” . ha dichiarato Cassidy.
Mahindra? Virtualmente primi, Cassidy non ha dubbi: “De Vries e Mortara sorprendono…”
Durante i test chi ha colpito positivamente e ha dato maggiormente nell’occhio è stato proprio il team Mahindra con Mortara che si è reso protagonista in differenti sessioni. Tra i tanti, anche Cassidy ha speso qualche parola a riguardo:
“Non mi sorprende, ma credo che sia chiaro fin da Giacarta che Mahindra è un vero punto di riferimento. E voglio dire, se si guardano de Vries, Mortara e Mahindra, secondo me sarebbero dovuti arrivare primi e terzi nella gara di Giacarta. Il meteo a Berlino era un po’ insolito, quindi non credo che abbiamo visto il loro vero potenziale lì, e ovviamente de Vries era in gara nel WEC. A Londra, erano entrambi molto, molto forti.”


