Lewis Hamilton non usa mezzi termini e lancia una stoccata diretta verso una parte del vecchio gruppo di ex piloti oggi opinionisti, accusati di un atteggiamento eccessivamente critico nei confronti dei talenti emergenti della Formula 1.
Lewis Hamilton non ci sta. Il sette volte campione del mondo ha spiegato come una certa narrazione negativa arrivi proprio da chi, nel Circus, “non ha ottenuto poi così tanto”. Un riferimento velato, ma non troppo, agli ex protagonisti ora presenti nei media, spesso inclini a giudizi severi verso chi sta muovendo i primi passi nella categoria.
“Voglio sostenere i giovani, non affossarli”
Hamilton, che nel corso della sua carriera non è mai stato immune alle critiche da parte dei veterani del paddock – da Bernie Ecclestone a diversi ex piloti – ha sottolineato quanto sia importante difendere la nuova generazione: “Mi piace vedere arrivare nuovi talenti. Ricordo quando sono approdato in F1 nel 2007: avevo tantissime aspettative e poi ti accorgi che la realtà è più complessa, tra pressioni, media e oggi anche i social. Ma i ragazzi stanno gestendo tutto davvero bene”, ha spiegato ai media durante il weekend del Gran Premio di San Paolo.

Secondo Hamilton, la pressione sui debuttanti è cresciuta esponenzialmente e il clima esterno non contribuisce a rendere più semplice l’impatto con la massima categoria: “Questi giovani vengono bombardati da domande e giudizi. E spesso i commenti più duri arrivano da ex piloti che non hanno lasciato un segno significativo in questo sport”.
La nuova ondata di talenti
Il 2025 ha portato in griglia una delle ondate di rookie più ricche degli ultimi anni. Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman e Kimi Antonelli – subentrato proprio nell’ex sedile Mercedes del britannico – si stanno mettendo in mostra con prestazioni solide e una crescita costante.
Anche Liam Lawson e Franco Colapinto stanno vivendo la loro prima stagione completa con buoni segnali di progressione. La situazione più intricata riguarda proprio il neozelandese, impegnato in una lotta interna con Yuki Tsunoda per mantenere il posto in Racing Bulls. Il neozelandese ha mostrato lampi della velocità richiesta da Red Bull, ma la competizione interna resta aperta.

“Io sarò sempre dalla parte dei giovani”
Hamilton ha ribadito il suo desiderio di rappresentare un punto di riferimento positivo per le nuove generazioni: “Anche quando smetterò di correre, continuerò a sostenere i giovani. È importante dare loro fiducia, invece di screditarli con negatività inutile”.
Il sette volte campione ha poi concluso: “Mi piace vedere ragazzi che lavorano sodo, che mantengono il sorriso e che fanno ciò che amano. Vederli crescere e costruirsi una carriera è qualcosa che mi entusiasma tantissimo”.
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