Pirelli corre ai ripari in vista del GP del Qatar 2025, introducendo un limite straordinario all’utilizzo degli pneumatici per garantire la sicurezza in pista.
La Formula 1 si prepara a un weekend particolare in occasione del Gran Premio del Qatar 2025. FIA, Formula 1 e Pirelli hanno infatti concordato un intervento d’emergenza per ridurre il rischio di cedimenti degli pneumatici sul circuito di Lusail, da sempre uno dei tracciati più esigenti in termini di degrado e stress termico sulle coperture.

La decisione arriva dopo un’approfondita analisi dei dati raccolti nel 2024, che aveva evidenziato come diverse gomme – soprattutto l’anteriore sinistra – avessero raggiunto livelli di usura considerati critici. Un quadro che, unito alle altissime forze laterali generate dalle curve veloci del tracciato, aveva sollevato dubbi sulla sicurezza.
Il limite: massimo 25 giri per ogni set, conteggiati sull’intero weekend
Per il weekend del 28-30 novembre, Pirelli ha stabilito che nessun set di pneumatici potrà essere utilizzato per più di 25 giri complessivi, includendo tutte le sessioni in pista: prove libere, Sprint Shootout, Sprint Race e gara. Verranno conteggiati anche i giri percorsi sotto Safety Car o Virtual Safety Car.
Non faranno invece numero:
- i giri di ricognizione verso la griglia,
- il giro di formazione,
- quelli dopo la bandiera a scacchi, sia nella Sprint che nel Gran Premio.
La conseguenza è inevitabile: con i suoi 57 giri complessivi, il GP del Qatar richiederà almeno due soste ai box. Prima del via, Pirelli comunicherà a ciascun team quanti giri rimangono disponibili su ogni treno di gomme ancora in uso.

Perché questo intervento è stato necessario
La scelta è stata descritta da Pirelli come una misura cautelativa, motivata dai riscontri avuti l’anno scorso. Nel 2024, infatti, alcune coperture avevano quasi raggiunto il limite strutturale della carcassa, in parte a causa delle strategie dei team, che tentavano di allungare gli stint per limitare il numero di pit stop.
Una gestione estremamente conservativa del degrado, però, può portare a utilizzare le gomme oltre la loro reale vita utile, aumentando il rischio di cedimenti. Da qui la necessità di un limite netto e uguale per tutti.
Pirelli ha ricordato anche che nel 2023 era stata adottata un’altra misura straordinaria a Lusail, ma per ragioni tecniche differenti: in quel caso, alcuni cordoli avevano provocato micro-tagli sulle spalle degli pneumatici. La successiva modifica ai cordoli “a piramide”, accompagnata da nuove strisce di ghiaia, aveva risolto il problema nel 2024.

Un weekend che si preannuncia strategicamente complesso
Il limite dei 25 giri apre la porta a scenari strategici inediti. Le squadre dovranno calibrare con attenzione l’uso dei set durante l’intero weekend, soprattutto considerando la presenza della Sprint che sottrae ulteriore margine.
Il Gran Premio del Qatar 2025 si prospetta quindi come una delle gare più tattiche dell’anno, con team e piloti chiamati a una gestione chirurgica del chilometraggio di ogni set di gomme. Un ulteriore elemento di interesse che potrebbe mescolare le carte e rendere ancora più imprevedibile l’esito della corsa.
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