Alla vigilia del GP del Qatar, Lewis Hamilton traccia un bilancio sincero del suo percorso in Ferrari, tra entusiasmo, frustrazione e la consapevolezza che l’adattamento richiede tempo.
Lewis Hamilton arriva al GP del Qatar con la consapevolezza che il suo primo anno in Ferrari è stato intenso, ricco di sfide e ancora lontano dall’esprimere tutto il suo potenziale. In conferenza stampa, il sette volte campione del mondo ha scelto toni misurati, evitando analisi troppo approfondite sulla sua stagione, ma lasciando trasparire emozioni e sensazioni chiare sul percorso intrapreso con il Cavallino.
“C’è una grande passione nel team, un’energia incredibile”
Hamilton ha descritto i primi mesi in rosso come un’esperienza coinvolgente dal punto di vista umano e professionale. “Non voglio entrare troppo nei dettagli della stagione”, ha esordito, “ma c’è una passione enorme nel team, e un’energia che senti ovunque vai in fabbrica o in pista.”
Non sono mancati momenti difficili, in particolare dopo il deludente weekend di Las Vegas, durante il quale alcune sue dichiarazioni nel post-gara avevano fatto discutere. Oggi Lewis guarda a quell’episodio con lucidità: “Nel caldo della frustrazione, alla fine di una gara che non è andata bene, è normale che ci sia tanta frustrazione. È parte delle emozioni del momento.”
Qatar: “La macchina dovrebbe essere decente, ma tenere il passo della Red Bull non sarà semplice”
Sul weekend di Losail, Hamilton si mantiene cauto. Ritiene che la Ferrari possa comportarsi bene, ma resta consapevole del livello ancora superiore mostrato dalla Red Bull in molte condizioni: “La macchina dovrebbe essere piuttosto buona qui, ma potrebbe essere difficile stare al passo con la Red Bull. Spero comunque in un weekend migliore.”

Parole speciali per Kimi Antonelli: “Sta crescendo tantissimo”
Il britannico ha dedicato spazio anche al suo erede in Mercedes – Kimi Antonelli – autore di una stagione in forte crescita. Hamilton, che non ha mai avuto modo di lavorare con lui, ma si dice impressionato dal suo talento e dalla sua maturità: “Non ho mai lavorato con Kimi prima, ma mi sto godendo il vederlo crescere come uomo e come pilota. Ha fatto un lavoro straordinario quest’anno, soprattutto nella seconda metà della stagione. Abbiamo un ottimo rapporto.”
“La passione Ferrari è unica, ed è ciò che rende più duri i weekend difficili”
Parlando del mondo Ferrari, Hamilton ha voluto soffermarsi su ciò che più lo colpisce del suo nuovo ambiente: “La passione è la cosa più speciale del brand e delle persone che ci lavorano. Poi ci sono i Tifosi, che ci seguono in tutto il mondo. Ed è proprio questo che rende più difficili i weekend complicati: vedi quanto tutti lavorano, e i risultati non sempre lo riflettono.”

È una dichiarazione che conferma quanto Lewis sembri profondamente coinvolto nel progetto Ferrari, non solo sul piano tecnico, ma anche emotivo.
Il confronto con Leclerc: “Nessuna preoccupazione, lui è qui da sette anni”
Inevitabile il confronto con i risultati del compagno Charles Leclerc, spesso più incisivo al sabato e più costante in gara. Hamilton, però, non mostra ansie né tensioni: “Non sono preoccupato quando si confrontano i nostri risultati. Charles è qui da sette anni. Per me è un ambiente completamente nuovo, una squadra nuova da conoscere“. Sa che l’adattamento richiede tempo e non vuole forzare i processi: “Ci vorrà ancora tempo, ma ci arriverò.”
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