Analizziamo le possibili strategie per il Gran Premio del Qatar.
Al Losail International Circuit si prepara una gara ricca di variabili. I tre contendenti al titolo scatteranno davanti a tutti e Lando Norris, se tutto girerà dalla sua parte, potrebbe addirittura laurearsi campione del mondo già oggi. Prima però dovrà superare Oscar Piastri, autore della pole, e soprattutto contenere Max Verstappen. Come se non bastasse, il GP sarà influenzato da un set di regole sulle gomme del tutto particolare, pensato per evitare il ripetersi dei problemi di affidabilità visti lo scorso anno. Il risultato? Strategie diverse dal solito e un ventaglio di scelte che potrebbe sparigliare le carte.
Cosa è successo nel 2024: un GP deciso dall’azzardo
Il circuito di Losail è uno di quelli che spinge i piloti a rischiare: curve rapide, carichi elevati e lunghi stint in cui nessuno vuole cedere per primo. Nel 2024 la strategia teoricamente migliore era la classica medium → hard, con pit-stop intorno al 20° giro. Ma quasi tutti prolungarono ben oltre, convinti dell’eccellente rendimento della mescola media.
Fu proprio questa scelta estrema a portare alle forature di Lewis Hamilton e Carlos Sainz. Verstappen vinse comunque con una strategia media–hard, sfruttando una sosta sotto Safety Car al giro 35. Leclerc fece lo stesso, mentre Piastri si fermò un giro prima. George Russell, anticipando la prima sosta al giro 23, convertì la sua gara in una doppia sosta. L’unica alternativa interessante fu quella di Fernando Alonso: hard al giro 35, poi ritorno alle medium subito dopo. Il tempo perso fu ampiamente recuperato, a conferma del potenziale della gomma gialla.
2025: una gara riscritta dai limiti sugli pneumatici
Quest’anno però nessuno potrà replicare quei 30-35 giri sulla media: Pirelli ha introdotto un limite massimo di 25 giri per ogni set, valido per tutte le mescole, comprensivi di giri in prova e dietro Safety Car. Restano esclusi solo i giri di formazione e quelli successivi alla bandiera a scacchi. Questa regola, di fatto, impone una doppia sosta obbligata.

Secondo le simulazioni Pirelli, la soluzione più veloce è Medium → Medium → Soft.
- Prima sosta: giri 21–25
- Seconda sosta: giri 40–46
La strategia è costruita su due stint identici con la media e un finale esplosivo con la soft, quando il carburante è al minimo e l’asfalto offre il massimo grip.
La Sprint di 19 giri non ha mostrato particolari problemi di graining, ma l’usura della gomma anteriore sinistra resta significativa. Per chi diffida della media, è possibile inserire la hard nello stint centrale, rispettando comunque le medesime finestre di pit-stop.
Alternative per i top team: c’è margine per inventare?
Il grande punto interrogativo è il comportamento della soft sulla lunga distanza. Nessuno l’ha usata nella Sprint e in prova è stata impiegata solo per simulazioni da qualifica. La logica suggerisce che, se la media si consuma, la soft potrebbe soffrire ancora di più.
Per ridurre i rischi, una strategia più conservativa è: Medium → Hard → Medium.
- Sosta 1: giri 19–25
- Sosta 2: giri 38–44
È più solida e meno esposta al degrado, soprattutto nelle prime fasi della gara. Nessuno però potrà utilizzare due hard, perché nessun pilota ne ha due set nuovi disponibili. Per questo quasi tutti i big punteranno comunque su due stint di media.
Chi parte dietro: serve fantasia
Per la metà bassa della griglia, i limiti di utilizzo gomme rendono molto più complicato tentare strategie alternative. Non è possibile allungare gli stint per saltare nel traffico dei leader, quindi chi vuole provare qualcosa di creativo dovrà muoversi all’inizio.
Una possibilità è partire con la soft, fare un mini-stint di 7–8 giri e poi passare a due long run con la medium. È rischioso, ma può dare aria pulita dopo la prima sosta.

Pirelli non esclude questa opzione: “Non possiamo escludere che qualcuno scelga la soft all’inizio, per poi passare a medium–medium” ha spiegato Mario Isola.
Altri potrebbero scommettere su hard → medium → medium o sul hard → medium → soft, con finestre simili a quelle dei top team ma con maggior controllo sul traffico nelle prime fasi.
Il meteo: un fattore che non farà la differenza
Il GP del Qatar 2025 non avrà sorprese meteorologiche. Cielo sereno per tutta la giornata, temperature stabili e vento moderato frontalmente sul rettilineo principale. Condizioni praticamente identiche al resto del weekend. Non farà abbastanza caldo da accelerare eccessivamente il degrado.
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