WRC Ogier 2025

WRC | Il Post-Rally – Arabia Saudita: Ogier di nuovo campione del mondo!

Sébastien Ogier è Campione del Mondo WRC per la nona volta in carriera, andando ad eguagliare Sébastien Loeb. Beffa per Elfyn Evans, arriva la vittoria per Thierry Neuville.

Il Rally di Arabia Saudita ha definitivamente messo la parola fine a questo entusiasmante mondiale 2025 del WRC. Una stagione tiratissima, la più combattuta da anni a questa parte, che ha visto l’incoronazione, per la nona volta in carriera, di Sébastien Ogier.

Séb

9, come i titoli dell’altro Séb. Ogier, con la zampata finale dell’Arabia, eguaglia un’altra leggenda di questo sport, quel Loeb che mentre si apprestava a finire la sua splendida carriera rallystica, ha visto nascere il talento del suo omonimo connazionale, quasi rischiando di perdere uno dei titoli proprio a causa di un allora giovane e talentuosissimo piccolo squaletto. Sulla carta d’identità, ora, c’è scritto anni 41, anzi 42 tra un paio di settimane.

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E quel giovane squaletto che già ai tempi non aveva paura di azzannare, si è trasformato in uno squalo capace di divorare tutto e tutti, e di portarsi a casa 9 titoli mondiali. Questa volta, Ogier ha fatto ancora di più la storia, perché ha vinto da pilota Part-Time. Certo, alla fine i rally che ha saltato non sono molti, ma resta il fatto che ha vinto un campionato del mondo pur non disputando per scelta una stagione intera.

Un’altra impresa che si aggiunge alle tante altre di una carriera stratosferica che parla da sola. Ha corso un campionato praticamente perfetto, andando a podio in tutte le gare disputate, eccetto il CER. 6 vittorie, 2 secondi posti e 3 terzi posti.

La miglior stagione della sua carriera? Se non lo è, poco ci manca. In Arabia ha fatto quello che doveva fare, stare davanti ad Evans e fare 3 punti in più di lui. Certo, questo rally così impegnativo, quasi una mezza Dakar, non ci ha dato il finale che forse questo mondiale meritava, ovvero una lotta secondo su secondo tra i due contendenti, e ha rimescolato più volte le carte in tavola. La roulette russa (o meglio, araba) ha dato ragione a Ogier. Fortuna? Può essere, ma la fortuna bisogna crearsela, non andando incontro a guai. E Séb ha fatto così.

Chapeau.

La sfortuna di Elfyn

L’Arabia non è proprio stata clemente con Elfyn Evans, complice una foratura che ha complicato e non poco i piani del britannico, e l’effetto pulizia che da primo in strada il giovedì, si è fatto sentire tantissimo . Come detto, questo rally è stato una roulette russa, che non ha portato fortuna ad Elfyn. Dopo un grandissimo inizio di stagione, Evans è riuscito ad essere sempre costante, pur non vincendo più, e a portare la lotta per il titolo fino alla fine anche quest’anno, in quella che forse è stata fino ad ora la sua miglior stagione nel WRC.

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Ha avuto solo la grande sfortuna di essersi trovato sulla strada Ogier, altrimenti non avrebbe avuto troppe difficoltà a portarsi a casa quel titolo mondiale che ormai insegue da anni. L’avesse vinto lui, nessuno avrebbe potuto dire che non sarebbe stato meritato, vista l’annata in cui ha fatto addirittura meglio del più titolato compagno di squadra Rovanperä pur aprendo la strada per larga parte della stagione. Un vero peccato perché Elfyn è un ragazzo d’oro e deve ancora chiudere i conti con quel 2020 che sembra aver aperto una maledizione.

Chiude per il 3° anno di fila come vice-campione, il 5° della sua carriera, con 2 vittorie e 8 podi totali e non facendo mai peggio del 6° posto. Purtroppo, contro un Ogier così, non è bastato.

Kiitos Kalle

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Kiitos, grazie Kalle Rovanperä. Il finlandese chiude la sua brillante carriera nel WRC a 25 anni, con due mondiali in bacheca, 18 rally vinti e 31 podi. È il pilota più giovane ad aver vinto un mondiale, oltre al più giovane ad aver vinto una tappa di un rally mondiale. Pur ancora molto giovane, Kalle chiude con 11 stagioni di rally sulle spalle, avendo debuttato a 14 anni in Lettonia.

Col tempo, si è rivelato un vero e proprio predestinato, capace di prestazioni di un altro pianeta, in grado di sbaragliare la concorrenza con una facilità a tratti disarmante. E sempre con la solita compostezza tipica dei finlandesi, condita però con qualche uscita anche ai microfoni che ha portato aria fresca al WRC.

Il rally perde forse il suo Max Verstappen, che chiude in 3a posizione finale dopo aver lottato anche lui fino all’ultimo per il mondiale, nonostante tante difficoltà incontrate sul suo cammino quest’anno. A prestazioni dominanti, Kalle ha alternato performance non proprio di livello consono al suo talento, non nascondendo un po’ di sofferenza per le gomme Hankook che soprattutto ad inizio anno lo hanno fatto penare. Anche in Arabia lo hanno tradito, mettendolo fuori. dai giochi mondiali nelle prime battute di gara. Certo, ci sarebbe voluta un’impresa per ribaltare i pronostici e portarsi a casa il terzo titolo. Ma se c’è qualcuno che avrebbe potuto farlo, quel qualcuno è proprio Rovanperä.

Non lascia da campione come Nico Rosberg, ma con la consapevolezza di aver dato comunque tutto e con il sorriso di chi non ha rimpianti.

Hyundai torna a vincere, Tänak lascia

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Con la vittoria di Thierry Neuville, Hyundai torna a vincere e lo fa con un pilota a cui serviva come il pane, per poter proiettarsi già nel 2026 lasciandosi alle spalle questo 2025 a dir poco orribile che il belga rischiava di terminare con 0 vittorie, in una delle campagne di difese dal titolo più disastrose, se non la più disastrosa, della storia di questo sport. Certo, questa vittoria non è arrivata proprio per performance pura, ma viziata da un rally che, come già ampiamente detto, ha più volte mischiato le carte in tavola.

Però, come dico sempre, per vincere bisogna farsi trovare pronti, e Neuville non ha sbagliato. Ora bisogna ripartire dal risultato dell’Arabia per cercare di tornare a lottare, l’anno prossimo, per qualcosa di più che non una vittoria o un podio.

Un altro, grande grazie va invece ad Ott Tänak. Anche l’estone, come Rovanperä, ha percorso in Arabia le ultime speciali da pilota WRC, prima di appendere momentaneamente il casco al chiodo e godersi la sua famiglia dopo anni di dedizione alla causa e un titolo mondiale ancora impresso nella mente di tutti gli appassionati di questo sport. È stato il primo a riuscire a rompere il dominio dei Séb, riportando l’allora rientrata da poco Toyota a vincere un titolo mondiale dopo più di 20 anni dall’ultima volta.

Non è riuscito a ripetersi ma, anche quest’anno, è rimasto in lotta fino a quando ha potuto. Il WRC perde un altro grandissimo pilota che purtroppo in Arabia è andato ancora incontro a sfortune che lo hanno condizionato e non poco in questi ultimi due anni in Hyundai. Grazie di tutto Ott!

E visto che parliamo di Hyundai non possiamo esimerci da sottolineare che, nonostante tutto, Adrien Fourmaux ha chiuso in 2a posizione, suo miglior risultato in carriera. Chissà, magari con più fortuna avrebbe potuto vincere, ma le ultime prestazioni ci dicono che, sottotraccia, il francese è in crescita. Il 2026 sarà un anno fondamentale per la sua carriera, ma intanto ha fatto un piccolo step in avanti e si vede.

Peccato per Sesks

Non serve poi a molto commentare il rally degli altri piloti, visto che tutti si sono ritrovati ad un certo punto in testa ad un rally caotico e pieno di sorprese. Va però menzionata la prestazione di Martinš Sesks. È vero che, soprattutto giovedì, Sesks ha beneficiato del grandissimo effetto pulizia, ma è anche vero che il gas bisogna darlo comunque se si vogliono vincere le speciali. e Martinš ha lasciato da parte i fantasi di un 2025 che non è andato come sperava per vincere più speciali di qualsiasi altro pilota in Arabia e mettersi in lizza per la vittoria.

Come per altri piloti, la beffa sono state le gomme, o meglio una foratura che gli ha impedito pure di arrivare al traguardo. È stato ampiamente la miglior Puma del lotta, e con questa prestazione si è fortemente candidato per un sedile Full-Time nel 2026 con M-Sport. Vedremo se riuscirà ad agguantarlo o se dovrà accontentarsi ancora di una campagna part-time. Quel che è certo è che finalmente si è visto il Sesks dei primi rally nel mondiale disputati l’anno scorso, e che il prossimo anno ci sarà da divertirsi. Puma permettendo, ovviamente.

WRC-2

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Breve passaggio sul WRC-2, solo per dire che per chi non se ne fosse accorto, Gus Greensmith ha vinto il rally per la categoria, anche se prendendo tutte le Rally2 vien fuori che il vincitore è, udite udite…Oliver Solberg. Lo svedese lascia con stile prima di approdare in pianta stabile in Rally1.

Nikolay Gryazin che si assicura il 3° posto nella classifica finale di questo mondiale 2025, mentre sul gradino più basso del podio ci va Robert Virves. Rally impegnativo per tutti, che ha vinto andare a punti anche un vecchio volto noto, Abdulaziz Al-Kuwari.

Grazie!

Infine, un ringraziamento a tutti coloro che hanno seguito e supportato la redazione WRC di Fuori Pista in questo lungo 2025. Rimanete sintonizzati perché, anche se la stagione è finita, noi non ci fermiamo!

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