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F1 | Ufficiale la line-up degli 11 team del 2026

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Con le ultime ufficialità è ora completo il quadro generale della prossima stagione di F1: andiamo a vedere insieme chi sono i 22 piloti che comporranno gli 11 team del 2026

Nonostante un 2025 ancora da concludere (nonché ancora da decidere) possiamo finalmente affermare che la prossima stagione di F1 è ormai definita: grazie agli annunci della famiglia Red Bull arrivati nella giornata di ieri, infatti, il quadro dei piloti ufficiali della prossima stagione è ora completo di tutti i suoi protagonisti.

La griglia, grazie all’entrata del gruppo General Motors con Cadillac, torna così ad esser composta da 11 team e 22 piloti per la prima volta dal 2017 (anno in cui la Manor Racing fu esclusa dal campionato dopo esser entrata in amministrazione controllata);

Sebbene la silly season dei trasferimenti post-2024 risulti irraggiungibile, la prossima stagione presenta alcuni interessanti cambiamenti non solo dal punto di vista dei team ma anche dal punto di vista dei piloti coinvolti. Vediamo dunque insieme, squadra per squadra, i piloti titolari della Formula 1 nel 2026.

Con le ultime ufficialità è ora completo il quadro generale della prossima stagione di F1: andiamo a vedere insieme chi sono i 22 piloti che comporranno gli 11 team del 2026

McLaren: riconfermate le punte per un nuovo anno di papaya rules?

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Norris e Piastri al termine del Gran Premio di Singapore – Foto: Andy Hone

Dopo un 2024 chiuso in bellezza ed un 2025 dominato (facendo loro malgrado riferimento unicamente alla lotta per il titolo Costruttori) la McLaren ha giustamente confermato Lando Norris ed Oscar Piastri per il 2026, con la consapevolezza di avere (omettendo le fragilità di uno e gli inspiegabili blackout dell’altro) due tra i ragazzi più talentuosi del circus a livello di velocità pura.

Lo spassionato consiglio da dare è, tuttavia, il dover necessariamente discutere durante l’inverno sul come gestire le dinamiche interne dato che l’eccessiva volontà di porre i due alla pari sta seriamente mettendo in pericolo un titolo Piloti così difficile da perdere considerando le qualità della MCL39.

Mercedes: concretezza e talento

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Antonelli e Russell durante il weekend di Spielberg – Foto: Andy Hone

Così come la McLaren, anche la Mercedes si presenta ai nastri di partenza del 2026 con la stessa line-up di questa stagione; a differenza dei cugini di Woking, tuttavia, le gerarchie per il futuro imminente sono chiare e stabili: George Russell sarà la prima guida delle Frecce d’Argento (uno status ampiamente meritato visto il suo 2025 di primissimo livello) mentre Andrea Kimi Antonelli giocherà la parte del giovane in rampa di lancio, pronto a sfruttare ogni occasione possibile per dimostrare un talento mai messo in discussione dai competenti del settore.

Se poi a questo duo invidiabile gli si vuole aggiungere (come mormoreggia il paddock) una vettura almeno inizialmente inarrivabile sfido chiunque a dissentire che quest’ultimo sarà il duo da battere.

Red Bull: un nuovo giovane toro al fianco di Max

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I futuri compagni di squadra Red Bull al termine del GP di Zandvoort

La Red Bull affiderà il proprio 2026 al solito Max Verstappen (che di certo non ha bisogno di presentazioni); accanto a lui, tuttavia, non c’è più spazio per Yuki Tsunoda: ecco infatti Isack Hadjar, unanimemente riconosciuto come sorpresa positiva dell’attuale stagione di Formula 1 per velocità dimostrata, concretezza e numero di prestazioni convincenti.

L’auspicio è non vedere il suo nome abitualmente nei bassi fondi della classifica così come abitualmente si sono visti i vari Perez, Lawson e l’appena citato Tsunoda. Che il 2026 possa ricordare al team anglo-austriaco che le vetture da schierare in pista sono due? Si vedrà.

Ferrari: l’élite alla guida

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Il duo Ferrari sul palco di Barcellona – Foto: Sam Bagnall

La coppia Ferrari, osannata come una delle migliori nella storia (quantomeno recente) della F1, è quella che più di tutti ha da perdere entrando nel 2026: nonostante si continui come previsto, un’ulteriore stagione tormentata e mai pienamente soddisfacente potrebbe eventualmente portare al ritiro del sette volte campione del mondo Sir Lewis Hamilton (da un lato) ed al distaccarsi (almeno moralmente se non anche contrattualmente) del beniamino dei tifosi Charles Leclerc (dall’altro lato).

Obiettivo per la prossima stagione? Convincere le due stelle del paddock a continuare a splendere per la Scuderia Ferrari.

Williams: tanta solidità

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Sainz e Albon durante la drivers parade del Brasile – Foto: Simon Galloway

La Williams si affaccia al nuovo anno con tante aspettative: sebbene il 2025 dovesse essere un anno di totale transizione in vista del grande ritorno con i nuovi regolamenti, il team di Grove terminerà con ogni probabilità la stagione come Best of the Rest soprattutto grazie ai due riconfermati per il 2026, Alexander Albon (leader indiscusso del team e del centro gruppo nella prima parte di stagione) e Carlos Sainz (mina vagante di questa seconda parte di stagione, condita con ben due podi tra Baku e Losail).

Se il motore dovesse dare i risultati attesi e se i piloti non dovessero presentarsi completamente privi delle proprie indubbie capacità di guida escludere la Williams dalle posizioni di vertice sarebbe un grave errore.

Racing Bulls: dimostrare di essere all’altezza

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La VCARB02 in pista in Qatar – Foto: Guido De Bortoli

Se dovessimo scegliere il team con più incognite, quello risponderebbe probabilmente al nome di Racing Bulls: oltre alla riconferma dell’altalenante Liam Lawson infatti la scuderia di Faenza ha optato per la stella del vivaio Red Bull Arvid Lindblad che, per quanto si possa essere scettici considerando il suo anonimo anno in Formula 2, ha sempre dimostrato nelle categorie minori e all’esordio in Free Practice che di velocità ne ha da vendere.

Nonostante ciò, tuttavia, sia l’uno sia l’altro hanno ancora tutto da dimostrare…la fortuna, come si sa, aiuta gli audaci.

Aston Martin: l’ultimo ruggito del leone?

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I piloti Aston Martin durante la drivers parade del Messico – Foto: Mark Thompson

Il prossimo sarà il quarto anno consecutivo come compagni di squadra per l’eterno Fernando Alonso e il così definito “figlio di papàLance Stroll e, a detta di molti, esso coinciderà con il quarto anno consecutivo a cui saremo costretti ad assistere al binomio più squilibrato di tutta la griglia.

Con l’arrivo di Adrian Newey e la sua successiva promozione a Team Principal, tuttavia, i due verdoni potrebbero avere serie possibilità di dimostrare di esser lo stesso guerriero di sempre (Nando) ed un pilota ingiustamente criticato (Lance). A loro l’ultima parola.

Haas: binomio di alta classifica

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Bearman e Ocon in lotta nel Gran Premio del Canada – Foto: James Sutton

Che se ne dica, la line-up Haas non sfigurerebbe affatto al volante di una monoposto più competitiva e questo è oggettivamente sotto gli occhi di tutti. Se da un lato Esteban Ocon lo si dovrebbe difendere un po’ di più (si può pensare che il francese stia facendo fatica ad ambientarsi con una monoposto diametralmente opposta rispetto a quella che ha guidato fino ad un anno fa circa), dall’altro lato tutti sono d’accordo nell’affermare che Oliver Bearman stia disputando un 2025 ampiamente aldilà delle più rosee aspettative (considerando, ovviamente, le prestazioni sfornate e non i punti ottenuti).

Onestamente? Una delle coppie da tener maggiormente d’occhio in ottica 2026.

Audi: nuova e vecchia guardia

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Hulkenberg e Bortoleto prima del Gran Premio di Shanghai – Foto: GSI

L’entrata in grande stile di Audi in Formula 1 sarà guidata dal veterano Nico Hulkenberg e dal campione back-to-back di Formula 3 e Formula 2 Gabriel Bortoleto; il team tedesco può senz’altro dormire sonni tranquilli, conscio di avere sotto contratto un duo completo sotto ogni punto di vista grazie all’assortito mix di esperienza e strategia + velocità e aggressività.

L’unico compito per un 2026 positivo? Fornire ai due leader teorici del centro gruppo una vettura ipoteticamente tale.

Alpine: i possibili outsider

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Colapinto e Gasly nelle strade di Baku – Foto: Joe Portlock

L’ultima ruota del carro 2025 arriva al cambio regolamentare con poche certezze; tra queste inseriamo Pierre Gasly, punto fermo del team ormai dal 2023 e primo pilota del 2026 nonostante una stagione tutt’altro che felice (nella quale ha spento anticipatamente la spina salvo ricordarsi, di rado, che se ne ha voglia può far fare alla sua Alpine A525 quello che più desidera).

Meno certo di determinate qualità ma egualmente riconfermato è Franco Colapinto, chiamato a dimostrare il prossimo anno di poter reggere botta un ulteriore anno in un ambiente ostico e spietato come quello della F1. Il 2025 non è stato eccessivamente negativo per lui, ma sta a lui dimostrare che la vicinanza a Gasly è risultato della sua bravura e non del menefreghismo del francese…

Il prossimo anno non può che riservare piacevoli sorprese dunque, considerando l’ottimo telaio che da sempre contraddistingue la squadra di Briatore, il passaggio ai motori Mercedes ed il così anticipato stop agli aggiornamenti di quest’anno.

Cadillac: l’esperienza come mantra

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Il futuro duo Cadillac prima del GP d’Ungheria 2023 – Foto: Dan Mullan

Per l’approdo nella massima espressione del Motorsport il neonato team Cadillac ha deciso di fidarsi esclusivamente di due ex fiamme del paddock, i mai banali Sergio Perez e Valtteri Bottas; la monoposto nasconde un infinito elenco di incognite e punti di domanda tanto che le due vecchie glorie sono chiamate all’arduo lavoro di fornire feedback preziosi ad una squadra ancora così inesperta.

C’erano piloti più talentuosi in giro per il circus? Probabilmente si. C’erano piloti in grado di fornire ciò che più serve ad un team entrante (vedi sicurezza, affidabilità, conoscenze)? Sicuramente no. La minestra riscaldata in questo caso è dunque più che legittima.

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