Le FP1 di Abu Dhabi saranno invase da ben nove rookie, protagonisti di un’ultima sessione ricca di debutti e scelte sorprendenti. Dalla Ferrari alla Red Bull, passando per McLaren e Aston Martin, ecco chi guiderà e perché questa giornata può dire molto sul futuro della F1.
Rookie protagonisti apriranno le FP1 di Abu Dhabi: ben nove giovani piloti scenderanno in pista a Yas Marina, trasformando la prima sessione di libere in un vero banco di prova per la nuova generazione.

In casa Ferrari, i riflettori saranno puntati su Arthur Leclerc, chiamato a scendere in pista nelle FP1 al volante della vettura di Lewis Hamilton. Una decisione che ha fatto discutere, soprattutto perché il monegasco non fa più parte ufficialmente della Ferrari Driver Academy. La scelta del team di Maranello appare dunque curiosa, quasi anacronistica rispetto alla linea giovane che la Scuderia sembrava voler mantenere. Con diversi talenti interni che avrebbero potuto sfruttare questa occasione, la presenza di Arthur si configura come una mossa inattesa.
Per la Racing Bulls sarà Ayumu Iwasa a prendere il volante nelle FP1. Il giapponese, già impegnato nel programma junior Red Bull, sfrutterà questa occasione per accumulare chilometri preziosi in vista della prossima stagione.
In Haas toccherà invece a Ryo Hirakawa: una scelta coerente con il ruolo che il giapponese ha ricoperto quest’anno come pilota di riserva. Per lui sarà una sessione importante per tradurre in pista il lavoro svolto al simulatore e confermare le buone impressioni date al team. La Williams affiderà la monoposto a Luke Browning, uno dei giovani più promettenti del panorama europeo. Il britannico avrà l’opportunità di misurarsi con una vera sessione ufficiale.
Alcuni tra questi piloti avranno poi un’ulteriore chance qualche giorno dopo: saranno infatti presenti anche martedì, per l’ultimo test ufficiale della stagione 2025. Una giornata fondamentale per raccogliere dati, chiudere il programma annuale e permettere ai rookie di completare un pacchetto di esperienza molto più ampio rispetto a una singola FP1.

In McLaren sarà Pato O’Ward a prendere il posto di Oscar Piastri nelle FP1. Per il pilota messicano si tratta dell’ennesima occasione per mettersi in mostra dopo un anno ricco di impegni al simulatore e apparizioni nei test, in un rapporto sempre più solido con il team di Woking.
Sessione importante anche in casa Red Bull, dove Arvid Lindblad guiderà la monoposto di Yuki Tsunoda. Il giovane talento è stato da poco annunciato come pilota per il 2026, affiancando Liam Lawson: un debutto in FP1 che arriva dunque in un momento perfetto per introdurlo gradualmente al lavoro di un weekend di Formula 1.
In Aston Martin, la vettura di Lance Stroll sarà affidata a Jak Crawford, mentre quella di Fernando Alonso verrà guidata da Cian Shields, segnando una FP1 interamente colorata di verde per i rookie del team. Chiude il quadro la Alpine, che metterà Paul Aron al volante della monoposto di Pierre Gasly.
Nonostante la “parata” di giovani che vedremo nelle FP1 di Abu Dhabi, il 2026 accoglierà un solo vero rookie in griglia: Arvid Lindblad. Un contrasto che evidenzia quanto sia duro il salto verso la Formula 1, dove le opportunità restano limitate e ogni sessione diventa preziosa per costruire il proprio futuro. Questa ultima uscita stagionale, dunque, non sarà soltanto un esercizio regolamentare, ma uno sguardo concreto su chi—tra questi nove volti—potrà davvero ambire, un giorno, a un posto nel Mondiale.
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Studentessa di lingue ed amante dei motori!

