Ci siamo. Per l’ultima volta quest’anno, è Race Week. Ad Abu Dhabi, si decide il mondiale 2025. Vediamo insieme quello che c’è da sapere sulle gomme Pirelli.
A Yas Marina andrà in scena l’ultimo GP dell’anno, quello che decreterà il campione del mondo 2025. Infatti, sul tracciato emiratino ci sarà il gran finale tra le due McLaren e Max Verstappen. I piloti, però, dovranno vedersela anche con le gomme. Quindi, vediamo ciò che c’è da sapere sulle coperture Pirelli di questo weekend!
Caratteristiche della pista

Il tracciato di Yas Marina di Abu Dhabi, realizzato da Hermann Tilke e rivisto nel layout nel 2021, misura 5,28 Km e si compone di 16 curve, con rettilinei alternati a sezioni di misto a media velocità. Assenti invece curvoni ad alta velocità. Per questo, le forze laterali esercitate sugli pneumatici sono medie [3], così come la deportanza [3]. Più importante, invece, la frenata [4]. Sono ben 3 le staccate che metteranno a dura prova sia gli impianti frenanti che le gomme.
La trazione è data a [4], mentre aderenza e abrasività sono entrambe a livello medio [3]. Infine, l’evoluzione dell’asfalto durante la sessione, essendo un circuito che non viene comunque utilizzato troppo spesso, è abbastanza alta [4]. Significa che con il passare della sessione la pista si gomma e migliora nei tempi sul giro. Considerato tutto, lo stress sugli pneumatici in generale è medio [3].
Verranno percorsi 62 giri di gara per un totale di 306,18 Km. Max Verstappen detiene il record per il giro più veloce in gara, fatto segnare l’anno scorso fermando il cronometro sull’1:25.637.
Le scelte di Pirelli

Per quest’ultima gara la scelta non può non ricardere, come l’anno scorso, sul trittico morbido C3-C4-C5, rispettivamente Hard-Medium-Soft.
Il graining, ad Abu Dhabi, è di casa e sarà l’aspetto su cui i team si dovranno concentrare di più lato gomme, andando a capire bene come gestirle dal punto del degrado termico. Pirelli si aspetta comunque che il fenomeno, che già nell’ultima edizione del gran premio si è presentato in misura minore, sia meno impattante rispetto agli anni scorsi. La maggiore resistenza degli pneumatici 2025, dice il costruttore italiano, potrebbe persino portare i team ad utilizzare la Soft anche per la gara.
Per quanto riguarda le strategie, l’anno scorso la sosta unica è andata per la maggiore e si è rivelata essere quella più veloce, alternando gomma media per il primo stint e gomma dura per il secondo. Vedremo se quest’anno, come già detto, la Soft potrà giocare un ruolo maggiore la domenica e sparigliare un po’ le carte.
Dopo la gara, poi, i team prenderanno parte a test collettivi organizzati da Pirelli per la giornata del 9 dicembre. Ogni team scenderà in pista con una mule car, un muletto modificato appositamente in termini di aerodinamica per simulare le caratteristiche delle nuove monoposto 2026. Ogni team avrà a disposizione un set di C2 e tre set di C3, C4 e C5, oltre alle gomme intermedie. Inoltre, i team dovranno schierare anche un young driver su una vettura 2025.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 23,5 psi all’anteriore e 21,5 psi al posteriore. Il limite di angolo campanatura è fissato a -3,00° all’anteriore e -2,00° al posteriore.
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