Jak Crawford chiude davanti a tutti l’unica sessione di prove libere della F2. Seguono Gabriele Minì e Arvid Lindblad. Appuntamento alle 12:00 con le qualifiche.
L’ultima tappa della stagione 2025 si apre ad Abu Dhabi con una sessione di prove libere intensa, condizionata dai track limits e caratterizzata da un equilibrio impressionante già dalle prime battute. Sul tracciato di Yas Marina, teatro di numerosi test per le squadre durante l’anno, i piloti hanno iniziato a lavorare immediatamente con le gomme Medium in vista della qualifica del pomeriggio, dando vita a una sessione in cui i distacchi si sono rivelati minimi e il ritmo molto elevato.
La prima parte della sessione è servita a portare in temperatura gomme e freni, con tempi iniziali poco indicativi, come il 2:01.426 momentaneamente registrato da Beganovic. Il primo vero riferimento è arrivato poi da Montoya, autore di un 1:41.028 nel suo primo giro lanciato. Da quel momento la lotta al vertice si è accesa rapidamente, con un’alternanza continua tra Duerksen, Goethe, Martins e Minì, tutti capaci di migliorarsi a ripetizione mentre la pista si evolveva.

La fase centrale ha confermato l’estrema competitività del gruppo: la top 10 è rimasta racchiusa in soli 307 millesimi, espressione della familiarità dei team con un circuito largamente utilizzato nei test post-stagionali. Goethe ha tentato più volte l’allungo, firmando anche un 1:40.314 che gli ha consentito di prendere un margine di oltre tre decimi su Verschoor, ma è stato rapidamente risuperato da un ottimo Gabriele Minì, capace di andare in testa con un 1:40.180 e successivamente con un 1:39.866. Martins e Duerksen sono rimasti stabilmente nel gruppo degli inseguitori, con il paraguaiano che ha ritrovato il comando migliorando il proprio riferimento di 20 millesimi.
Negli ultimi dieci minuti la sessione ha vissuto il proprio picco di intensità. Leonardo Fornaroli, già incoronato campione 2025 a Losail, ha continuato a inanellare giri senza sosta mentre molti colleghi rientravano ai box, risalendo fino alla sesta posizione. Nel frattempo Minì ha continuato a mostrare un’ottima forma, ma la scena principale si è spostata su Jak Crawford, autore di un solido 1:39.5 che lo aveva proiettato al comando. La Direzione Gara, però, gli ha cancellato il tempo per un superamento dei limiti della pista in curva 1, episodio che si è ripetuto poco dopo quando l’americano ha registrato un altro ottimo 1:39.557. Entrambi i tempi sono stati annullati, una circostanza che potrebbe rivelarsi determinante in vista della qualifica.

A emergere momentaneamente è stato così Arvid Lindblad, che ha portato la sua Campos al comando con un convincente 1:39.790, prima di subire l’ultimo assalto degli avversari nei secondi conclusivi. Alla bandiera a scacchi, nonostante i tempi cancellati, Crawford è riuscito comunque a chiudere la sessione in testa grazie al miglior giro valido registrato in precedenza, precedendo Minì, Lindblad, Duerksen e Goethe in una top-5 di altissimo livello. Alle loro spalle hanno completato la top 10 Martins, Fornaroli, Dunne, Miyata e Montoya.
L’appuntamento ora è per le qualifiche, in programma alle 12:00 italiane, dove i track limits e la gestione del traffico potrebbero rivelarsi decisivi tanto quanto il passo mostrato in queste Libere.

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