Tempo di pagelle per i protagonisti della stagione 2025. Norris campione contro un Verstappen da urlo, Ferrari delude le aspettative. Sorprende Hadjar, promosso anche Antonelli.
Lando Norris 8,5: Dopo un inizio tutt’altro che brillante, si dimostra più pronto di Piastri nei momenti cruciali. Migliorato nella gestione dei suoi punti deboli (partenze, costanza, rendimento sotto pressione), ha sfruttato la competitività della sua vettura per vincere un mondiale che ha meritato e che corona il suo lungo percorso in McLaren.
Max Verstappen 9,5: Tiene il sogno mondiale aperto fino ad Abu Dhabi nonostante una Red Bull non sempre all’altezza. Chiude con 8 vittorie in stagione (più di ogni altro pilota) e secondo in classifica, ma dando battaglia fino all’ultimo a Norris e Piastri dimostra ancora una volta che chiunque voglia vincere in Formula 1 deve fare i conti con lui. Mezzo voto in meno per il contatto di Barcellona con Russell, episodio sicuramente evitabile.

Oscar Piastri 7,5: Mostra grande costanza e velocità nella prima parte di stagione, vincendo 7 delle prime 15 gare. Da Baku in poi, però, mostra le sue debolezze nella gestione delle luci dei riflettori e delle situazioni più delicate. Non era pronto per vincere questo mondiale, ma deve fare tesoro dei suoi errori in vista della prossime stagioni. Ha ancora margine di crescita.
George Russell 8: Chiamato a prendere le redini della Mercedes, ha disputato la sua miglior stagione in carriera, conquistando 2 vittorie e 2 pole position su una W16 non sempre all’altezza di McLaren e Red Bull. Esce nettamente vincitore dal confronto interno, e si candida come possibile successore di Norris per il 2026, Mercedes permettendo.
Charles Leclerc 8: L’unica nota positiva della stagione della Ferrari. Sebbene le aspettative fossero molto diverse, fa il possibile e conclude con 7 piazzamenti sul podio, una pole position e una buona costanza. Paga le difficoltà della SF25 e di Hamilton nella lotta al secondo posto Costruttori. In vista del 2026 la scuderia di Maranello è obbligata a dargli la chance di lottare per vincere.
Lewis Hamilton 5: Le premesse invernali erano quelle di un titolo mondiale e di un confronto alla pari con il compagno di squadra, ma ha mancato entrambi gli obiettivi. Il problema principale è stato sicuramente la SF25, ma per un pilota del suo calibro un bottino di 0 podi e diverse gare opache e non possono essere cancellate dalla vittoria della Sprint Race in Cina. La speranza per tutti i tifosi della Rossa è che il 2026 possa essere un nuovo inizio anche per lui.
Kimi Antonelli 7: Da ricordare le prestazioni del Canada e di Las Vegas, mentre in classifica paga le difficoltà e la sfortuna dell’estate. L’italiano è andato incontro ad una crescita lineare che lo ha portato vicino al suo scomodo compagno Russell. Il prossimo anno è chiamato ad essere più costante, ma il debutto in Formula 1 è stato complessivamente positivo.

Alexander Albon 7,5: Nella prima metà di stagione è stato senza dubbio il riferimento della Williams e sembrava aver ritrovato la sua forma migliore a suon di risultati. Dalla pausa estiva in poi non sembra più lo stesso, ma il risultato finale è una P8 in classifica con buone prospettive di crescita per il 2026. Promosso.
Carlos Sainz 7: Complessivamente non troppo costante, era lecito aspettarselo davanti ad Albon in classifica. In difficoltà nell’adattarsi alla nuova vettura, si è ripreso tutto con gli interessi conquistando ben 2 podi tra Baku e Losail. Stagione discreta, anche se le aspettative invernali erano più alte.
Fernando Alonso 7,5: A suon di team radio e lamentele nei confronti della macchina, riscatta una stagione partita con il piede sbagliato. Spicca il quinto posto di Budapest come miglior risultato, ma ogni volta che ne ha avuto la possibilità ha conquistato punti pesanti. Stravince anche il confronto interno, in Formula 1 può dire ancora la sua: non è da tutti a 44 anni.
Nico Hulkenberg 7: Da vero leader esperto qual è, conquista diversi piazzamenti interessanti quando la vettura lo permette. Cala leggermente in estate, ma dimostra di essere ancora competitivo e costante. Da incorniciare il suo primo, meritato, podio in carriera.
Isack Hadjar 8: Sin dalle prime gare si mette in mostra sia in qualifica che in gara. Vince il confronto interno con il compagno di squadra, lotta per la decima posizione in classifica fino all’ultima gara, trascina la Racing Bulls al sesto posto nei Costruttori e per non farsi mancare nulla sale sul podio a Zandvoort. Promozione in Red Bull meritata, una piacevole sorpresa.

Oliver Bearman 7,5: A bordo di una Haas non sempre competitiva, esce vincente dallo scomodo confronto interno con Ocon. Spicca il quarto posto ottenuto in Messico, ma non sono mancate prestazioni solide, punti portati a casa e anche qualche errore. Si conferma uno dei prospetti più futuribili della griglia: Ferrari deve tenerselo stretto.
Liam Lawson 6,5: Bocciato dalla Red Bull dopo due sole gare, si è lentamente ripreso in Racing Bulls. Non brilla nel confronto con Hadjar, ma il bottino finale di 38 punti è sufficiente, quantomeno per conservare meritatamente un posto in griglia. Mezzo punto in più per il gran weekend disputato a Baku, l’apice della sua stagione.
Esteban Ocon 6: Meno brillante rispetto ad altre stagioni. La Haas non è sempre all’altezza, ma soprattutto nella seconda metà di stagione non sforna prestazioni brillanti, con soli 15 punti conquistati nelle ultime 13 gare. La Haas ha bisogno del miglior Esteban per fare un salto in avanti nella classifica Costruttori nel 2026.
Lance Stroll 5: Il confronto con Alonso è davvero troppo negativo. Dopo un inizio incoraggiante in cui aveva ottenuto diversi punti, si perde con il passare delle gare, conquistando un solo piazzamento in top 10 nelle ultime 9 gare. Il suo sedile non è a rischio, ma deve fare di più.
Yuki Tsunoda 4: Promosso in Red Bull per GP del Giappone, aveva dichiarato di sentirsi pronto a “salire sul podio”. Purtroppo per lui, non è mai riuscito a trovare la giusta confidenza con la RB21. 33 punti all’attivo e la P17 nella classifica del campionato non possono essere sufficienti: la differenza con Verstappen è stata troppa.
Pierre Gasly 7: Unico bagliore di luce in una stagioe piuttosto buia di Alpine. Si mette in mostra sia in qualifica che in gara, confermandosi solido e concreto quando ha una macchina competitiva a supportarlo. Tra i vari risultati ottenuti notevole il weekend del Brasile, in cui ha concluso in zona punti sia la Sprint Race che la gara.

Gabriel Bortoleto 6,5: Dopo un inizio di stagione non all’altezza delle sue credenziali, ha mostrato il suo potenziale nella fase centrale del campionato, conquistando 18 punti in 6 gare e tenendo testa al ben più esperto compagno di squadra. Rallenta nelle ultime tappe, ma resta un debutto positivo.
Franco Colapinto 5,5: È l’unico pilota della classifica a non aver conquistato un punto, ma Alpine non aiuta. Avrà un’altra chance nel 2026, dovrà farsi trovare pronto.
Jack Doohan 5: Non convince, anche se la bocciatura definitiva appare piuttosto prematura.
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