Il caso delle Power Unit sembra destinato a restare un tema incandescente durante i prossimi mesi, con Mercedes e Red Bull pronte a sfruttare un vantaggio enorme.
La stagione 2026 sta già portando con sé enormi controversie ancora prima del suo avvio ufficiale. Il caso motori esploso qualche giorno fa ha dato il via ad una valanga di indagini e speculazioni sui possibili scenari futuri e sulle conseguenze che l’interpretazione estrema di Mercedes e Red Bull potrebbero portare sul campionato.
I due motoristi avrebbero trovato un modo per aggirare l’articolo C5.4.3 del Regolamento Tecnico, costruendo le loro power unit sfruttando un rapporto di conversione stimato oltre al 16:1 imposto dalla Federazione. Grazie ad uno studio approfondito sulla dilatazione termica dei materiali che compongono le camere di combustione e i pistoni, Mercedes e Red Bull sembrano vicine ad un rapporto 18:1 verificabile però solo a motore caldo, passando così le verifiche statiche della FIA a freddo.

Il contrasto con l’articolo C1.5
Il problema non sorge da una caratteristica delle Power Unit a regime diversa rispetto a quella riscontrata ai controlli, ma dalla discrepanza con l’articolo C1.5 del Regolamento Tecnico, che recita esplicitamente che “le vetture di Formula 1 dovranno essere conformi al regolamento durante tutta la durata della competizione“. Questo contrasto ha quindi generato diverse proteste da parte di Ferrari, Audi e Honda che hanno voluto chiarimenti da parte della FIA in tempi record.
Le riunioni tra la Federazione e i motoristi stanno continuando a ritmi incessanti per giungere ad una conclusione, ma quello che più spaventa sono i continui colloqui tra Mercedes e l’organo di governo per cercare di capire se la soluzione estrema adottata dagli ingegneri di Brixworth potesse essere effettivamente portata in pista.

Dagli ultimi rumor, sembra che il “cambio” del rapporto di compressione sia stato accettato dai vertici FIA, affossando quindi le proteste dei rivali che hanno chiamato in causa l’articolo C1.5 e dirottando le previsioni per la stagione 2026 verso una situazione che vedrebbe i team con PU Mercedes e Red Bull Powertrains correre con un vantaggio significativo rispetto ai rivali, stimato in almeno quattro decimi al giro.
Gli avvertimenti di Tombazis non hanno avuto effetti
Nicholas Tombazis, direttore tecnico delle monoposto per la Federazione, a Settembre ha voluto mettere in guardia tutti i team riguardo alle possibili zone grigie del Regolamento 2026, dichiarando con forza che chi sfrutterà delle ambiguità nelle direttive andrà incontro ad un “suicidio”.
Rileggere invece ora le parole del direttore greco fa sorgere svariate domande agli appassionati, soprattutto se contiamo che è impossibile per i motoristi cambiare i loro design in fretta e furia per accodarsi alla soluzione di Mercedes e Red Bull prima del GP d’Australia. Dall’altro lato però sarebbe stato un disastro condannare i team di Brixworth e Milton Keynes, costringendoli ad una limitazione tecnica devastante o ad una squalifica per violazioni regolamentari.
L’unica soluzione che avrebbe messo tutti su un livello simile sarebbe stato un re-design del cielo del pistone per rientrare nei limiti regolamentari. Tombazis ha però assolto Mercedes e Red Bull, spiegando che i due motoristi hanno interpretato il regolamento in linea con le interpretazioni della Federazione.

Pioggia di proteste o rassegnazione dei rivali?
Ora che il PU-gate sembra agli atti conclusivi (almeno per ora), la domanda che molti si stanno ponendo è: avremo una serie infinita di proteste da parte di Ferrari, Audi e Honda o vedremo una rassegnazione generale di quest’ultimi?
Se il ridisegno non dovesse essere una strada percorribile, siamo così sicuri che la FIA non abbia altri mezzi per costringere Mercedes e Red Bull a tagliare la potenza in eccesso ai loro motori? Il precedente è ormai segnato e la prima decisione della Federazione sembra lasciar spazio ad interpretazioni “creative” da parte dei team che portano risultati oltre i limiti regolamentari.
Il Regolamento Tecnico 2026, presentato come la più grande innovazione nella storia della Formula 1, ha finora fatto emergere più dubbi che certezze. Tra le difficoltà di gestione dell’elettrico su circuiti ad alta potenza come Monza e Las Vegas, l’uso dell’aerodinamica attiva e l’attuale caso sulle compressioni il nuovo ciclo tecnico potrebbe riservare ancora molte sorprese (e polemiche).

Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

