La seconda speciale della Dakar 2026, che portava verso Al Ula, premia chi partiva più indietro

Dakar 2026 | Tappa 2 (auto) – Quintero si prende la vittoria, Al-Attiyah la vetta della classifica!

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La seconda speciale della Dakar 2026, che portava verso Al Ula, premia chi partiva più indietro: Toyota domina, Quintero vince la tappa e la classifica resta cortissima dopo una giornata segnata da forature e distacchi minimi.

La seconda tappa del Rally Dakar 2026 ha offerto uno scenario completamente diverso rispetto all’apertura della corsa, con un netto cambio di valori in campo e una classifica che si è improvvisamente compattata. In una giornata complessa sotto il profilo tecnico, diversi protagonisti attesi hanno perso terreno, mentre chi scattava più arretrato ha saputo sfruttare al meglio le condizioni del percorso.

Una speciale lunga e insidiosa verso Al Ula

Dopo l’exploit iniziale di Guillaume de Mévius e Mathieu Baumel, la carovana si è diretta verso Al Ula affrontando una speciale di circa 400 chilometri, caratterizzata da un rischio elevatissimo di forature. La prima parte, su pezzi molto rocciosi, ha messo a dura prova i mezzi; a metà prova era previsto un pit-stop, prima di un cambiamento radicale del tracciato, che lasciava spazio a lunghi tratti di sabbia veloce e scorrevole.

La seconda speciale della Dakar 2026, che portava verso Al Ula, premia chi partiva più indietro: Toyota domina, Quintero vince la tappa e la classifica resta cortissima dopo una giornata segnata da forature e distacchi minimi.
Nasser Al-Attiyah è il nuovo leader della Dakar

In questo contesto, Baumel ha confermato la propria fama di riferimento assoluto nel ruolo di navigatore, guidando con precisione De Mévius nella delicata funzione di apripista. Nonostante ciò, il duo ha contenuto il ritardo entro i due minuti rispetto a un Nasser Al-Attiyah particolarmente efficace quando ha potuto spingere, arrivando a rifilare cinque minuti a Carlos Sainz.

Toyota sfrutta la strategia, Quintero firma il successo

La tappa ha premiato in modo evidente le Toyota, favorite da una posizione di partenza più arretrata che ha consentito di spingere senza l’onere di “pulire” il percorso. Il risultato è stato una prestazione collettiva di alto livello, culminata con la vittoria di Seth Quintero, autore del miglior tempo assoluto.

Alle sue spalle si sono messi in evidenza diversi outsider come Henk Lategan, Yazeed Al-Rajhi, Toby Price, João Ferreira e Simon Vitse. Proprio Vitse, al volante del suo MD Optimus 4×2, è stato uno dei protagonisti di giornata per aggressività e costanza.

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Giornata complessa per Ford

Non è stata una seconda tappa semplice per Sainz, che insieme al navigatore Lucas Cruz ha perso oltre cinque minuti dal leader Al-Attiyah. Lo spagnolo ha sofferto soprattutto nella parte finale della speciale, resa ancora più delicata da un problema al sistema GPS che ha impedito il pieno controllo del tracciato. Il distacco finale è stato di 5’11”.

Situazione simile per Nani Roma, rallentato da più forature e costretto, come Sainz, a gestire con estrema cautela diversi tratti della prova fino al pit-stop centrale, dove entrambi hanno potuto rifornirsi e limitare i danni.

Nel complesso, la giornata è stata poco favorevole anche per Ford: Mattias Ekström ha chiuso tredicesimo, Sainz sedicesimo e Roma subito alle sue spalle. Per Sainz i minuti persi si sono concentrati in due momenti distinti, prima all’ingresso della speciale e poi tra il chilometro 200 e il 240, a causa di ulteriori forature. Roma ha invece accusato un pesante passivo tra il chilometro 100 e il 140, dopo aver già forato in precedenza.

Classifica generale ribaltata e distacchi minimi

La tappa ha prodotto un vero e proprio scossone nelle classifiche: chi aveva brillato il giorno precedente si è trovato in difficoltà, mentre chi partiva più indietro ha recuperato terreno. Tra i favoriti, il migliore di giornata è stato Sébastien Loeb, seguito da Al-Attiyah.

In classifica generale, Al-Attiyah guida con appena sette secondi di vantaggio su Quintero. De Mévius è terzo a 1’09”, seguito a brevissima distanza da Lategan, Loeb e Ferreira. I primi quindici restano racchiusi in meno di undici minuti, a conferma di un equilibrio raramente visto su una speciale di 400 chilometri.

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