La speciale più lunga della Dakar 2026 non produce distacchi decisivi: Al-Attiyah difende il comando, mentre il gruppo di testa si compatta alla vigilia dei due giorni più duri.
La classifica generale della Dakar 2026 si restringe ulteriormente dopo un’ottava tappa che non ha stravolto gli equilibri ma ha confermato quanto la corsa sia ancora apertissima. In una giornata priva di reali colpi di scena, i principali protagonisti hanno gestito una speciale lunga e complessa senza incappare in errori, rimandando ogni verdetto alla doppia tappa marathon ormai alle porte.
Una speciale lunga e tecnica, ma senza selezione
Dopo una settima tappa già interpretata come giornata di transizione, i concorrenti si sono confrontati con la prova speciale più lunga dell’edizione 2026: 481 chilometri cronometrati. Il percorso ha proposto una grande varietà di terreni, alternando tratti di terra compatta, sabbia, alcune sezioni di dune e passaggi su pietra.
Non sono mancati altipiani fuori pista, attraversamenti tra canyon ricchi di vegetazione e continui cambi di direzione, in un contesto tecnico e impegnativo che precede direttamente la seconda marathon di questa Dakar. Tuttavia, nonostante la complessità del tracciato, la tappa non ha generato problemi rilevanti per i favoriti della generale.
Variawa vince sul filo, distacchi ridotti
Il successo di tappa è andato a Saood Variawa, autore di una prova solida e incisiva soprattutto nei chilometri finali. Il pilota sudafricano ha avuto la meglio per un margine minimo sugli avversari, sorprendendo Henk Lategan, che aveva guidato la speciale per buona parte della giornata ma ha perso qualcosa nel finale.

Molto vicini anche Mattias Ekström e Quintero, entrambi protagonisti di una prestazione che li ha portati a ridosso della vittoria parziale, in una tappa dai distacchi estremamente contenuti.
Classifica generale più corta prima dei giorni decisivi
In classifica generale Nasser Al-Attiyah resta al comando, ma il vantaggio si riduce ulteriormente. Mattias Ekström si porta a quattro minuti dalla vetta, mentre Henk Lategan segue a 6’08”. Alle loro spalle restano pienamente inseriti nella lotta anche Nani Roma e Carlos Sainz, entrambi ancora in grado di giocarsi le proprie carte.
Proprio Sainz ha chiuso la tappa in quinta posizione, mentre Roma ha terminato ottavo. I due mantengono invariata la loro collocazione in classifica generale: Roma paga poco più di nove minuti e mezzo dalla testa, Sainz poco più di dieci e mezzo. Con cinque piloti racchiusi in un margine ancora gestibile, tutto resta aperto in vista delle prossime due giornate.
Più complicata, invece, la situazione per Sébastien Loeb, sesto a 17 minuti dal leader e ora costretto a sperare in uno scenario favorevole durante la marathon.
La marathon come spartiacque della Dakar 2026
Con l’arrivo della tappa marathon, che si svilupperà nei prossimi due giorni, la Dakar 2026 entra nel suo momento chiave. Senza assistenza e con margini di errore ridottissimi, la corsa è destinata a subire una selezione naturale. Dopo un’ottava tappa di controllo e gestione, la sensazione è che la vera battaglia per il successo finale debba ancora cominciare.

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