Il rinnovo con Mercedes si è fatto attendere e non poco per George Russell, ma il pilota britannico ha saputo trarre delle lezioni da questa esperienza.
George Russell non troppi mesi fa ha rinnovato il suo contratto con Mercedes.
Tuttavia sappiamo come quella riconferma sia stata un’agonia per il pilota inglese, complici i continui rumors che indicavano Max Verstappen come futuro pilota del team e le conseguenti chiacchiere da paddock.
In ogni caso tutto è bene quel che finisce bene, Russell è stato riconfermato ed idem il compagno rookie Kimi Antonelli.
Sicuramente non è stato un periodo facile per il pilota inglese, soprattutto a livello mentale ed in termini di stress.
Il tutto è ovviamente comprensibile, anche alla luce delle ottime prestazioni ottenute dall’Inglese, in un anno in cui è stato “promosso” a capo squadra dopo la partenza di Lewis Hamilton e con un rookie a cui fare da guida all’interno del team.
Allo stesso modo risulta ragionevole pensare che possa essersi sentito anche poco apprezzato, considerate le prestazioni ed il “gioco” quasi crudele che gli hanno fatto posticipando sempre più il tanto agognato rinnovo.

In ogni caso una nota positiva, oltre alla conferma ovviamente, è il fatto che da questa esperienza George Russell sia riuscito a trarre delle lezioni.
Quando gli è stato chiesto se si fosse sentito sottovalutato ha risposto: “Sì, in una certa misura“.
“Ma non direi che era a causa delle conversazioni che… diciamo, era meno di una saga contrattuale in quanto tale“.
“Ma è molto semplice. A volte, sei apprezzato se pensi di ottenere il tuo valore e ti senti non apprezzato se non lo sei, indipendentemente dalle conversazioni in corso“.
“Quindi è stato rettificato abbastanza rapidamente quando abbiamo firmato l’accordo, e per me è stato così semplice. Non era una distrazione. Mi sono concentrato solo sulle corse“. Ha proseguito George Russell.
Russell ha dichiarato di aver imparato attraverso l’esperienza a bloccare il rumore esterno, sapendo che i suoi risultati n pista sono il metodo migliore per assicurarsi di mantenere il suo posto.
“Immagino che ci siano anche alcune lezioni per me che qualunque sia il rumore che sta succedendo all’esterno, non c’è davvero bisogno di preoccuparsene troppo“, ha dichiarato.
“Puoi essere il ragazzo più simpatico o il più odiato, ma se sali in macchina e fai il lavoro, nessuno ricorda o pensa al resto. A loro interessano solo i tempi sul giro.” Ha concluso George Russell.
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