Nel primo assaggio del Rally di Monte-Carlo, lo shakedown premia Toyota e Takamoto Katsuta, mentre Hyundai affronta un avvio complesso su asfalto asciutto con pneumatici chiodati.

WRC | Shakedown – Rally di Monte-Carlo: Toyota detta il ritmo con Katsuta

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Nel primo assaggio del Rally di Monte-Carlo, lo shakedown premia Toyota e Takamoto Katsuta, mentre Hyundai affronta un avvio complesso su asfalto asciutto con pneumatici chiodati.

L’edizione 2026 del Rally di Monte-Carlo si è aperta con uno shakedown che ha subito messo in evidenza equilibri tecnici e scelte strategiche differenti tra i costruttori. Sul tratto di 4,25 chilometri disputato nei pressi di Gap, sede ormai consolidata della prova alpina, Toyota ha monopolizzato le posizioni di vertice, mentre Hyundai ha vissuto una sessione complicata, condizionata da decisioni tecniche che hanno inciso sulla prestazione e sulla sicurezza.

Katsuta al comando nel primo atto stagionale

A firmare il miglior tempo assoluto è stato Takamoto Katsuta, affiancato da Aaron Johnston, protagonisti di un avvio di stagione estremamente solido. Il giapponese ha fermato il cronometro su 2:31.8, risultando il più rapido dello shakedown e guidando un impressionante blocco Toyota che ha occupato le prime cinque posizioni della classifica.

Alle sue spalle si è inserito Oliver Solberg, al rientro a tempo pieno nella massima categoria, seguito da Elfyn Evans, Sami Pajari e dal campione del mondo in carica Sébastien Ogier, idolo locale e riferimento inevitabile sulle strade monegasche. Un risultato che, pur restando indicativo, ha confermato l’ottimo livello di preparazione delle vetture giapponesi, aggiornate con nuove livree e con le evoluzioni tecniche omologate all’inizio dell’anno.

Nel primo assaggio del Rally di Monte-Carlo, lo shakedown premia Toyota e Takamoto Katsuta, mentre Hyundai affronta un avvio complesso su asfalto asciutto con pneumatici chiodati.

Una tradizione che si rinnova a Gap

Come da consuetudine, lo shakedown si è svolto nella giornata di mercoledì, in una fascia oraria ormai classica per Monte-Carlo. I Toyota sono stati i primi a scendere in prova, inaugurando ufficialmente una stagione che si preannuncia, come sempre, imprevedibile.

Il tratto scelto ha offerto un banco di prova ideale per valutare il comportamento delle vetture su fondo asciutto, una variabile che ha avuto un peso specifico notevole soprattutto per chi ha deciso di sperimentare soluzioni più estreme.

Hyundai in difficoltà tra test e imprevisti

Ben più complessa la situazione in casa Hyundai. I piloti del team coreano hanno infatti scelto di affrontare la prima passata montando pneumatici chiodati su asfalto asciutto, con l’obiettivo di valutare il livello di aderenza in una configurazione non testata durante la preseason, caratterizzata da condizioni più tipicamente invernali.

La scelta si è rivelata rischiosa. Nel corso dello shakedown non sono mancati i momenti critici, a partire da Hayden Paddon, al rientro nel team ufficiale, protagonista di un passaggio particolarmente delicato nella zona del ponte. Ancora più serio l’episodio che ha coinvolto Thierry Neuville: durante il secondo tentativo, un problema tecnico sulla sua vettura lo ha portato a uscire di strada in una serie di curve veloci, finendo contro un monticolo. L’impatto ha causato danni all’asse anteriore e ha imposto una lunga interruzione del tratto, con oltre mezz’ora di stop.

Il resto del gruppo e il ritorno di Lancia

Alle spalle dei Toyota si sono collocate le tre Ford Puma Rally1 del team M-Sport, che hanno chiuso lo shakedown tra la sesta e l’ottava posizione senza particolari acuti ma con un approccio più prudente.

Da segnalare anche il ritorno di Lancia, presente con due Ypsilon Rally2 HF Integrale. Entrambe le vetture hanno fatto registrare lo stesso identico tempo, prima che le Rally1 tornassero in azione per le successive passate. Nonostante i tentativi di miglioramento, il riferimento stabilito da Katsuta è rimasto imbattuto.

Nella classifica finale dello shakedown, Ogier ha chiuso secondo con un tempo di 2:33.1, precedendo Solberg, Evans e Pajari. I tre Ford hanno occupato le posizioni immediatamente successive, mentre la top ten è stata completata da Hayden Paddon e da Nikolay Gryazin al volante della Lancia.

Nel primo assaggio del Rally di Monte-Carlo, lo shakedown premia Toyota e Takamoto Katsuta, mentre Hyundai affronta un avvio complesso su asfalto asciutto con pneumatici chiodati.

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