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F1 | Lewis Hamilton e la questione dell’ingegnere di pista

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Lewis Hamilton è ancora senza ingegnere e per Karun Chandhock la decisione e conseguente nomina sarebbero dovute avvenire durante la pausa.

La Formula Uno sta lentamente riprendendo le proprie attività con i test a Barcellona e uno degli argomenti più discussi riguarda l’ingegnere di pista di Lewis Hamilton.

Come è noto ad inizio mese la Ferrari ha comunicato che Riccardo Adami non avrebbe ricoperto più il ruolo di ingegnere di pista del sette volte Campione del mondo.

Questa notizia non solo non ha stupito, ma è stata accolta con entusiasmo dai Tifosi considerate le evidenti difficoltà di comunicazione tra i due, la mancata intesa e le lampanti insoddisfazioni del pilota inglese.

Il ruolo di ingegnere di pista è fondamentale, è la vocina che parla all’orecchio del pilota e deve essere in grado di fornirgli tutte le indicazioni che possono servirgli, allo stesso tempo deve capire quando è il caso invece di non parlargli, deve saperlo motivare quando serve ed intuire già cosa sta chiedendo.

Questo soprattutto se considerato che il tutto avviene mentre guidano ad oltre 300 km/h e quindi devono essere e poter rimanere concentrati e non vedersi costretti a chiedere più volte un’informazione o chiedere che gli venisse data una risposta, come è di fatti accaduto a Lewis Hamilton nel corso della sua prima stagione in Ferrari.

Certo, Lewis veniva da anni ed anni di collaborazione, che si era trasformata anche in rispetto reciproco ed amicizia, con il suo storico ingegnere Peter Bonnington, il mitico “Bono”, quindi una figura difficile da eguagliare.

Non stupisce, pertanto, che sia stato lo stesso Lewis a mettere pressioni affinché Adami venisse rimosso dal suo incarico e che sai coinvolto nella scelta del suo sostituto.

Una scelta che al momento ancora non è stata presa, il posto è ancora vacante, il che forse si poteva evitare e gestire meglio la cosa.

Durante i test in corso in Spagna Lewis Hamilton e Charles Leclerc stanno condividendo l’ingegnere del pilota monegasco, cosa che di certo non è ottimale per i due piloti, ma nemmeno semplice per lo stesso Bryan Bozzi.

La questione però è che forse tutto ciò andava affrontato e gestito prima, in modo da poter affiancare a Lewis Hamilton un nuovo ingegnere già per i test, considerata anche la pausa invernale.

Questo è il pensiero di Karun Chandhock, ex pilota di Formula Uno nelle stagioni 2010 e 2011.

Chandock si dice preoccupato in quanto questa scelta andava presa mesi fa, approfittando della pausa invernale, in modo da non far partire la seconda stagione di Lewis Hamilton in Ferrari in “ritardo”.

Con una figura a tempo pieno ancora da nominare, Chandhock ha affermato che la situazione è tutt’altro che ideale per Hamilton in quanto cerca di godersi una stagione più positiva con la Ferrari quest’anno.

Lewis Hamilton è ancora senza ingegnere e per Karun Chandhock la decisione e conseguente nomina sarebbero dovute avvenire durante la pausa.

L’altra cosa che sta suonando i campanelli d’allarme per me è la sua situazione di ingegnere“, ha detto Chandhok a Sky F1.

Per quanto ci risulta, Bryan Bozzi che è l’ingegnere di gara di Charles Leclerc, stava guidando martedì anche Lewis“.

Questo mi confonde, se devo essere perfettamente onesto. Quella relazione tra pilota e ingegnere di gara è così, così importante“. Ha continuato Chandhock.

Ottenere il feedback dal pilota, nella mia esperienza, un buon rapporto ingegnere-pilota sono le cose non dette. Quando uno si lamenta di qualcosa, l’altro è in grado di finire la frase e dire ‘lo faremo’.

Come già evidenziato in precedenza il rapporto tra Hamilton e Adami è apparso non ottimale durante la stagione del 2025, con Lewis che a volte ha espresso la sua frustrazione per i metodi di comunicazione o assenza di essi.

Chandhock ha suggerito che la Ferrari avrebbe dovuto usare il periodo di gennaio per far sì che Hamilton e il suo nuovo ingegnere di gara si unissero in un’uscita TPC, ad esempio.

Non hanno creato una situazione tale da permettere a Lewis Hamilton di costruire quella relazione durante l’inverno“, ha detto.

Mi sarebbe piaciuto vederlo fare giorni di simulazione o andare a prendere un’auto TPC e legare con un nuovo ingegnere di gara“.

Devi integrare quella persona nell’impostazione ingegneristica della squadra. Devono lavorare in un ambiente insieme agli altri ingegneri quando il pilota non è presente“.

Il pubblico ascolta la discussione pilota-ingegnere, ma questo è solo un microcosmo delle conversazioni più grandi che si svolgono in quell’ufficio di ingegneria“.

“Per me, sono un po’ confuso che mentre ci sediamo qui, abbiano già iniziato a testare, che il legame e la costruzione di relazioni non siano iniziati, dopo una stagione che non è stata buona”.

Questa la riflessione di Chandhock sulla ritardata nomina di un ingegnere per Lewis Hamilton.

Adesso non ci resta che attendere l’agognato nome e sperare che tra i due ci sia un rapporto solido di intesa e che riescano ad estrapolare il meglio l’uno dall’altro; nella speranza di assistere ad una stagione positiva di Lewis Hamilton in Ferrari.

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