La nuova Ferrari parte bene grazie alla leggerezza ed alle nuove dimensioni della monoposto. Ioverno spiega la rivoluzione, tra adattamento e aspetti da chiarire. Ma la complessità rimane un punto critico.
Dopo il primo shakedown di Barcellona, la Formula 1 è tornata in pista. In Bahrain, sul tracciato di Sakhir, si sono decisamente accesi i riflettori sulle nuove monoposto; tra dubbi, incertezze e curiosità, il clima nel paddock è particolarmente concitato, con l’obiettivo comune di perfezionare le vetture prima dell’avvio della stagione.

Il tema affidabilità e le novità tecniche sono al centro delle analisi e delle prime critiche ed anche i due alfieri della Ferrari, che al momento sono la coppia con il maggior numero di giri completati nei test, hanno sottolineato qualche difficoltà in questa fase iniziale.
Cambiamenti e sviluppi:
A fare il punto ed un primo bilancio è Diego Ioverno, direttore sportivo del Cavallino. L’ingegnere italiano ha sottolineato l’ingente cambiamento che questa stagione porta con sé e come lo sviluppo sia ancora in atto.
Ai microfoni di Sky Sport Italia ha quindi spiegato: “Questo è uno dei cambiamenti più grandi della storia recente della Formula 1. Per la prima volta sono stati modificati contemporaneamente il regolamento tecnico del telaio, quello della power unit, le gomme, l’aspetto sportivo e persino l’approccio generale. Tutti i team hanno lavorato su una base ancora in evoluzione, perché insieme alla Federazione e a F1 stiamo continuando a svilupparla”.

Il dirigente bolognese ha poi sottolineato come la pista stia confermando le attese.
“In pista, comunque, ci stiamo ritrovando con ciò che ci aspettavamo. Come è fisiologico a inizio stagione, si cerca di conoscere a fondo la nuova vettura e di capire cosa consente il regolamento e quali opportunità offre. Sarà interessante scoprire quali sorprese emergeranno nelle prime gare”.
Adattamento dei piloti:
Fino a questo momento, il rapporto tra le nuove monoposto ed i piloti non è dei più semplici; lo ha dimostrato anche Fernando Alonso, che nella giornata di ieri non ha nascosto le proprie perplessità su queste novità.
Circa quest’aspetto Ioverno ha spiegato: “La novità richiede sempre spirito di adattamento. La curva di apprendimento è ancora ripida e ognuno la affronta a modo suo. Il feedback è che la differenza rispetto al passato è marcata e può rappresentare sia un’opportunità sia un limite. L’importante è lavorarci sopra per trarne il massimo”.

Per quel che riguarda i piloti della Ferrari, le prime sensazioni sembrano positive per alcuni aspetti, in modo particolare per quel che riguarda le dimensioni delle vetture; infatti la larghezza della monoposto è scesa da 2000 mm a 1900 mm, mentre l’interasse è stato ridotto di 200 mm. Il penso minimo invece passa da 798 kg a 768 kg.
“I piloti si adattano a tutto, è solo questione di ascoltarli e metterli nelle condizioni di sfruttare al meglio le loro qualità. A loro [Hamilton e Leclerc, ndr], è piaciuta molto la riduzione delle dimensioni. Anche a livello di sensazioni di guida la vettura è più diretta, più simile alle formule minori o alla F1 di quindici anni fa. Inoltre, il peso è diminuito di trenta o quaranta chili rispetto allo scorso anno: non è poco“.
Complessità tecnica:
Se la leggerezza e la compattezza delle monoposto iniziano a convincere, non si può dire lo stesso sulla complessità tecnica dei progetti.
“Quello che piace meno, o che devono ancora metabolizzare, è proprio la complessità. L’obiettivo è rendere le vetture il più possibile ‘semplici’ per i piloti, ma in questa fase è fondamentale coinvolgerli anche su aspetti che non sono strettamente necessari per la guida, così da avere un riscontro completo”.

Infine, Ioverno si è soffermato sul tema power unit; infatti in queste ultime settimane stanno circolando numerosi rumors relative il progetto della Mercedes, non ancora del tutto chiarite.
“Il regolamento è ancora in evoluzione, e non lo dico a caso. È completamente nuovo e ha richiesto molto lavoro da parte di Federazione, F1 e team. È un regolamento perfettibile e interpretabile, quindi alcuni aspetti potrebbero necessitare chiarimenti. Ognuno cerca di muoversi restando il più possibile vicino al limite, ma poi c’è un arbitro che stabilisce cosa è dentro e cosa è fuori. Lo scopriremo presto: l’obiettivo di tutti è arrivare a Melbourne con una situazione chiara”.
Questa attesissima stagione di F1 si prospetta essere una delle più complesse e affascinanti degli ultimi anni. Tra novità tecniche, feeling ancora da perfezionare e inevitabili polemiche, la nuova era è ormai iniziata. E la Ferrari con Diego Ioverno è pronta ad affrontarla.
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