Stefano Domenicali difende il progetto della nuova stagione di F1; i giudizi sono prematuri ed inneggia alla calma, garantendo intatto lo spettacolo.
I test in Bahrein proseguono e con essi anche le chiacchiere interno a questa nuova F1. Chiacchiere che per Stefano Domenicali sono premature.
Il nuovo look F1 ha introdotto un nuovo stile di guida, con una maggiore enfasi sulla raccolta e l’implementazione di energia.
Con la metà dei circa 1000 CV dell’auto provenienti dal sistema ibrido, rispetto al 20 per cento nel 2025, diventa un elemento chiave nell’arsenale del pilota. È un’espansione significativa del sistema ibrido introdotto per la prima volta nel 2014.
È una sfumatura dell’attuale regolamento, in cui le auto esauriscono l’energia elettrica e iniziano a raccogliere prima della fine del rettilineo, con conseguente riduzione del regime del motore e, di conseguenza, della velocità massima.
Questo cambiamento ha scatenato un acceso dibattito e, come è immaginabile, i piloti hanno tutti sottolineato la propria antipatia verso questo nuovo stile di guida.
Tuttavia il CEO Stefano Domenicali ha esortato alla calma, affermando quanto siano ancora prematuri i tempi prima di dare sentenze sulla nuova concezione di monoposto.
“Voglio rassicurare i fan che questo è uno spettacolo incredibile“, ha esordito davanti ai media.
“Ero solo in pista per vedere fuori come un fan; non ho visto alcuna differenza“.
Urge però da fare alcune considerazioni.
Durante i test, le auto sono state molto più inclini a bloccarsi. Sotto l’accelerazione, il back-end spesso fatica nell’applicare la potenza.
Meno visibile, tuttavia, è il delta a metà angolo rispetto alla precedente generazione di auto.
E, qui, giungiamo a parte delle lamentele dei piloti: i piloti vogliono guidare auto veloci, più veloci possibile, ma le velocità di picco di queste nuove monoposto sono più ridotte, sia perché hanno meno aderenza e sia per la necessità di raccolta di energia.
Come sottolinea Domenicali, dal lato della percezione visiva pare non notarsi tale aspetto.
“Non capisco cosa sia il panico in giro“, ha detto Stefano Domenicali.
“Ci sarà una gara incredibile, ci sarà molta azione, e questa è la cosa più importante“.

Un’altra questione riguarda la raccolta di energia e la capacità dei piloti di ricaricare la batteria nei luoghi quando ci sono poche opportunità naturali. La preoccupazione è che porterà a comportamenti innaturali in pista.
A tal proposito Domenicali ha risposto: “Questo è il dovere della FIA di regolare le regole“.
“Nella Commissione F1 l’altro giorno c’è stata una discussione aperta per mettere sul tavolo una possibile soluzione per migliorare o affrontare questo tipo di problema“.
“Dobbiamo evitare reazioni eccessive perché abbiamo solo un altro nuovo viaggio. Ecco perché dico che dobbiamo stare calmi“.
“E se c’è qualcosa che è utile e può essere implementato immediatamente, ho visto un approccio molto aperto da parte della FIA e anche delle squadre“.
“Voglio essere positivo in questo senso. E come ho detto, se qualcosa deve essere rettificato, ci sarà il tempo e la misura che possiamo fare insieme come sistema per reagire“.
“Sono totalmente positivo nel dire che ci sarà un altro anno incredibile“, ha insistito Stefano Domenicali.
“Non provo questa ansia. Dobbiamo rimanere calmi, perché, come sempre quando succede qualcosa, come un nuovo regolamento, c’è sempre il dubbio; che tutto sia sbagliato“.
“Ricordo il 2014. Ricordo nel 2020. Mi ricordo nel 2021. Come sempre, la F1 come sistema ha sempre dimostrato che la soluzione tecnica avrà sempre aiutato le squadre ad essere veloci e i piloti ad essere i migliori.”
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