Il capitolo ingegnere accompagna Hamilton verso l’inizio della nuova stagione, ma la scelta definitiva non è ancora stata formalizzata.
La nuova stagione non è ancora iniziata, ma in casa Ferrari uno dei temi più delicati riguarda già il muretto box. Il futuro ingegnere di pista di Lewis Hamilton continua a essere oggetto di valutazioni interne e, almeno per le prime gare del 2026, sarà Carlo Santi ad affiancare il sette volte campione del mondo.
Dopo un 2025 complesso, segnato da numerose difficoltà e illuminato soltanto dal successo nella Sprint in Cina, Hamilton ha deciso di voltare pagina. Il 2026 rappresenta per lui un anno di ripartenza, con cambiamenti che coinvolgono anche la comunicazione via radio, elemento cruciale nella gestione di un weekend di gara.
La fine del rapporto con Riccardo Adami
La separazione operativa tra Hamilton e Riccardo Adami è maturata al termine di una stagione in cui la sintonia tra pilota e ingegnere non è mai apparsa solida. Pur trattandosi di due figure di primo piano nei rispettivi ambiti – Adami riconosciuto per la sua esperienza radiofonica, Hamilton per il talento alla guida – nel corso del 2025 sono emerse evidenti difficoltà comunicative.

Proprio queste tensioni hanno convinto la Scuderia a intervenire. Adami, dopo oltre quindici anni nel ruolo di ingegnere di pista, è stato destinato alla guida del programma giovani piloti, lasciando libera la casella accanto al numero uno britannico.
Carlo Santi, ritorno al muretto
Durante i test invernali, Hamilton ha lavorato con Carlo Santi, figura ben nota all’interno del team di Maranello. Santi aveva già ricoperto il ruolo di ingegnere di pista nel 2018 al fianco di Kimi Räikkönen, prima di interrompere l’attività in trasferta per assumere un diverso incarico in fabbrica.
A distanza di otto anni, il tecnico è tornato al muretto e, inizialmente, la sua presenza sembrava limitata alla sola fase di pre-stagione. Le sensazioni positive emerse nei test hanno però modificato lo scenario: sarà lui a seguire Hamilton almeno nelle prime gare del campionato 2026.
Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal portale GPBlog, Ferrari valuterà l’alleanza tra i due dopo le prime uscite stagionali. Se la collaborazione dovesse funzionare senza intoppi, non esisterebbe, in linea teorica, un motivo per intervenire. Tuttavia, l’impressione è che il piano originario della Scuderia fosse differente.
L’attesa per Michel-Grosjean
Nel corso dell’anno è infatti previsto l’arrivo a Maranello di Cedric Michel-Grosjean, proveniente da McLaren e attualmente impegnato nel periodo di “gardening” obbligatorio successivo alla fine del suo precedente contratto. L’idea, almeno fino a poche settimane fa, era che fosse lui a raccogliere l’eredità di Adami, diventando la nuova voce di riferimento di Hamilton via radio.

Per il momento, però, non esiste alcuna comunicazione ufficiale che confermi tempistiche o modalità del passaggio di consegne. L’unica certezza riguarda l’inizio del campionato: Carlo Santi sarà l’ingegnere di Hamilton in Australia, Cina, Giappone e con ogni probabilità in qualche altra tappa successiva.
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