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Riscatto Ferrari nel 2026? Leclerc determinato e test positivi ma arriva il monito di Patrese

Leclerc “arrabbiato per non aver ancora conquistato un mondiale”, Hamilton ritrova il sorriso e la SF-26 convince nei test. Ma la storia recente invita alla prudenza: l’analisi di Patrese.

Il 2026 è iniziato con delle nuove speranze per i Tifosi della Ferrari. Le tre sessioni di test prestagionali hanno restituito segnali incoraggianti sulla nuova SF-26, figlia del profondo cambio regolamentare che sta ridisegnando l’aerodinamica delle monoposto, con un passo costante, una buona affidabilità e una base solida.

Dopo lo scorso, deludente, campionato, le speranze sono quindi ora riposte in questo progetto inedito, che ha già attirato su di sé la curiosità di team rivali ed addetti ai lavori.

Il miglior tempo assoluto è stato infatti segnare da Charles Leclerc, che, insieme al suo compagno di box, è tra i piloti che ha accumulato uno dei chilometraggi più elevati. E questo rappresenta un dato fondamentale: in un anno di rivoluzione tecnica, macinare giri e chilometri vuol dire raccogliere dati e intervenire con precisione sugli sviluppi prossimi.

Leclerc e il sogno mondiale:

Ma non solo l’intensa attività in pista. Proprio l’alfiere monegasco è apparso determinato e focalizzato a tornare a lottare per le posizioni di vertici dopo un 2025 sottotono, che gli ha concesso di conquistare una sola pole position e poche occasioni concrete per salire sul gradino più alto del podio.

A sottolineare questo aspetto è stato l’ex pilota Riccardo Patrese, intervenendo ai microfoni sito talkSPORT BET Slots.

Dai test invernali alle ambizioni iridate: Riccardo Patrese vede in Leclerc la determinazione giusta per riportare la Ferrari al vertice della Formula 1.

Charles Leclerc è arrabbiato per non aver ancora vinto il campionato, cosa che sia lui sia molte altre persone si aspettavano riuscisse a fare. Vuole davvero diventare campione del mondo, è dell’umore giusto e, se dovesse avere una macchina competitiva, potrebbe davvero scontrarsi con uno come Max Verstappen.

Il riferimento al quattro volte iridato olandese non è scontato: negli ultimi anni è stato proprio lui il punto centrale della griglia ed in molti confidavano che, dopo i campionati conquistati da Verstappen, sarebbe giunto il momento di Leclerc.

Test, aspettative e realtà:

L’entusiasmo generato dai test e dal nuovo regolamento che potrebbe rappresentare un’occasione, deve però fare i conti con due aspetti: la realtà e la storia.

In primis, il Cavallino arriva dopo una stagione critica: il 2025 è stato deludente sotto molto punti di vista. Tecnico, strutturale, mediatico. Tutti aspetti che sono emersi con forza e che hanno spesso compromesso l’andamento del campionato.

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E poi la storia recente: negli ultimi ultimi 10 anni la Rossa ha fatto segnare per ben 6 volte il miglior tempo nelle sessioni di test, senza tuttavia ripetersi nella classifica Mondiale.

La Ferrari è andata bene alla fine dei test. Per i nostri tifosi è positivo, ma molte volte hanno dimostrato di essere molto bravi all’inizio dell’anno e nei test, anche se poi non è successo nulla di positivo durante la stagione. Quindi dobbiamo aspettare di vedere cosa succederà”, afferma Patrese.

L’atteggiamento di Hamilton: una nuova energia:

Grande attenzione è riposta anche sull’andamento di Lewis Hamilton, alla ricerca di riscatto dopo un primo anno in rosso particolarmente complicato. Nelle sessioni di test, il sette volte iridato è apparso più sereno, mostrando un atteggiamento di grande positività.

È una buona notizia che Lewis abbia questo atteggiamento. Dopo l’orribile anno scorso, anche solo vedere Lewis sentirsi meglio con se stesso è una buona notizia per la Formula 1″.

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Patrese conclude spiegando: “Nel 2025 mi dispiaceva un po’ per lui perché si vedeva che stava soffrendo per la situazione, non era competitivo e non trovava le soluzioni giuste con la macchina per migliorare le cose. Se la squadra riuscirà a fornirgli una buona macchina, penso che potremo ancora vederlo molto competitivo. La svolta sarà dare a Lewis Hamilton una buona Ferrari per competere, vincere le gare e magari anche il campionato“.

Il 2026 della Ferrari si muove quindi su un sottile equilibrio, tra entusiasmo e prudenza. I segnali sono incoraggianti ma le prime risposte arriveranno tra una settimana, quando scatterà il primo semaforo della stagione, a Melbourne.

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