Il primo gp della stagione, a St. Petersburg, è durato meno di 4 curve per il 26enne tedesco. Ma nonostante ciò, Mick, si è comunque detto soddisfatto delle sensazioni raccolte durante il weekend.
Partenza col botto
Il debutto a St. Petersburg di Mick Schumacher in IndyCar Series è durato solo quattro curve. La Honda #47 del pilota del RLL Racing è stata danneggiata nell’incidente del primo giro causato da Sting Ray Robb, che ha bloccato i freni in curva 4 e si è scontrato con Santino Ferrucci.
Schumacher, all’esterno di Ferrucci, è rimasto coinvolto e non ha potuto fare niente se non sbattere contro la parte posteriore della vettura di Ferrucci.
Sia Mick Schumacher ch Santino Ferrucci si sono subito ritirati dalla gara.
Mentre a Robb, che è riuscito a ripartire, è stata inflitta una delle penalità più severe per contatto degli ultimi tempi, con uno stop and go di 30 secondi.
Mick ha commentato la dinamica “Ho visto Santino bloccarsi e non mi ero accorto che ce n’era un altro all’interno”.
Aggiungendo che “Sting Ray sembrava essere andato un po’ troppo lungo; più lungo di quanto previsto, e questo ha portato a una reazione a catena, purtroppo. Il nostro vero obiettivo era finire la gara, e fare più giri possibili. Ne abbiamo fatti anche meno, quindi è stato un vero peccato”.
Sebbene, fosse riparabile, a Schumacher è stato ordinato di uscire comunque dalla vettura; situazione che ha messo fine alla sua gara.
“Pensavo di poter fare retromarcia, ma la squadra di sicurezza è intervenuta un po’ più velocemente e il motore si è spento“, ha detto Schumacher.
Il tedesco aveva comunque fatto fin lì un weekend discreto sotto il punto di vista di guida; infatti si dalle prove libere aveva dimostrato di poter migliorare giro dopo giro.
Con la testa già a Phoenix
A fine gara, nelle consuete interviste, Mick sì e comunque detto soddisfatto dell’approccio e delle informazioni ottenuti durante il weekend.
“Sono comunque felice di tutte le conoscenze che abbiamo acquisito durante questo fine settimana e delle cose che possiamo sicuramente portare a Phoenix il prossimo weekend” ha detto Mick.

Il pilota figlio d’arte ha poi aggiunto “Guardo avanti, non indietro, e cercherò di capire cosa avremmo potuto fare meglio da parte nostra, magari la qualifica.”
Infine ha concluso “Eravamo bloccati e abbiamo perso un po’ di slancio e, la possibilità di, essere in un gruppo migliore. Quando si parte dalle retrovie, le cose finiscono per essere sempre difficili e toste, ma credo che questo abbia reso le cose ancora più difficili per noi.”
Nonostante tutto Mick ha comunque ribadito la sua positività “ Sono le corse. È un vero peccato. Come squadra, avevamo davvero bisogno di “quella gara” per sistemare tutto e non avere dubbi in vista dell’evento successivo. Ma ehi, ci restano ancora 17 gare. È solo la prima, ed è solo l’inizio, sono molto emozionato per il resto della stagione.”

Quello Che abbiamo comunque sentito è un Mick Schumacher diverso dagli anni in F1, il tedesco è un diventato un pilota più maturo che non guarda più agli errori come una rovina ma come una possibilità.
Possibilità, che può trasformarsi in esperienza e slancio da portare subito alla prossima gara a Phoenix.
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