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F1 | La linea prudente di Vasseur: “Senza affidabilità non c’è sviluppo”

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Tra test incoraggianti e prudenza sulle prestazioni, Vasseur indica nell’affidabilità e nello sviluppo continuo le vere chiavi della stagione 2026, oltre il risultato della prima gara.

A pochi giorni dal debutto stagionale in Formula 1, l’attesa lascia spazio alle prime risposte concrete. La tappa inaugurale in Melbourne, sul tracciato dell’Australian Grand Prix, segnerà il passaggio definitivo dai test alle certezze della pista.

Per la Scuderia Ferrari, le parole di Frédéric Vasseur rappresentano un momento chiave: l’affidabilità come priorità assoluta, la necessità di validare il lavoro svolto durante l’inverno e la consapevolezza che lo sviluppo sarà la vera partita da giocare sul lungo periodo.

Il team principal francese ha affrontato diversi temi: dall’analisi dei test invernali alle aspettative per l’inizio del campionato, passando per le questioni tecniche che nelle ultime settimane hanno alimentato il dibattito nel paddock.

Non sono mancati, però, riferimenti più personali, legati alla sua esperienza in Ferrari e al modo in cui vive il confronto costante con la stampa.

Vasseur Ferrari
Frederic Vasseur (FRA) Ferrari Team Principal.
20.09.2025. Formula 1 World Championship, Rd 17, Azerbaijan Grand Prix, Baku Street Circuit, Azerbaijan, Qualifying Day.
http://www.xpbimages.com, EMail: requests@xpbimages.com © Copyright: Coates / XPB Images

Sull’importanza dei test e sul valore reale dei riscontri raccolti in Bahrain, Vasseur invita alla prudenza, smorzando facili entusiasmi:

“Sono troppo vecchio per avere grandi aspettative dai test invernali. C’è sempre la sensazione che possano arrivare brutte notizie quando si muovono i primi passi, parlo di affidabilità, correlazione e tanti altri aspetti tecnici. Su questi fronti posso dire che finora le cose sono andate bene”.

Tracciando un primo bilancio del lavoro svolto nei test, Vasseur evidenzia soprattutto i chilometri accumulati e la solidità del programma portato a termine, pur mantenendo cautela sul fronte prestazionale:

“Abbiamo percorso più di seimila chilometri, è senza dubbio un dato positivo, così come i riscontri emersi sulla correlazione. C’è stato qualche intoppo, ma nulla che ci abbia impedito di completare il programma di lavoro. Restano ancora alcuni punti aperti sull’affidabilità…”

“…ma credo sia così per tutti i team, non c’è nulla di critico. Quanto alle prestazioni, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Un anno fa ricordo che la Williams al termine dei test precampionato era stata la più veloce. In Bahrain le condizioni della pista hanno un impatto enorme sui tempi”.

Vasseur Ferrari
BAHRAIN, BAHRAIN – FEBRUARY 20: Charles Leclerc of Monaco driving the (16) Scuderia Ferrari SF-26 on track during day three of F1 Testing at Bahrain International Circuit on February 20, 2026 in Bahrain, Bahrain. (Photo by Joe Portlock/Getty Images)

Se c’è un pilastro su cui si fonda ogni progetto vincente, secondo il team principal Ferrari Vassuer è l’affidabilità, condizione imprescindibile per raccogliere dati e sostenere lo sviluppo:

“L’affidabilità viene prima di tutto. Se non puoi girare con continuità non raccogli dati, non verifichi la correlazione, di conseguenza non fai passi avanti. Se guardiamo l’ultima decade, l’evoluzione più significativa in Formula 1 è stata l’affidabilità.”

“Ricordo il 2014, a Jerez, all’inizio dell’era ibrida: la somma dei giri percorsi da tutti i team era 94. Oggi lo scenario è completamente diverso. Sono rimasto colpito dall’affidabilità generale. Anche quando si è verificato un imprevisto, nessuno è rimasto fermo più di un paio d’ore. È un enorme passo avanti per la Formula 1”.

Sul confronto diretto con McLaren e sulle prospettive del 2026, Vasseur sposta l’attenzione oltre la singola gara, indicando nello sviluppo continuo la vera chiave della stagione:

“Se si osserva l’evoluzione delle prestazioni dello scorso anno, emerge come il gap che ci separava dalla McLaren sia stato costante per l’intera stagione: abbiamo sviluppato allo stesso ritmo, e parliamo di decimi di secondo. Quest’anno lo scenario sarà molto diverso, il quadro iniziale è ovviamente sempre importante, meglio iniziare la stagione vincendo la prima gara piuttosto che ritrovarsi distanti, ma l’aspetto cruciale sarà il programma di sviluppo.”

“Credo che in questa stagione ogni upgrade che porteremo in pista comporterà un passo avanti superiore al miglioramento complessivo visto nel 2025. Vincere a Melbourne non significa avere la monoposto migliore dopo quattro o cinque gare, viceversa, essere terza forza in Australia non preclude la possibilità di essere vincenti dopo qualche gara”.

In definitiva, dalle parole di Vasseur emerge una linea chiara: niente proclami, niente illusioni da test invernali, ma metodo, chilometri e sviluppo continuo. L’affidabilità resta la base su cui costruire tutto il resto, mentre la vera partita si giocherà nella capacità di evolvere la monoposto nel corso della stagione.

Melbourne offrirà la prima fotografia dei valori in campo, ma non sarà quella definitiva: nel 2026, più che lo scatto iniziale, conterà la traiettoria.

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