Con i nuovi regolamenti, la FIA ha deciso di abolire il parco chiuso in caso di pioggia durante la gara, il motivo è proprio per via dei regolamenti nuovi che, con l’aerodinamica attiva, si fa fatica a reggere i picchi di carico sul rettilineo.
Recentemente la Federazione ha cambiato il regolamento sul parco chiuso discusso per anni, ovvero: consentire ai team cambiamenti di setup durante il parco chiuso, se e solo se c’è un rischio di pioggia del 40%.
Questo perché le vetture di nuova generazione, con l’aerodinamica attiva (bisogna ricordare che sul bagnato si attiva in modo parziale), possono avere delle criticità per quanto riguarda l’usura del fondo.

Cosa dice il regolamento
In caso di pioggia la FIA può scegliere se utilizzare l’aerodinamica attiva parziale, vorrebbe dire solo e soltanto l’utilizzo dell’ala mobile anteriore, con il carico aerodinamico maggiore al posteriore. Questo comporta ad una migrazione del centro di carico verso il posteriore, con il bottoming come conseguenza delle sospensioni posteriori sotto stress.
La federazione, come alternativa, ha scelto di raddoppiare il consumo concesso per il fondo passando così da mm 1 a mm 2, garantendo così ai team una finestra più ampia di utilizzo del plank, evitando squalifiche indesiderate.
Differenza con la generazione 2025
Nelle auto della passata generazione, dotate di DRS e dunque sprovviste di aerodinamica attiva, funzionava diversamente la migrazione del centro di carico dell’aria. Quando il DRS si apriva, l’ala anteriore era sprovvista di flap mobile, dunque restava l’elemento che generava più carico aerodinamico. Inoltre le auto ad effetto suolo con i canali venturi riuscivano a bilanciare notevolmente l’anteriore puntato, evitando di ”schiacciare” le sospensioni e creare ulteriore stress sul plank.
Il problema si presenta solo nella situazione di parzialità dell’aerodinamica, perché in condizioni d’asciutto le F1 2026 utilizzano sia flap mobile anteriore che posteriore, perciò il problema di avere una vettura troppo sbilanciata non si presenta più perché anteriore e posteriore si bilanciano andando a creare meno stress sulle sospensioni salvaguardando l’usura del fondo.

Cambi di setup, cosa prevedono?
Il documento che riprende questa nuova concessione lasciata dalla FIA lo hanno solo le squadre, dunque ci è difficile leggere i parametri esatti, ma si può dedurre che i team saranno liberi di interpretare diverse altezze per il fondo rispetto alla qualifica. Questo porta tra i team a studiare nuovi metodi di approccio per il setup scelto, senza aver il timore di dover sacrificare la qualifica per andare forti in gara e viceversa.

Interviene Pirelli
Come contromisura per questo problema, Pirelli ha sviluppato una nuova gomma da bagnato che fornisce più resistenza alle sollecitazioni verticali, andando incontro alle esigenze delle squadre. Sia le Intermedie che le Full Wet sono state irrigidite, probabilmente il lavoro è stato fatto nella spalla dello pneumatico dato che è notevolmente influenzato dai carichi della vettura, irrigidendole garantiscono maggior sostegno con i picchi di carico senza far abbassare troppo la vettura.

Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

