Toyota continua a sviluppare un nuovo prototipo per la stagione 2027. In Spagna debutta una vettura dalle forme completamente diverse rispetto alla prima macchina mostrata nei test, inoltre dopo l’annuncio di Ott Tanak come pilota tester, il brand nipponico sembra essere avanti anni luce sul regolamento WRC27.
Il marchio giapponese con sede a Colonia è per ora l’unico costruttore ad essersi impegnato alla realizzazione di una vettura per la stagione 2027 con l’arrivo del nuovo regolamento. Le WRC27 dovranno rispettare un limite di costo di 345.000 euro e gran parte dei componenti saranno presi dalle attuali Rally-2 come sospensioni a doppio braccio oscillante, impianti frenanti e sistema di sterzo.
L’inizio dei test per la Toyota risale all’anno scorso con un primo prototipo, mentre quest’anno a febbraio erano uscite le prime foto di una vettura dalle forme completamente diverse, quasi a voler lanciare un messaggio di abbandono alla dominante Yaris GR e dare il benvenuto al ritorno storico della Celica.
Questa settimana, insieme all’annuncio fresco di pilota tester, Ott Tanak e Toyota hanno svolto altri giri test in Spagna. Le immagini hanno rivelato una vettura con una carrozzeria completamente rivista, sia dalla attuale Yaris impegnata nel mondiale che dalla mule car comparsa a febbraio.
L’identità della Toyota 2027
Dalle immagini emerse dal test in Spagna la vettura “prototipo” sembra riprendere il muso della Yaris GR e il posteriore della C-HR stradale.

Le principali differenze rispetto alla vettura mostrata a febbraio sono nella complessità dei dettagli, come l’alettone posteriore, ora più dettagliato e più efficiente rispetto alla versione della prima mule car. Inoltre compaiono i primi splitter anteriori sul muso, doppia presa d’aria naca sulla portiera posteriore e sfiato anteriore sul cofano, prima presente ma poco visibile.
Tuttavia per ora l’identità della futura auto da WRC è ancora top secret, il responsabile dell’ingegneria Kevin Struyf la descrive ancora come un prototipo, mentre si attende la versione definitiva che il team di Colonia utilizzerà. Lo stresso Struyf ha confermato durante il Rally di Croazia che verrà costruito un telaio mule per accumulare chilometri sulla macchina ma che è ancora tutto un cantiere aperto, citando: “Il regolamento 2027 concede molta libertà sulla carrozzeria, che sarà molto aperta, quindi per i costruttori non è ancora chiara la scelta sulla strada da intraprendere”.
Inoltre aggiunge che a breve si inizierà la costruzione di un altro telaio che verrà utilizzato maggiormente come modello definitivo, perché ora la FIA ha chiarito alcuni dettagli e definito alcune regole che prima non lo erano.
L’esperienza di Ott Tanak

Tutti gli attuali piloti Toyota, escluso Ogier, hanno testato la vettura prototipo ma la novità è l’arrivo del pilota estone come sviluppatore. Ott Tanak, campione del mondo proprio con Toyota nel 2019, ritorna a casa per contribuire allo sviluppo data la sua enorme esperienza nei Rally.

Non a caso comprare il mono scarico centrale, per dare più spazio al diffusore e avere meno ingombro nel posteriore. Proprio come sulla Hyundai i20 N una delle ultime vettura guidate dal pilota estone.
Ma sicuramente l’esperienza accumulata altrove con M-sport e Hyundai oltre che con Toyota e, con oltre 20 successi in carriera, può portare altre nuove idee e soluzioni e chissà magari di rivederlo correre come pilota ufficiale.
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