Dalla vetta della classifica con Verstappen e Hamilton, fino ai giovani emergenti, gli stipendi dei piloti di F1 per la stagione 2026 riflettono esperienza, risultati e potenziale futuro.
La nuova stagione di Formula 1 è alle porte. Tra le tante novità ed i numerosi punti interrogativi che questo campionato porta con sé non manca però qualche curiosità legata all’aspetto economico.
Quali saranno gli stipendi dei piloti per quest’anno?
Secondo le stime di Forbes, i dieci piloti con gli ingaggi più elevati valgono complessivamente 363 milioni di dollari, tra stipendi fissi e bonus legati alle prestazioni. Questi numeri riflettono come la Formula 1 stia vivendo un momento di grande crescita del giro d’affari, dentro ed attorno al Circus.
I due piloti più pagati:
Da anni ormai, la sfida per il titolo di più pagato dell’anno è appannaggio di Lewis Hamilton e Max Verstappen, complici i risultati in pista, i top team a cui appartengono ed i bonus che le rispettive squadre assegnano.
Il guadagno di Verstappen stimato da Forbes è di infatti 65 milioni a stagione. A questa cifra si aggiungono circa gli 11 milioni percepiti guadagnati grazie ai bonus legati ai risultati in pista, che gli permettono così di toccare quota 76 milioni di dollari.

Alle spalle dell’olandese, si conferma Lewis Hamilton, da anni protagonista della classifica dei piloti più pagati del Circus. Il suo passaggio in Scuderia Ferrari, non ha portato i risultati sperati, con una stagione chiusa senza podi e al sesto posto in classifica.
Dal punto di vista economico però, l’accordo resta tra i più importanti dell’intero paddock. Secondo le stime, il britannico può contare su una base garantita di 70 milioni di dollari a stagione, a cui si aggiungono circa 0,5 milioni legati ai bonus, per un totale che raggiunge quota 70,5 milioni.
Norris, bonus da campione del mondo:
Scala la classifica degli stipendi più alti anche il neo campione del mondo, Lando Norris.

Il suo stipendio base con la McLaren è di circa 18 milioni di dollari, ma grazie ai bonus legati a titolo mondiale, pole position, podi e punti raccolti nel 2025, i suoi introiti complessivi schizzano a 57,5 milioni di dollari (39,5 milioni di extra).
La fascia alta del paddock:
Alle spalle di questo podio, troviamo poi gli altri big.
Oscar Piastri si colloca nella classifica dei piloti più pagati, con guadagni complessivi stimati in 37,5 milioni di dollari. Di questi, 10 milioni rappresentano la base fissa del contratto, mentre 27,5 milioni derivano dai bonus legati ai risultati ottenuti in pista.
Anche George Russell si inserisce nella fascia alta della graduatoria, con un compenso complessivo stimato in 34 milioni di dollari. Una cifra che comprende una componente significativa legata ai bonus, a conferma di come una parte rilevante del suo ingaggio sia strettamente connessa ai risultati ottenuti in pista.

A parità di salario con il britannico della Mercedes si piazza Charles Leclerc; secondo alcune stime, l’alfiere della Ferrari non avrebbe percepito alcun bonus legato ai risultati della passata stagione (il monegasco è riuscito a conquistare una sola pole position e zero vittorie), “fermandosi” quindi ai 34 milioni di stipendio base.
Tra i piloti con gli ingaggi più elevati figura ancora Fernando Alonso, forte di accordi strutturati negli anni precedenti che continuano a garantirgli cifre importanti. Lo spagnolo totalizza 26,5 milioni di dollari complessivi, confermandosi stabilmente nella parte alta della classifica salariale del paddock.
Sainz, alla sua seconda stagione in Williams, ha un guadagno stimato tra i 12 e i 13 milioni. Discorso simile anche per il suo compagno di squadra.
In vista della stagione 2026, anche Alexander Albon si colloca in questa fascia della griglia per quanto riguarda gli ingaggi. Il pilota della Williams Racing dovrebbe percepire uno stipendio base stimato intorno ai 12 milioni di dollari, cifra che riflette il suo ruolo di riferimento tecnico e leader all’interno del team.
Nella fascia tra i 12 e i 13 milioni si collocano anche Pierre Gasly e Lance Stroll. I due sono alle prese con team di seconda fascia, che nella seconda stagione hanno spesso faticato a raggiungere la top-10.
Media fascia, tra esperienza e giovani talenti:
Nella fascia media della griglia trovano spazio diversi giovani talenti, con ingaggi più contenuti ma destinati a crescere con l’esperienza e i risultati.
Ma anche piloti di esperienza, come Nico Hülkenberg ed Esteban Ocon i cui stipendi si aggirano attorno ai 7 milioni di dollari.
Tra i giovani talenti figura Isack Hadjar, impegnato con la Racing Bulls, con uno stipendio stimato intorno ai 5 milioni di dollari. Più contenuto l’ingaggio di Oliver Bearman in Haas F1 Team, che si aggira attorno a 1 milione.

In questa fascia si posiziona anche Kimi Antonelli; l’italiano si prepara ad affrontare la sua seconda stagione in Formula 1 con un guadagno di 2 milioni di dollari. Un salario destinato a crescere in base ai risultati della pista.
In casa Alpine, Franco Colapinto percepisce una cifra compresa tra 0,5 e 1 milione, mentre Gabriel Bortoleto, legato al progetto Sauber in vista dell’ingresso ufficiale di Audi, si attesta sui 2 milioni.
Chiude il gruppo Liam Lawson, con la Racing Bulls, con un compenso stimato intorno a 1 milione di dollari, in linea con il suo status di giovane in fase di consolidamento nel Circus.
Ritorni e debutti:
Tra i nuovi volti della stagione, o meglio, per lui si tratta di un ritorno, abbiamo Sergio Pérez. Per il messicano, che vanta 6 vittorie, 284 gp disputati, lo stipendio annuo si aggira attorno agli 8 milioni di dollari, complici anche i numerosi sponsor che porta con sé.

Ad accompagnare Pérez ed il costruttore americano in questa prima esperienza in Formula 1 ci sarà un altro pilota di esperienza, Valtteri Bottas. Il finlandese, legato al progetto Cadillac, può contare su un ingaggio stimato intorno ai 5 milioni di dollari, cifra in linea con la sua esperienza e con il ruolo di riferimento all’interno del team.
A chiudere la classifica c’è il rookie di questa stagione, Arvid Lindblad, che sarà al volante della Racing Bulls. Per il classe 2007, il primo stipendio da pilota di F1 si aggira attorno ai 500.000 mila dollari – 1 milione.
Le cifre del 2026 mostrano un’importante espansione del mercato della Formula 1, che si prepara a vivere una stagione più inedita che mai.
| Charles Leclerc | Ferrari | 34 dollari | 2028 |
| George Russell | Mercedes | 34 | 2026* |
| Lando Norris | McLaren | 30 | 2027* |
| Fernando Alonso | Aston Martin | 20 | 2026* |
| Carlos Sainz | Williams | 13 | 2027 |
| Oscar Piastri | McLaren | 37 | 2028* |
| Pierre Gasly | Alpine | 12 | 2028 |
| Alex Albon | Williams | 12 | 2027 |
| Lance Stroll | Aston Martin | 12 | Open |
| Sergio Pérez | Cadillac | 8 | 2027 |
| Nico Hülkenberg | Audi | 7 | 2027 |
| Esteban Ocon | Haas | 7 | 2027 |
| Isack Hadjar | Red Bull | 5 | 2027* |
| Valtteri Bottas | Cadillac | 5 | 2027 |
| Gabriel Bortoleto | Audi | 2 | 2027 |
| Kimi Antonelli | Mercedes | 2 | 2027* |
| Oliver Bearman | Haas | 1 | 2027 |
| Liam Lawson | Racing Bulls | 1 | 2026 |
| Franco Colapinto | Alpine | 0.5-1 | 2026 |
| Arvid Lindblad | Racing Bulls | 0.5-1 | 2026 |
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