F2 Durksen Australia

F2 | Sprint Race – GP d’Australia: la prima sprint dell’anno va a Durksen

Joshua Durksen fa sua la prima Sprint Race di F2 dell’anno, a Melbourne, davanti a León e Dunne. Grande rimonta di Gabriele Minì, dalla 19a alla 6a posizione.

Joshua Durksen vince la prima Sprint Race dell’anno di F2, con una bella gara in cui è sembrato intoccabile anche dopo la ripartenza dalla Safety Car. Sul podio anche Noel León e Alex Dunne. Bella rimonta, invece, per Gabriele Minì che chiude in 6a posizione dopo essere partito dalla 19a casella. Ecco il resoconto.

Resoconto

Parte bene Tasanapol Inthraphuvasak che, partito dal palo, tiene la prima posizione seguito da Joshua Durksen e Oliver Goethe. Ma non finisce nemmeno il primo giro che lo stesso Goethe va in testacoda e rischia tantissimo, con tutto il gruppo ancora in fila indiana. Nell’erba anche Nico Varrone.

Attacco di Durksen ai danni di Inthraphuvasak. Joshua si mette in testa e inizia a martellare, mentre Dino Beganovic scivola in fondo alla classifica, così come Nikola Tsolov che prova la mossa ai danni di Kush Maini ma finisce momentaneamente in 8a posizione. Lo stesso Maini viene poi sopravanzato da Noel León, che si mette in 3a posizione.

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Segue poi una concitata fase dove, dietro al terzetto di testa, si intensificano le battaglie. Maini, invece, continua a perdere posizioni, al contrario di Gabriele Minì che, partito dal fondo della griglia, è protagonista di una gran bella rimonta e supera anche l’indiano. Più indietro, contatto tra Colton Herta e Tsolov, con quest’ultimo che va in testacoda e si ritrova in 19a posizione. 5 secondi di penalità, invece, per Martinius Stenshorne per un episodio precedente con Tsolov.

Al giro 13, Minì sorpassa Alex Dunne e si mette in 6a posizione, che diventa sulla carta la 5a posizione in virtà della penalità di Stenshorne. Grandissima gara dell’italiano che mostra un bel passo gara e tanta grinta.

Due giri più tardi, però, ecco che la Safety Car è costretta a scendere in pista. Mari Boya va a muro in curva 7 e azzera quindi la situazione. Alcuni piloti ne approfittano e si fermano per cambiare pneumatici e mettere le Supersoft, tentando l’azzardo.

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La SC rientra alla fine del 18° giro, con Durksen che parte molto bene e mette subito tra sé e Inthraphuvasak un secondo di vantaggio. Con il gruppo di nuovo compatto, ricominciano le battaglie in pista. León passa Inthraphuvasak con una bella mossa all’interno mentre poco più indietro succede di tutto.

Camara prova a passare Stenshorne, ma più indietro ne approfitta anche Minì per lanciare l’attacco, così come Dunne che passa l’italiano. Nel caos, Camara mette le ruote sulla ghiaia, sporcandole tanto e scivolando in 11a posizione. Tornando a Minì, un giro più tardi commette un errore e rischia molto andando sull’erba, perdendo la posizione nei confronti di Ritomo Miyata.

Nell’ultimo giro, Inthraphuvasak va in difficoltà e perde la posizione nei confronti di Stenshorne e Dunne. Sul primo però pendono 5 secondi di penalità, e quindi sul podio ci va il secondo, dietro a Durksen che vince con una grande prova di forza, e León.

Inthraphuvasak, con Miyata e Minì, autore di una bella rimonta, che seguono. In top 10 anche Van Hoepen, Bilinski, Montoya e Stenshorne.

Classifica finale

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