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IndyCar | Rasmussen furibondo con Power dopo Phoenix: “Mi ha messo nel muro”

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Nella gara di Phoenix Christian Rasmussen e Will Power si sono toccati mentre erano in lotta per la vittoria, vanificando le speranze di successo per entrambi. Il danese di Ed Carpenter Racing tuttavia, non ha apprezzato la mossa del collega australiano di casa Andretti, attaccandolo duramente nel post gara.

Sabato scorso è andata in scena la “Good Ranchers 250” nell’ovale di Phoenix, secondo appuntamento stagionale, dove Newgarden l’ha spuntata davanti a Kirkwood e Malukas. Eppure la scena in Arizona se la son presa anche Christian Rasmussen e Will Power, scontrandosi nel finale di gara mentre si stavano giocando il successo.

Nel corso del giro 207 è avvenuto il drammatico epilogo, quando il leader della corsa Will Power ha chiuso la porta all’arrembante Rasmussen, mandandolo contro le barriere. Le conseguenze sono state una foratura per l’ex Penske e dei danni che hanno compromesso la gara del danese, costringendolo a retrocedere nel finale.

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Il contatto tra Power e Rasmussen

Le dichiarazioni dei piloti

Il post gara si è rilevato infuocato, soprattutto riguardo il lato della Chevrolet #21 di Ed Carpenter Racing, dove il giovane 25enne non ha perso tempo a criticare il veterano di casa Andretti: “Non puoi semplicemente mandare qualcuno a sbattere contro un muro, ma è quello che è successo“.

Rasmussen, uscendo dalla curva 2 sul rettilineo più lungo dell’ovale, si era portato all’esterno dell’australiano con grande spinta, grazie soprattutto agli pneumatici freschi. Power ha sbandato nella stessa direzione, coprendo con la sua vettura lo spazio rimanente con il quale il vincitore di Milwaukee della passata stagione stava pianificando di portare l’attacco, portando ad un inevitabile contatto tra i due.

Proprio Rasmussen, poco dopo l’impatto, aveva fatto notare al proprio muretto che qualcosa non stava più funzionando come prima: “Il braccio oscillante inferiore anteriore, quello superiore e inferiore posteriore ed il collegamento della convergenza“.

Ovviamente, parte di questi danni è stata causata dal contatto con le barriere, ma l’auto era semplicemente impossibile da guidare dopo l’incidente con Power. Ho fatto il possibile per salvare la giornata e riportare la vettura ai box senza schiantarmi. E’ semplicemente frustante, davvero frustante perché avremmo dovuto vincere la gara ed ovviamente non ci siamo riusciti“.

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Power durante la gara in Arizona

Anche il nuovo acquisto di Andretti Global ha commentato l’accaduto, sottolineando come da questa stagione ci sia un nuovo “spotter” che lo segue, dato che si è appena trasferito nella squadra: “Non posso biasimare nessuno tranne me stesso. Era lì per la vittoria, avrei dovuto lasciargli più spazio. Da questa stagione ho un nuovo spotter che è davvero bravo, ma c’è un po’ di linguaggio tecnico che dovrebbe essere diversa. Si tratta solo di una fase iniziale”.

Il pilota della Dallara Honda #26 ha poi espresso delle belle parole verso il rivale, esaltando la sua velocità negli ovali: “Rasmussen merita quella vittoria. E’ molto veloce, sarebbe stata una bella lotta fino alla bandiera a scacchi, ma lui era veramente in forma. Stavo facendo del mio meglio per fargli raccogliere aria e cercare di usare al massimo le sue gomme. Alla fine si vedeva che se non avesse avuto la meglio lì, mi avrebbe raggiunto alla curva successiva”.

Un rammarico per entrambi

L’avventura di Will Power con Andretti non sembra sbocciare, infatti nelle prime due gare stagionali il pilota di Toowoomba si è reso protagonista di ben 4 contatti, costringendo la crew di meccanici #26 a lavorare intensamente in queste due settimane.

Dopo l’incidente nelle qualifiche del Venerdì, il weekend di Power sembrava essersi completamente ribaltato, dato che verso la metà di gara si era ritrovato incredibilmente in testa dopo essere partito dal fondo dello schieramento. Purtroppo la foratura derivata dal contatto con Rasmussen gli è costata caro, terminando la corsa con un misero 16esimo posto.

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L’incidente di Power nelle qualifiche

Grande rimpianto anche per il danese di Ed Carpenter, il quale pareva essere vicino al suo secondo successo in IndyCar, dopo quello in Wisconsin della passata stagione. Nonostante ciò, il pilota scandinavo si è confermato come uno dei migliori negli ovali, per cui sarà un nome da tenere d’occhio nei prossimi appuntamenti nei superspeedway.

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