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F4 Italia | Gara 1 – Misano: Maccagnani guida la tripletta Prema!

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Niccolò Maccagnani inizia nel migliore dei modi la stagione di Formula 4 italiana, trionfando in riviera romagnola davanti ai compagni Aksoy e Bondarev. Non brillano le R-ace GP di Consani e Craigie, entrambi costretti al ritiro.

Il primo timbro stagionale è di Niccolò Maccagnani, che dopo aver preso il comando alla partenza, ha gestito alla perfezione, trionfando al circuito dedicato a Marco Simoncelli. Niente da fare per Aksoy, che ha pagato uno scatto deludente. Bondarev chiude il podio e la tripletta Prema, sottolineando ancora una volta lo strapotere della squadra veneta in F4 italiana.

Risultato importantissimo per il pilota romano della Ferrari Driver Academy, il quale si candida apertamente al ruolo di protagonista e contender per il campionato piloti. Anche per il turco e l’ucraino la stagione è iniziata con il piede giusto, per cui ne vedremo delle belle in questa stagione!

Le US racing di Bansal e Kräling terminano in Top 5, Bearman mette in luce il proprio talento, chiudendo settimo, mentre Robinson e Costoya mettono una pezza in seguito ad una partenza complicata, portandosi a casa punti.

Resoconto qualifiche: Sammalisto e Aksoy in pole

Nella prima qualifica stagione della stagione 2026 della F4 italiana è stato Luka Sammalisto, di US Racing, ad ottenere la miglior prestazione nella prima serie, con il tempo di 1’35,492. In tal modo il pilota finlandese, inserito nel gruppo A, si è aggiudicato sia la pole per Gara 2 che per Gara 3.

Dietro di lui si è classificato Niccolò Maccagnani, pilota della Prema e della FDA, il quale ha pagato un distacco di circa 4 decimi dal poleman. L’altra vettura della squadra tedesca #9, guidata da Edu Robinson, ha chiuso in terza piazza, precedendo Walther di Maffi Racing.

Solo sesta posizione per il vincitore del Campionato UAE4, Oleksandr Bondarev, il quale sarà costretto a rimontare in gara. Sessione deludente anche per il giovane pilota del McLaren Driver Development Programme, Christian Costoya, classificatosi in P8.

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Credits – Archivio fotografico ACI Sport

Alp Aksoy è stato il più veloce nella seconda serie, battendo di soli 42 millesimi il compagno di squadra David Cosma-Cristofor, passato in Prema per questa stagione. La terza e la quarta posizione se la sono scandita i due piloti della R-ace GP e del Mercedes Junior Team, Andy Consani e Kenzo Craigie.

Ludovico Busso, italiano militante in US racing, ha strappato il quinto tempo, seguito dai compagni di squadra Bansal e Kräling. Questa sessione è stata caratterizzata dall’interruzione per una bandiera rossa a causa di fuori pista da parte di Tomika Gender.

Ci saranno ben 5 femmine alla partenza di gara 1, dove Emma Felbermayr, vincitrice a Shanghai in F1 Academy, partirà davanti alle rivali dall’ottava fila. Appena dietro all’austriaca di PHM Racing prenderà posto Raffaela Ferreira, portacolori di CRAM Motorsport.

La griglia di partenza

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Resoconto gara

Allo spegnimento dei semafori Niccolò Maccagnani ha subito preso la leadership, mentre il poleman Aksoy ha perso tre posizioni allo scatto. Tuttavia il pilota turco ha beneficiato dell’errore della US racing di Robinson, partito terzo, il quale in curva 2 è finito fuori pista, regalandogli la seconda piazza dietro al pilota romano.

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Inizio da sogno per Bondarev, scattato dalla P7, è riuscito in una manciata di curve a mettersi dietro ai suoi compagni di squadra. Nel corso del primo giro Zheng è finito in testacoda, ritirandosi prematuramente dalla prima gara stagionale. Per rimuovere la vettura del pilota cinese è stata chiamata la Safety Car.

Alla ripartenza il pilota della FDA non ha avuto problemi a contenere i compagni di squadra, mentre dietro di loro la US racing di Savinkov ha avuto la meglio su Craigie, salendo in P4. Gara da dimenticare per Andy Consani, il quale, dopo una partenza disastrosa, a causa di un danno all’ala anteriore è dovuto tornare in pit lane, vanificando le sue chances di terminare a punti.

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In pochi giri il trio Prema ha creato il vuoto rispetto ai rivali, distanziandoli di oltre 4 secondi. A 12 minuti dalla fine la Trident di Toniolo è entrata in contatto con la PHM Racing di Chartier. Il pilota canadese è finito in testacoda, mentre il brasiliano ha perso diverse posizioni a causa dei danni riportati.

Maccagnani gradualmente ha aumentato il suo vantaggio nei confronti di Aksoy, mentre Craigie, nel tentativo di attaccare l’ucraino della US Racing, ha colpito la vettura numero 17, mandandolo in testacoda. Ne hanno approfittato Bansal e Kräling, mentre il pilota britannico è stato risucchiato dal gruppo.

Gara sfortunata anche per Felbermayr, la quale in seguito ad un contatto con Martinese, è dovuta passare in corsia box. Dopo alcuni giri con l’ala anteriore danneggiata, anche l’italiano di casa PHM è stato costretto ad andare al pit, perdendo la possibilità di andare a punti.

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Nel finale risorge Costoya, dopo un inizio in salita, riuscendo a risalire fino alla zona punti. Il vincitore è Maccagnani, che si prende la gara inaugurale davanti a dei solidi Alp Aksoy e Oleksandr Bondarev. Bansal e Kräling chiudono la Top 5. Eccellente prestazione anche per Thomas Bearman, fratellino di Ollie, il quale si porta a casa una P7.

Risultati finali

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