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IndyCar | Qualifiche – GP Arlington: Capolavoro Ericsson, prima pole in carriera

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Marcus Ericsson si aggiudica la Superpole nella qualifica ad Arlington, ottenendo la sua prima partenza dal palo in IndyCar dopo oltre 13 anni di attesa. Niente da fare per Palou, che scatterà al suo fianco. Delude Lundgaard e McLaughlin a muro in Q1.

In Texas si accende la stella di Marcus Ericsson, che dopo oltre 7 stagioni di attesa, timbra la sua prima pole position in terra americana, battendo Alex Palou nel nuovo format di qualifica per quanto riguarda la Fast 6.

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Pato O’Ward tiene alta la bandiera di Arrow McLaren, chiudendo terzo, mentre continuano le difficoltà di Christian Lundgaard, uscito prematuramente in Q1. Si riscatta Will Power, che partirà a fianco al messicano in seconda fila.

La terza fila sarà tutta Meyer Shank, con Rosenqvist che precede Armstromg. Kirkwood scatterà subito dietro di loro. Non benissimo per il team Penske, con Malukas che partirà nono, Newgarden undicesimo e McLaughlin addirittura dal fondo, a causa di un incidente nelle fasi iniziali della sessione.

Gruppo 1

Ad inizio della sessione le due Ed Carpenter Racing di Rasmussen e Rossi hanno provato qualcosa di diverso rispetto agli altri, ovvero andando subito a realizzare tempi con gomme alternate (rosse). Proprio il danese nelle fasi iniziali si era messo a dettare il passo con il tempo di 1’34,883, appena davanti al suo compagno.

A 7 minuti dalla fine Palou si porta in testa, 1’34,653 per il campione in carica. Buon inizio anche per il rookie Schumacher, all’interno della TOP6 dopo il primo stint con gomme primary.

Nel finale il catalano si conferma il più veloce nel gruppo 1, segnando il tempo di 1’33,739. Dietro di lui ottengono il pass per il turno successivo anche Rosenqvist, Rossi, Newgarden, Rasmussen ed Ericsson. Niente da fare invece per le RLL di Foster e Schumacher, le Dale Coyne di Hauger e Grosjean e le Juncos di Veekay e Robb.

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Gruppo 2

Kyle Kirkwood, il più veloce nelle PR2, ha arpionato subito la vetta dopo il primo tentativo nel gruppo 2, mettendo in saccoccia un impressionante 1’33,947, con gomme nere usate. Dietro di lui gli alfieri Penske, McLaughlin e Malukas.

Successivamente si è passati alle gomme rosse, le migliori per realizzare un giro veloce. Tuttavia il primo stint con le gomme alternate è stata neutralizzato dall’incidente di McLaughlin in curva 8. Il neozelandese termina così le sue qualifiche, e dato che ha provocato una bandiera rossa il calvario non finisce qui, perché partirà dal fondo, per cui weekend ampiamente compromesso per il pilota della #3 di casa Penske.

Allo sventolare della bandiera verde, i piloti hanno avuto un ultimo tentativo per accedere in fast 12, ma nessuno ha messo in discussione il primato del pilota di Andretti Global, che chiude in testa al gruppo 2. Passano insieme a lui al turno successivo: Malukas, Ferrucci, autore di una sensazionale performance nel finale, Armstrong, Power e Pato O’Ward.

Rimangono esclusi invece: le CGR di Simpson e Dixon (P7 e P10), il rookie Collet (P8), le Arrow McLaren di Lundgaard e Siegel (P9 e P11), la RLL di Rahal e la Penske di McLaughlin, a cui sono stati cancellati i due crono più veloci.

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Fast 12

Ad inizio della seconda parte di questa qualifica, Marcus Ericsson si è portato in testa (1’34,706), con gomme rosse usate. Nel mentre Palou ha dovuto abortire il suo giro veloce, a causa di un bloccaggio in curva 10. Nel secondo push è stato Kirkwood il più rapido con pneumatici primary usati, 1’34,520.

Dopo aver montato un compound nuovo di gomme rosse nuove, il 4 volte campione della categoria, Alex Palou, è sceso da Marte e ha messo tutti d’accordo, piazzando la sua Chip Ganassi Racing davanti a tutti, con il tempo di 1’33,404.

Con lo spagnolo vanno a giocarsi la pole anche: O’Ward, la coppia Meyer-Shank Armstrong-Rosenqvist e il duo Andretti Power-Ericsson. Incredibilmente è fuori Kyle Kirkwood, il quale aveva realizzato il miglio tempo nel gruppo 2, escluso per soli 41 millesimi dal compagno di squadra svedese.

Si scandiscono le posizioni tra l’ottava e la dodicesima rispettivamente: Rasmussen (P8), Malukas (P9), Rossi (P10), Newgarden (P11) e Ferrucci (P12).

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Fast 6 – Shootout

Come annunciato in precedenza, per questa Fast 6 sarebbe cambiato l’esecuzione, per cui uno alla volta avrebbero avuto a disposizione un solo giro. Chi realizza il tempo più veloce si aggiudica la Superpole e di conseguenza la partenza dal palo per la gara di domani.

Marcus Ericsson è stato di conseguenza il primo a scendere in pista, sfoggiando una prestazione da campione vero, ottenendo la sua prima pole position in IndyCar, dopo ben 8 stagioni di attesa. Nulla da fare per Alex Palou, il quale si è comunque piazzato secondo.

O’Ward chiude terzo, seguito da Power, Rosenqvist e Armstrong.

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Risultati finali

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Credits – IndyCar

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