Lo spagnolo di casa CGR ha concluso la gara, sul circuito di Arlington, al secondo posto alle spalle di Kyle Kirkwood ammettendo di non poter fare di meglio.
La gara
Alex Palou è tornato in “championship mode” dopo il brutto weekend avuto a Phoenix. L’alfiere di Chip Ganassi #10 ha concluso il gp di Arlington al secondo posto alle spalle di uno scatenato Kyle Kirkwood. Lo spagnolo con la strategia delle tre soste si è ritrovato in testa per 16 giri prima di cedere la testa della corsa solo al 55° giro a discapito di un indemoniato Kyle Kirkwood.

L’americano di Andretti l’ha infilato in modo netto in curva 14 portandosi a casa la vittoria.
Probabilmente,vedendo il passo, Kirkwood avrebbe comunque conquistato la testa della corsa, ma Palou pensava di poter rendere quel momento più difficile per il vincitore finale.
Nelle interviste post gara Palou ha parlato di come avrebbe potuto difendere meglio ma aggiunge “È facile dirlo adesso”. Ma alla fine ha comunque fatto i complimenti a Kyle per la gara e la vittoria ottenuta.
Le differenze d’assetto hanno giocato un ruolo chiave?
Palou ha dichiarato che la differenza tra l’assetto della sua vettura e quello delle Andretti Global di Kirkwood, Will Power e del poleman Marcus Ericsson risiedeva soprattutto nei livelli di downforce. Palou ha cercato di sfruttarne di più, e questo probabilmente gli è costato la 21esima vittoria in carriera.
“Purtroppo, quando ho provato a ridurre il carico aerodinamico, non sono riuscito a trovare l’assetto che mi soddisfacesse“, ha detto lo spagnolo.

“Forse se potessimo dedicare una settimana ai test o fare più sessioni di prove libere, riuscirei a raggiungere quel risultato. Ma con il tempo limitato che abbiamo a disposizione al giorno d’oggi, è difficile.” ha concluso Palou.
Le sensazioni di Palou
Durante la conferenza stampa post-gara, Motorsport.com ha chiesto a Palou se avesse mai avuto la sensazione di controllare la gara, considerando il vantaggio che aveva a un certo punto.
“No, perché stavo lottando con Will sull’altra strategia“, ha detto Palou. “Si stava facendo dura. Normalmente, quando hai qualcuno che fa due soste e tu ne fai tre, lo raggiungi facilmente. Lui teneva il mio stesso ritmo. Ovviamente aveva solo meno carburante e ha dovuto fare il pit stop un po’ prima.”
Alla domanda posta da IndyCar.com Palou ha anche riflettuto sul suo inizio di stagione “Penso che sia stato un inizio di stagione davvero, davvero ottimo“, ha detto lo spagnolo.

“Ovviamente, quello che è successo a Phoenix non è stato positivo, ma abbiamo comunque ottenuto una vittoria e un secondo posto,” ha concluso Palou.
Tuttavia, il secondo posto è stato un riscatto in perfetto stile Palou dopo la gara precedente, dove era stato costretto al ritiro sull’ovale di Phoenix, a causa di un contatto iniziale con Rinus VeeKay. Lo spagnolo infatti ora insegue Kirkwood con un distacco di 26 punti in classifica.
Alla fine della conferenza, Palou, è stato incalzato sui prossimi impegni ovvero la 12 Ore del Sebring, il prossimo fine settimana, e poi la gara al Barber Motorsports Park. “Mi piace molto quando sono così impegnato“, ha detto Palou. Lo spagnolo ha concluso dicendo di non vedere l’ora di andare al Barber.
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