Mentre Lindblad e Lawson volano sul dritto con la VCARB03, i piloti di Red Bull faticano notevolmente a sfruttare tutto il motore Ford per raggiungere le massime velocità possibili.
Le prime due gare stagionali hanno lasciato tutti sorpresi quando Racing Bulls si trova a difendere la posizione sul dritto. La VCARB03 è attualmente la vettura più difficile da sorpassare in rettilineo grazie alle elevatissime velocità di punta raggiunte dalla vettura faentina e alla grande potenza del motore Red Bull-Ford.
Sia all’Albert Park di Melbourne che a Shanghai, la Racing Bulls è riuscita a tenere dietro di sé i rivali per svariati giri, non lasciando nessuna possibilità sui rettilinei nonostante il boost di potenza per gli inseguitori. Se è vero che il tracciato cinese permette un recupero dell’energia maggiore grazie ai lunghi tratti guidati, altrettanto non si può dire per la pista australiana, caratterizzata da lunghi tratti veloci in cui il motore elettrico viene essenzialmente prosciugato in metà giro.

Dove sta quindi la carta vincente della VCARB03? Già ai test in Bahrain si sono notate elevate velocità di punta da parte dei motorizzati RBPT-Ford, che sfruttano una filosofia tesa all’uso intensivo dell’elettrico nelle fasi finali del rettilineo per ridurre al minimo il fenomeno del super-clipping.
Ciò ha aiutato la scuderia di Faenza ad imporsi come prima squadra del centro gruppo durante le qualifiche in Australia, anche se la storia in gara ha visto una Racing Bulls più vulnerabile agli attacchi della Haas con un telaio più competitivo. La stessa sorte ha colpito anche Red Bull, capace di piazzarsi al terzo posto sul giro secco con Hadjar salvo poi pagare il conto a McLaren e Ferrari durante i 300 chilometri inaugurali.

Perché in Cina si sono visti distacchi ridotti?
In tracciati più amichevoli con il motore elettrico, capaci di offrire una ricarica maggiore, Racing Bulls e Red Bull non hanno potuto sfruttare il loro vantaggio come all’Albert Park, lasciando un margine minore tra i loro rivali sul giro secco.
Il tema più importante resta però il confronto interno tra i motorizzati RBPT-Ford: perché Red Bull, team ufficiale e sulla carta nettamente avanti rispetto a Racing Bulls sul lato tecnologico, soffre il paragone con i fratelli di Faenza?
A Milton Keynes, oltre ai problemi di affidabilità lato Power Unit, sembrano essere emerse carenze dal punto di vista telaistico, mettendo la RB22 in una situazione di svantaggio rispetto alla VCARB03 a causa anche dell’elevato peso in eccesso della vettura.
L’ADUO potrebbe aiutare entrambi i team a lottare per le prime cinque posizioni della griglia, ma è evidente come a Milton Keynes ci siano paradossalmente molti più punti su cui lavorare nonostante le risorse nettamente maggiori a disposizione rispetto al team satellite.

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