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Non solo problemi di peso: la Williams va su tre ruote secondo Albon

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Un inizio di stagione complicato per la Williams, con Alexander Albon che mette a nudo i problemi del team di Grove.

L’avvio del mondiale di Formula 1 2026 ha messo in evidenza, in maniera brutale, le difficoltà della Williams. La FW48, già arrivata in ritardo ai test pre-stagionali e appesantita oltre i limiti ideali, si è dimostrata fin da subito poco competitiva, confermando i timori emersi nelle prime settimane.

Tuttavia, il problema del peso non è l’unico ostacolo. Come sottolineato da Alex Albon dopo il weekend in Cina, la situazione è ben più complessa: “non possiamo nasconderci dietro al peso”. Il pilota thailandese ha evidenziato una serie di criticità tecniche che rendono la monoposto difficile da gestire e, soprattutto, imprevedibile.

Un inizio di stagione complicato per la Williams, con Alexander Albon che mette a nudo i problemi del team di Grove.

Il problema del “tre ruote”

Tra le anomalie più preoccupanti emerse, spicca il fenomeno del cosiddetto “tre ruote”. Si tratta di una situazione in cui una delle gomme, generalmente la posteriore interna in curva, perde contatto con l’asfalto o risulta fortemente scarica.

Le conseguenze sono significative: la superficie di contatto complessiva diminuisce, riducendo il grip meccanico e destabilizzando la piattaforma aerodinamica. Il risultato è una vettura meno stabile e più difficile da prevedere nelle reazioni.

Albon ha descritto chiaramente la gravità del problema: “Il problema più grande al momento è che la macchina va su tre ruote, quindi dobbiamo risolverlo”. Un difetto che non sembra facilmente correggibile, anche dopo numerosi tentativi di modifica dell’assetto.

Assetto, rigidità e limiti strutturali

Le possibili cause del fenomeno sono legate a diversi fattori tecnici. Una rigidità eccessiva del rollio e un’altezza da terra aggressiva, soprattutto in condizioni di alto trasferimento di carico, possono favorire il sollevamento della ruota interna.

La FW48, caratterizzata da un assetto con rake elevato per la stagione 2026, è apparsa rigida già dai test invernali. Questo potrebbe indicare una discrepanza tra i dati di simulazione e il comportamento reale in pista.

Un inizio di stagione complicato per la Williams, con Alexander Albon che mette a nudo i problemi del team di Grove.

Lo stesso Albon ha evidenziato un quadro complesso: “Ci sono molti problemi di bilanciamento sulla macchina. Non stiamo vedendo nemmeno il carico aerodinamico che ci aspettavamo, quindi è un accumulo di fattori”.

Problemi noti e difficoltà croniche

Il comportamento irregolare nelle curve lunghe non è una novità per Williams. Negli ultimi anni, la squadra ha spesso faticato a garantire stabilità nelle fasi di ingresso curva con carichi combinati di frenata e forza laterale.

In queste condizioni, una sospensione poco “compliance” può portare proprio al sollevamento della ruota interna. Per compensare, si può intervenire sul differenziale, ma questo introduce un altro problema: il sottosterzo.

Albon ha sintetizzato la frustrazione del momento con parole nette: “Nulla sembra sistemare la macchina”.

Affidabilità e weekend compromessi

Alle difficoltà tecniche si aggiungono i problemi di affidabilità. In Cina, dopo una sostituzione del cambio, Albon non è nemmeno riuscito a prendere il via della gara domenicale, vanificando ogni tentativo di miglioramento.

Nonostante alcuni segnali incoraggianti, come le modifiche notturne che sembravano aver portato benefici, la situazione resta fragile e incerta.

Sainz: “Dobbiamo alzare il livello”

Se Albon ha vissuto il weekend più difficile, Carlos Sainz è riuscito a conquistare un nono posto in una gara segnata da numerosi ritiri. Un risultato che però non cambia il quadro generale.

Lo spagnolo ha espresso chiaramente le difficoltà del team: “Sappiamo di essere troppo lenti e lo siamo rispetto a dove volevamo essere, rispetto a dove ci aspettavamo di essere”.

Sainz ha poi individuato le aree critiche: “Una parte è il peso che sappiamo di dover ridurre, ma un’altra parte, molto importante, è il carico aerodinamico che dobbiamo migliorare. Non siamo stati nemmeno la macchina più affidabile”.

Un inizio di stagione complicato per la Williams, con Alexander Albon che mette a nudo i problemi del team di Grove.

Il messaggio finale è un invito alla reazione: “Onestamente dobbiamo alzare il livello perché abbiamo troppi problemi in troppe aree e come squadra dobbiamo scavare a fondo”.

E aggiunge: “Spero che questi due punti servano da motivazione, come una piccola spinta in più per tutti per tornare a casa e lavorare a fondo, perché non è dove volevamo essere e dove avevamo detto che saremmo stati in questa stagione”.

Un mese decisivo per il futuro

Con il calendario che prevede una pausa nel mese di aprile, Williams avrà un’opportunità cruciale per intervenire. Dopo il prossimo appuntamento in Giappone, il team potrà sfruttare alcune settimane senza gare per affrontare una lista di problemi definita dallo stesso Albon come “enorme”.

Tra riduzione del peso, revisione della piattaforma meccanica e miglioramento dell’affidabilità, la squadra è chiamata a una risposta immediata. Perché, allo stato attuale, né Albon né Sainz possono affrontare un weekend di gara con reale fiducia.


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