La Ferrari resta competitiva, ma il gap con Mercedes limita le reali possibilità di vittoria nelle prime gare della stagione 2026
La stagione 2026 di Formula 1 si è aperta con un copione chiaro: Mercedes davanti e Ferrari costretta a inseguire. Nonostante le buone partenze della Scuderia, capace di prendere il comando nelle fasi iniziali di entrambi i Gran Premi disputati finora, il passo gara delle Frecce d’Argento si è rivelato decisamente superiore.
Le due vittorie consecutive Mercedes, entrambe con doppietta, raccontano una superiorità evidente. Nell’ultimo appuntamento, Andrea Kimi Antonelli ha dominato la corsa, tagliando il traguardo con ben 25 secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori, nonostante l’intervento della Safety Car abbia azzerato un margine iniziale di cinque secondi.

Il divario prestazionale secondo Leclerc
Charles Leclerc non nasconde la realtà dei fatti e ridimensiona le aspettative sul confronto diretto tra i due team. “Non credo che sia così vicino come forse la gente pensa”, ha dichiarato il monegasco, sottolineando come i duelli visti in pista possano trarre in inganno.
“Ovviamente vedendo le prime due gare, vediamo molte lotte tra le vetture ed è anche molto bello, ma appena sei un po’ subottimale con queste macchine perdi tantissimo tempo sul giro”, ha spiegato.
Secondo il pilota Ferrari, il vero problema emerge quando Mercedes riesce a correre senza traffico: “La nostra unica possibilità di stare con loro è infastidirli nei primi giri. Ma appena hanno aria pulita, hanno mostrato il loro vero passo nell’ultima gara e credo che ci siano ancora quei quattro o cinque decimi che abbiamo visto in queste prime due gare. È ancora un vantaggio significativo, ma questo non mi scoraggia”.
Strategia e limiti della Ferrari
Leclerc evidenzia dunque una strategia quasi obbligata per Ferrari: sfruttare le prime fasi di gara per mettere pressione agli avversari. Tuttavia, una volta che Mercedes trova ritmo e spazio, il margine prestazionale diventa evidente, stimato fino a mezzo secondo al giro.

Uno sguardo al campionato: la chiave sarà lo sviluppo
Nonostante il quadro attuale, il monegasco non perde fiducia sul lungo periodo. Con almeno 20 gare ancora da disputare – in attesa di capire se Bahrain e Arabia Saudita verranno recuperati o sostituiti – la stagione resta apertissima sul piano evolutivo.
“Come tutti dicono, penso che questo campionato sarà tutto legato allo sviluppo e agli aggiornamenti che ogni squadra porterà”, ha affermato Leclerc. “Per ora siamo in una posizione discreta, ma ovviamente non siamo qui solo per fare podi”.
L’obiettivo resta chiaro: tornare a vincere. Ma la strada è complessa: “Vogliamo vincere gare, cosa che al momento sembra molto difficile perché Mercedes è a un livello molto alto. Ma stiamo lavorando molto duramente e soprattutto le persone in fabbrica stanno lavorando estremamente duramente per portare aggiornamenti il prima possibile”.
Aggiornamenti e realismo: la ricetta Ferrari
Gli sviluppi tecnici saranno decisivi, anche se Leclerc invita alla cautela: “So che ci sono parecchie cose in arrivo a breve, se questo farà la differenza o meno non lo so e sono abbastanza sicuro che anche gli altri non siano in vacanza, quindi sarà dura”.
Infine, il pilota invita il team a mantenere lucidità e concentrazione: “Dobbiamo concentrarci su noi stessi, non cercare di esagerare perché non è mai positivo in queste situazioni e poi vedremo dove questo ci porterà”.
Ferrari resta dunque in corsa, ma con la consapevolezza che, almeno per ora, il ruolo è quello di inseguitrice. La vera partita si giocherà nei prossimi mesi, tra aggiornamenti, sviluppo e capacità di ridurre un gap che oggi appare ancora significativo.

