Secondo le ultime indiscrezioni PREMA non prenderà parte all’iconica 500 Miglia di Indianapolis, lasciando la porta aperta ad Abel Motorsports ed AJ Foyt, le quali potrebbero completare lo schieramento da 33 vetture.
Indice di lettura
Il crollo PREMA: dalla favolosa pole alla non partecipazione
La questione legata alla partecipazione o non della squadra italiana alla stagione 2026 dell’IndyCar Series rimane ancora un nodo da sciogliere, dato che la filiale americana della squadra, DC Racing Solutions, è da mesi al lavoro per cercare investitori per rilanciare il “sogno americano” del team guidato da Piers Phillips.
Come riportato da RACER, Chevrolet avrebbe dovuto mantenere il contratto di leasing per la fornitura dei motori alla squadra veneta per la stagione 2026, nel caso in cui sarebbero stati in grado di presentarsi al via della stagione. Il contratto è ancora valido, tuttavia DCRS non è ancora riuscita a vendere l’attività, per cui bisognerà aspettare come si evolverà la situazione.

Si sapeva da mesi che PREMA non si sarebbe presentata nel round iniziale a St. Petersburg, data la crisi che la squadra stava vivendo, non solo per i vari problemi di natura economica, ma anche per l’immediato addio della Famiglia Rosin ad inizio Gennaio.
Nonostante tutto, l’obiettivo della casa con sede nei dintorni di Indianapolis era quello di schierare almeno una vettura a campionato in corso: originariamente si era pensati a Long Beach, ma con il susseguirsi dei problemi interni alla squadra, con certezza possiamo affermare che settimana prossima non vedremo sul circuito in California le vetture numero 83 e 90.
La speranza di vedere la PREMA in terra americana nel 2026 rimane ancora incerta, infatti se arriveranno nuovi investitori potrebbe emergere la possibilità di esordire nella seconda metà di stagione, ma non sicuramente alla Indy500, il più celebre e leggendario evento oltreoceano.
E’ paradossale come poco meno di un anno fa nell’ovale dove si sono scritte pagine indelebili di storia del Motorsport il team italiano aveva messo il suo timbro, entrando nella leggenda in terra americana con la stratosferica pole di Robert Shwartzman, il quale aveva consentito al suo equipaggio sia di partire davanti a tutti alla Indy500 sia di proseguire la stagione regolarmente.

Quest’anno invece né il pilota israeliano, né Callum Ilott prenderanno parte alla gara più celebrativa del campionato, lasciando aperto la questione di quando e soprattutto se, vedremo le Dallara Chevrolet #83 e #90 in pista in questa stagione.
Terza vettura Foyt e il ritorno di Abel Motorsports
Come detto precedentemente, la squadra italiana non potrà usufruire dei 2 motori Chevrolet in occasione della 500 Miglia di Indianapolis, per cui sia AJ Foyt che Abel Motorsports potrebbero approfittare per prendere parte alla gara.
Il team del 7 volte campione e icona del motorsport americano del ventesimo secolo affiancherebbe una terza vettura a quelle di Santino Ferrucci e Caio Colllet, mentre Jacob Abel potrebbe tornare in griglia nel team con a capo il padre Bill, in modo che si arrivi al numero 33 di vetture partecipanti.
Pochi giorni fa è arrivata la conferma che il campionato di Formula 2 correrà rispettivamente a Miami e a Montréal, ma dato che la Indy500 e il GP del Canada di F1 coincideranno si sono vanificate le chances di vedere Colton Herta con la #98 di Andretti, il quale ha preferito mantenere il suo impegno nella serie cadetta.

Nonostante il figlio di Bryan avesse rifiutato l’offerta, rimaneva la possibilità per Andretti Global di schierare una quarta vettura, ma il Team Principal Ron Ruzewski ha messo fine ai rumors giusto pochi giorni fa.
“Come molti hanno intuito, avevamo in mente di mettere insieme qualcosa per scendere in pista con una quarta vettura, e la nostra priorità sarebbe stata Colto. C’erano molte persone interessate, ma noi siamo principalmente concentrati su programmi a valore aggiunto. Onestamente, non mancano i talenti, ma il nostro obiettivo è di rimanere con la nostra formazione attuale e continuare con il nostro impegno mirato e gli sforzi che abbiamo iniziato in questa stagione. Non vogliamo distrarci con altro, dunque manterremo 3 vetture”.
Ricordiamo che ad Indianapolis, oltre ai protagonisti di questa stagione, si aggiungeranno anche i veterani Hunter-Reay, Sato e Castroneves, rispettivamente con Arrow McLaren, RLL e Meyer-Shank Racing. Ovviamente ci sarà la tradizionale presenza di Dreyer & Reinbold Racing, che affiderà le vetture #23 e #24 a Daly e Harvey.
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