Ci siamo: il WEC torna in pista. L’ha già fatto martedì, con il Prologo, e lo rifarà tra oggi e domenica con la 6H di Imola. Scopriamo insieme le notizie più importanti della sua settimana in preparazione del primo weekend stagionale.
Primi assaggi di pista: il racconto del Prologo
La prolungata pausa invernale con la quale, attraverso questa rubrica settimanale, vi abbiamo lungamente tediato, martedì si è finalmente potuta determinare conclusa. Nel secondo giorno di questa prima settimana di gare, infatti, le vetture hanno assaggiato l’asfalto – nello specifico quello dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari – per la prima volta in occasione del Prologo. Dopo un mondiale 2025 all’insegna del rosso di Maranello – e vista l’occasione di aprire un mondiale in casa – le Ferrari hanno sin da subito dimostrato velocità e stabilità, con Fuoco a guidare la tripletta del Cavallino davanti a Kubica e Giovinazzi, entrambi a meno di due decimi di distanza.

Hanno seguito poi le due Alpine, precedute da una quarta BMW #20. Nelle Hypercar, inoltre, rimandate a giudizio le Aston Martin Valkyrie, protagoniste di un incidente tra sorelle alla Tamburello nella mattinata. In LMGT3, tuttavia, è stata proprio un’Aston Martin a segnare il miglior tempo di categoria con la Heart of Racing #27 che ha segnato un 1:42.698, anticipando la Ferrari #21 di Rovera di mezzo decimo. Ha chiuso poi il podio del Prologo GT3 la Garage 59 #10. Un racconto più esaustivo dell’azione in pista, se desiderato, è reperibile qui.
Ad Imola Toyota fa 100
Oltre ad aprire la stagione 2026 – e quindi già di per se speciale – la 6H di Imola rappresenterà la centesima presenza di Toyota nel WEC. Il costruttore nipponico, dunque, si prepara alla 100ª partenza di un programma nato nel 2012 che esordì a Le Mans con un doppio DNF. Da quella gara, tuttavia, tanti passi in avanti furono fatti e 7 titoli costruttori furono vinti negli anni, coronati da 53 vittorie e 42 pole position; un bottino niente male, insomma. Riflettendo sugli anni passati Kazuki Nakajima – parte del primo equipaggio nipponico al circuito de la Sarthe e dal 2021 vicepresidente di Toyota Racing – ha raccontato che non si sarebbe mai immaginato di raggiungere un traguardo simile.

“Da pilota, quando il programma ha visto per la prima volta la luce, non mi sarei mai immaginato che sarebbe proseguito in questo modo per così a lungo“, ha raccontato. “In questo senso non solo io ma tutto il team è grato al supporto che arriva dal Giappone, specialmente da Mr. Akio Toyoda che praticamente è il motore di tutte le attività che riguardano il motorsport. Sappiamo di essere in una posizione privilegiata dove siamo liberi di spingere. […]”, ha spiegato Nakajima.
L’ACO annuncia le nuove LMP2
Nel fine settimana l’ACO ha fornito ulteriori dettagli sulla nuova generazione di LMP2 che vedrà la luce nel 2028 e troverà spazio anche alla 24H di Le Mans. A quanto raccontato, le nuove vetture avranno un peso minimo pari a 950kg e una potenza di 420kW (563 cavalli) proveniente da un motore V6 3.4 litri bi-turbo fornito da Gibson Technology. “Questa nuova generazione riflette un grande impegno nel contenimento dei costi, con degli aumenti limitati e controllati con cura. Le LMP2 manterranno il proprio ruolo centrale con degli slot garantiti per la 24 Ore di Le Mans, in ELMS ed in ALMS, confermando la propria posizione centrale nell’ecosistema endurance per un lungo periodo a venire”, si legge in un comunicato.
Abiteboul soddisfatto del Prologo
Un esordio non roseo: due vetture, arrivate penultima ed ultima, ciascuna a più di due secondi dalla Rossa in testa, la Ferrari #50. Questo è stato il Prologo per Genesis Magma Racing e per le due GMR-001, al debutto nella categoria. Nonostante i risultati di pista, ai microfoni di SC365 Cyril Abiteboul – presidente di Hyundai Motorsport e quindi a capo delle divisioni WEC e WRC – si è presentato fiducioso. “Credo che sia andato molto bene (il Prologo, ndr.). […]”, ha affermato il francese.

“Non eravamo assolutamente a caccia di performance. Essendo nuovi, è chiaro che non siamo in una posizione per fare ciò quindi abbiamo deciso di concentrarci su cosa potesse essere in nostro controllo, in particolare su quelli che potrebbero essere gli obiettivi per questa prima, ma anche per la seconda, gara: affidabilità e una buona esecuzione da parte della squadra. Francamente, cosa ci auguriamo veramente – ma rimane comunque una sfida – è di avere due macchine che completano la gara e sono classificate. […] Se riuscissimo a stare in fondo alla griglia mantenendo in vista il resto del gruppo potremmo definirlo un inizio incoraggiante“, ha spiegato ad Imola l’ex Renault.
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