Felix Rosenqvist regala una giornata da sogno a Meyer Shank Racing, tornando in pole dopo ben 2 anni proprio nell’iconico scenario californiano. Niente da fare per Pato O’Ward, secondo per pochi millesimi. Palou e Kirkwood subito alle loro spalle.
Rosenqvist e Meyer Shank Racing tornano ad essere i più veloci in qualifica dopo 364 giorni, difatti esattamente nell’edizione 2024 del GP di Long Beach il pilota della vettura #60 aveva ottenuto la sua ultima NTT P1 Award.
Ottima sessione per Pato O’Ward, il quale scatterà in prima fila insieme allo svedese. Palou non riesce a fare meglio della terza piazza, appena davanti ad un Kirkwood a cui è mancato il colpo nella Fast 6 shootout finale. Malukas e Dixon completano la Top6.
Non sono andati oltre la Q2 sia Power che Lundgaard, mentre sarà chiamato a rimontare Ericsson, addirittura uscito prematuramente nella fase a gruppi. Continua il calvario di Schumacher e Siegel, ancora in fondo al gruppo.
Indice di lettura
Gruppo A
Nella fase iniziale del primo gruppo è stato Romain Grosjean a mettersi in vetta, anche se con un tempo a dir poco rilevante (1’11,567). Poco dopo si è piazzato in testa Pato O’Ward (1’09,319). Verso metà sessione il più veloce era stato Felix Rosenqvist, già in pole qui nel 2024, grazie al crono di 1’08,521, realizzato con gomme hard a banda nera.
Nel finale il pilota svedese di casa Meyer Shank Racing si è confermato saldamente al comando, con un incredibile giro (1’07,469). A seguirlo con lui nella Fast 12 sono stati O’Ward, Malukas, Lundgaard, McLaughlin e la sorpresa Rinus VeeKay.
Terminano subito la loro qualifica a Long Beach invece: Armstrong, Ericsson, Foster, Hauger, Schumacher e Grosjean, il quale non riesce a riscattare una giornata piuttosto deludente dopo l’incidente delle PR2.

Gruppo B
Alexander Rossi ha aperto le danze del gruppo numero 2 con il tempo di 1’08,327 nel primo push, mentre successivamente è stato l’alfiere Ganassi Kyffin Simpson a portarsi davanti alla concorrenza (1’07,908). Nella seconda parte della sessione tutti i piloti sono passati alle gomme soft e la situazione è cambiata rapidamente, con distacchi tuttavia molto ristretti.
Ice Man, Scott Dixon, ha calato il colpo proprio nel finale, guidando un 1-2 CGR appena davanti al compagno Palou di soli 23 millesimi. Il duo Andretti Global Power-Kirkwood chiudono rispettivamente in P3 e P4, mentre Simpson e Rahal si scandiscono le ultime due posizioni utili per accedere alla Fast 12.
Il primo grande escluso è Josef Newgarden, vincitore dell’edizione 2022, il quale non è riuscito a raggiungere i suoi compagni di squadra nella fase successiva. Rimangono fuori anche le due Ed Carpenter di Rossi e Rasmussen, le A.J. Foyt di Collet e Ferrucci, la Juncos di Robb e la Arrow McLaren di Siegel, ancora una volta fanalino di coda.

Fast 12
Inizialmente Christian Lundgaard si era messo a dettare il passo, 1’07,973, prima che Rosenqvist confermasse il suo stato di grazia sul cittadino californiano, alzando l’asticella di ben 2 decimi e mezzo. Tra i due si è inserita la Penske di David Malukas, a solo 51 millesimi dallo svedese.
Proprio il pilota americano della vettura #12 si è imposto nel Q2, realizzando il miglior tempo di giornata: 1’07,244, appena 12 millesimi meglio del campione in carica Palou. Rosenqvist, Kirkwood e O’Ward riescono a portarsi alla fase finale, mentre con un colpo di reni Scott Dixon elimina Will Power e agguanta in extremis la qualificazione in Q3.
Oltre all’australiano di casa Andretti, terminano qui la loro qualifica anche: McLaughlin, Simpson, Rahal, Lundgaard e VeeKay.

Fast 6 – Shootout
Come annunciato pochi giorni fa, in ogni circuito cittadino si disputerà la Fast 6 in versione “One Shoot”, con i piloti che potranno scegliere in che posizione andare per il giro veloce. Malukas ha scelto coraggiosamente di andare per primo, cercando di replicare ciò che aveva fatto Ericsson ad Arlington. Tuttavia il suo 1’07,650 non è stato abbastanza.

Felix Rosenqvist si aggiudica la pole, con il super crono di 1’07,463, battendo di pochi millesimi Pato O’Ward. Palou rovina il suo giro a causa di un bloccaggio all’ultima curva, ma riesce lo stesso a concludere terzo. Non spicca il favorito di giornata Kyle Kirkwood, che partirà dalla quarta casella. Malukas e Dixon si spartiscono la terza fila.
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