Una gara estremamente movimentata e condizionata da safety car e penalità, è Al Dhaheri a conquistare la vittoria di Gara 2 al Red Bull Ring.
Una gara 2 imprevedibile quella andata in scena al Red Bull Ring, tra safety car e penalità decisive. A spuntarla è Al Dhaheri, bravo a sfruttare una corsa resa caotica dalla griglia invertita.

Inizia la gara con un buon spunto di Gowda, che riesce subito a prendere subito la leadership. Alle sue spalle grande confusione: Munoz resta fermo in pista, mentre Marcus Saeter perde il controllo della monoposto finendo contro le barriere dopo un contatto. Poco dopo si ferma anche Abkhazava, costringendo la direzione gara a chiamare immediatamente la safety car. Caos anche nel centro gruppo in curva 1, proprio prima della Safety.

Arriva immediatamente un colpo di scena importante, Gowda viene messo sotto investigazione per una possibile falsa partenza. Alla ripartenza il leader riesce a gestire senza particolari problemi, nonostante un bloccaggio in curva 1, ma la decisione arriva poco dopo: 5 secondi di penalità per falsa partenza, che cambiano completamente gli equilibri della gara.
Nel frattempo, un contatto tra Frey e Costa all’uscita di curva 4 coinvolge anche Almaosherji, costretto al ritiro proprio come in gara 1. La direzione gara richiama nuovamente la safety car, con una neutralizzazione più lunga del previsto per permettere il ripristino del guard rail.

A 12 minuti dalla fine la gara riparte in modo pulito. Grande battaglia per la quinta posizione tra Popov e Ninovic, quest’ultimo va lungo ma riesce a difendersi anche dagli attacchi di Al Dhaheri. Più avanti, Francot supera Stolcermanis conquistando la terza posizione, con Popov pronto ad inserirsi nella lotta.
Nelle retrovie si muove la classifica, Daryanani passa Olivieri per la decima posizione, mentre davanti Seewooruthun si difende con decisione dagli attacchi di Francot, rimanendo sotto pressione per diversi giri. Intanto Nakamura-Berta, protagonista in gara 1, resta bloccato in ottava posizione senza riuscire a rimontare.
Alibhai finisce fuori pista senza conseguenze, mentre davanti la situazione continua ad evolversi. Ninovic riesce a prendersi la quinta posizione su Popov e Al Dhaheri guadagna terreno superando prima Francot e poi Seewooruthun, portandosi in testa virtuale grazie alla penalità di Gowda. Da segnalare anche i 5 secondi inflitti a Wheldon per track limits.
A passare per primo sotto la bandiera a scacchi è Gowda, ma a vincere è proprio Al Dhaheri. Seconda posizione per un solido Seewooruthun, mentre Ninovic completa il podio dopo una gara combattuta e ricca di sorpassi. Gowda chiude questa gara in seta posizione.

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