Concluso anche il secondo weekend della stagione WEC, andiamo a scoprire le notizie più importanti della settimana.
Lo scorso weekend si è svolto e concluso anche il secondo evento della stagione del WEC. Dopo l’inaugurazione stagionale a Imola, la massima categoria Endurance è approdata in Belgio, a Spa-Francorchamps per la 6 Ore, dove un altro incredibile fine settimana ha regalato spettacolo, concludendosi con una prima, storica doppietta per il team BMW WRT.
Indice
Ferrari, altro fine settimana bifronte
Come nel caso di Imola, Ferrari è tornata a casa massimizzando il risultato che, tuttavia, è risultato essere insoddisfacente rispetto alle aspettative. Questa volta complice una qualifica complicata, le tre Hypercar della Rossa partivano in P8, P13 e P15, rendendo la gara difficile sin dall’inizio.
Ciò che ha lasciato amareggiati tifosi e dipendenti è stato il ritiro della #51 con, al momento dell’incolpevole impatto con la BMW GT3 #32, Pier Guidi al volante. L’italiano, infatti, è stato cannonato alla Source ad un’ora dal termine e con tutto ancora da giocare, mettendo precocemente fine alla gara ad una delle Ferrari nonostante, invece, una gara in rimonta (e fin lì eseguita molto bene).

A proposito del weekend Antonello Coletta, responsabile del reparto Endurance Ferrari, si è espresso come segue: “Siamo contenti di aver raggiunto il podio dopo una qualifica non soddisfacente, ma allo stesso tempo c’è delusione per aver perso la #51 coinvolta in un incidente nel quale non ha avuto alcuna colpa. La strategia della squadra è stata impeccabile, come dimostrato anche dalla risalita della #83 di AF Corse. Non abbiamo nulla da recriminare a noi stessi e ora speriamo di tornare a combattere per il vertice fin dalle qualifiche e dal primo giro della prossima gara. […]”, ha raccontato il romano, le cui dichiarazioni insieme a quelle di Ferdinando Cannizzaro sono reperibili qui.
Signatech, cosa riserva il futuro?
Dopo l’annuncio dell’addio di Alpine dal WEC al termine della corrente stagione, Signatech – scuderia francese fondata da Philippe Sinault nel 1990 – è rimasta senza nulla tra le mani. Mentre un media tedesco aveva inizialmente raccontato di un’interesse di entrare nel mondo delle corse del marchio cinese BYD tramite l’acquisizione per intero di Signatech (attualmente con quote divise tra Sinault stesso e Renault), lo stesso fondatore ha ammesso di non aver avuto alcuna conversazione con BYD.
Il futuro, tuttavia, si avvicina e Sinault spera di sciogliere la riserva a breve. “Al momento ci sono molti rumour che sono solamente rumour, ad essere onesti”, ha raccontato il francese presente alla 6 Ore di Spa. “Abbiamo parlato di BYD e così via, ma io non ho mai parlato con una persona di BYD. Il mio compito è provare a chiunque che siamo competitivi e che siamo in grado di fare un buon lavoro. Al momento siamo in blu e dobbiamo ancora fare molto in blu, poi si vedrà. […]. Avremo qualcosa da dirvi a Le Mans“, ha raccontato tra le altre cose il quasi 60enne in Belgio.
Apoteosi BMW
Chi invece da Spa è tornato sicuramente soddisfatto è il team BMW WRT, autore di una prima, storica vittoria e doppietta. I mesi duri hanno trovato un senso a quella che viene comunemente chiamata l’Università della Formula 1,

Come ha raccontato Andreas Roos, infatti, la vittoria arrivata a Spa è stato un vero e proprio sollievo. Un appagamento per il lavoro fatto: “Abbiamo lavorato molto negli ultimi anni, soprattutto sull’aggiornamento EVO della vettura, in particolare sul passo gara, per rendere la macchina più prevedibile e costante per i piloti e per permettere loro di mettere insieme giri veloci con continuità. Penso che questa sia stata una delle chiavi della vittoria – ha affermato il tedesco al termine delle 6 ore di gara – Siamo riusciti a portare le vetture in aria pulita e i piloti hanno potuto completare stint molto veloci, permettendoci così di creare il gap e portare la macchina al comando“.
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