Wolff si è espresso a favore del suo pilota George Russell, che non smetterà di lottare per la vittoria del campionato 2026.
Le prime uscite di George Russell di questo 2026 sono state in gran parte al di sotto delle aspettative. Dopo aver trionfato nel GP di apertura in Australia, l’inglese non è più riuscito a contenere lo slancio del compagno Antonelli, che he trionfato in tutte e 3 la gare successive, guadagnando così un margine di 20 punti nella classifica mondiale.

Le difficoltà di Russell sono state particolarmente evidenti in quel di Miami, dove l’inglese non è mai apparso in forma ed ha concluso solamente al quarto posto. Per questo motivo, il GP del Canada (storicamente un circuito a lui favorevole) potrebbe essere importante anche dal punto di vista psicologico.
“George [Russell] è un pilota molto esperto adesso. Nel corso del weekend a Miami abbiamo parlato, quella è una pista poco amica per lui, ed è assolutamente comprensibile. Penso che non ci ricorderemo più di nulla una volta arrivati a Montreal” ha detto Toto Wolff, come riportato dal sito ufficiale della Formula 1.
“George Russell è un killer, ciò che lo rende così forte è che non smette mai di attaccare e non smetterà di lottare. L’ho visto farlo in tutta la sua carriera di kart, formule minori e anche qui. Continuerà a farlo, non lascerà nulla di intentato. Non ho dubbi che lui e Kimi lotteranno punto su punto per tutta la stagione” ha aggiunto il team principal della Mercedes.

La scuderia di Brackley, dominante nelle prime gare, ha mostrato qualche piccolo segno di debolezza a Miami, dove le McLaren sono sembrate molto vicine. Anche da questo punto di vista il Canada sarà un banco di prova notevole, ma Wolff è convinto che la mentalità del team sia quella giusta.
“Dobbiamo ancora abituarci a questa condizione, perché per gli ultimi 60, 80 weekend non è stato così. Vincere 4 gare consecutive è un premio importante per tutti coloro che lavorano a casa. C’è molta pressione su tutti noi, ma abbiamo mostrato la nostra resilienza”.
“Tutti abbiamo mantenuto la giusta mentalità, non solo i piloti ma anche tutti gli altri. Questa è la cosa che mi rende più orgoglioso, tutti a Brixworth e a Brackley hanno sempre spinto al massimo in questi anni” ha concluso l’austriaco.


