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F1 | Ferrari può far paura a Montecarlo

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Le debolezze tecniche della Ferrari SF-26 potrebbero essere nascoste al Gran Premio di Monaco, lasciando una speranza di vittoria alla Rossa.

Ferrari è pronta a presentarsi al Gran Premio di Monaco come favorita, sfruttando le caratteristiche uniche del circuito del Principato per inserirsi di forza nella lotta per la vittoria. Charles Leclerc, nonostante la brutta parentesi di Montreal, ha dichiarato che la sua gara di casa sarà dove Ferrari ha la maggior possibilità di conquistare la pole position“.

Non è solo il monegasco ad alzare le aspettative sulla Rossa per questo weekend: anche i rivali hanno etichettato la SF-26 come contender alla vittoria, evidenziando le ottime prestazioni nelle curve a bassa velocità delle vetture del Cavallino.

Le motivazioni tecniche dietro al pronostico

Oltre alle dichiarazioni di piloti e dirigenti dei top team, che possono essere usate anche solo per mettere pressione a Leclerc ed Hamilton, sono proprio le caratteristiche della SF-26, combinate all’unicità di Monaco, a rendere Ferrari la favorita del weekend.

Assieme al grande stato di forma di Charles Leclerc quando scende in pista nel Principato (una vittoria, un secondo posto e tre pole position), la capacità della Rossa di seguire i cordoli senza scomporsi e le prestazioni fenomenali nelle curve a bassa velocità resta presente anche in questa nuova generazione di vetture.

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Andrea Stella, team principal McLaren, ha dichiarato che il telaio della SF-26 sembra il migliore della griglia allo stato attuale: “Quando osserviamo la sovrapposizione dei dati basata sulla velocità GPS, possiamo constatare che la Ferrari ha un telaio decisamente competitivo in curva”.

Se quindi le convinzioni che le debolezze di Ferrari risiedano nella Power Unit risultassero vere, è naturale pensare che il Gran Premio di Monaco potrebbe far risaltare la struttura fisica delle Rosse, limitando le mancanze dovute alla minor potenza del motore e la minore efficacia di ricarica del pacco batterie. La limitazione di potenza sul motore elettrico imposta dalla FIA renderà il Gran Premio meno dipendente dalla gestione della ricarica, riducendo quasi a zero le differenze tra le parti elettriche delle Power Unit attualmente in griglia.

Il turbocompressore più piccolo delle SF-26, che ha aiutato Leclerc ed Hamilton nelle partenze con un considerevole vantaggio, sarà una chiave fondamentale in uscita curva grazie al raggiungimento più rapido della velocità di rotazione richiesta, riducendo il ritardo di erogazione della potenza.

ferrari sf-26

La situazione non è a completo vantaggio di Ferrari

Sarebbe sciocco pensare che Ferrari si presenterà al Gran Premio di Monaco come favorita assoluta solo grazie al miglior telaio. L’assetto estremo che richiede il circuito di Montecarlo spingerà tutte le squadre in una finestra operativa diversa rispetto ai soliti limiti di setup.

Le limitazioni sulla parte elettrica porteranno la MGU-K nella sua operatività massima per un tempo molto minore, riducendo il consumo di energia e avvantaggiando i team deboli dal lato del turbocompressore spostando l’erogazione di potenza ai bassi giri per avvicinarsi alle migliori prestazioni possibili. Le numerose staccate presenti nel Principato non lasceranno mai i piloti a corto di energia elettrica durante il giro, evitando quindi le grandi manovre di gestione viste ad esempio all’Albert Park o a Suzuka.

Ferrari inoltre deve recuperare svariati decimi di secondo da Mercedes per superare il grande divario tecnico improvvisamente, guardandosi le spalle allo stesso tempo da McLaren che utilizza un cambio a rapporti più corti rispetto alla scuderia di Brackley, garantendo più grinta alle MCL40 in uscita curva.

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