Lewis Hamilton ha chiuso davanti a tutti le FP2 del GP di Monaco, confermando la Ferrari come riferimento del venerdì. Leclerc ha completato la doppietta, Verstappen è rimasto vicino e le Mercedes hanno chiuso in quarta e quinta posizione con Russell e Antonelli.
Ferrari davanti, ma margini stretti
La sessione ha detto che la Ferrari è molto competitiva a Monaco, soprattutto con la gomma rossa, e che Hamilton sembra essersi inserito molto bene nel pacchetto della SF26. Leclerc ha confermato il buon feeling mostrato nelle FP1, mentre Verstappen è rimasto costantemente in zona, pronto a sfruttare ogni occasione utile.
Mercedes in crescita
Le Mercedes hanno dato segnali discreti, soprattutto con Russell che nel finale si è avvicinato ai primi tre. Antonelli, invece, ha mostrato un ritmo interessante nelle fasi centrali, ma entrambi sembrano ancora un passo indietro rispetto a Ferrari e Red Bull sul giro secco.
Norris, un venerdì da chiarire
Per Lando Norris le FP2 di Monaco non sono state semplici da leggere. Il suo programma si è interrotto a inizio sessione per un problema all’uscita del tunnel, episodio che ha portato ad una Virtual Safety Car. Il dato più importante, però, è che la McLaren non è riuscita a completare una simulazione pulita proprio nel momento in cui il gruppo di testa stava iniziando a spingere con più convinzione. Questo lascia ancora qualche dubbio sul reale potenziale della vettura sul tracciato del Principato.

Bandiera a scacchi! Le FP2 vedono ancora la Ferrari come la scuderia da battere. Primo Hamilton con 1.13.026, seguito da Leclerc a +0.111, terzo Verstappen a + 0.168, quarta e quinta le Mercedes con rispettivamente Russell a +0.379 e Antonelli a +0.503.
Riparte la sessione per poco più di un minuto.

Bandiera rossa! Fiamme provenienti dal freno anteriore sinistro della Cadillac di Sergio Perez.
George Russell si migliora avvicinandosi a Max, 1.13.4 per l’inglese.
La Ferrari vola con le rosse, Lewis Hamilton si mette davanti al suo compagno di squadra firmando un 1.13.026.
Leclerc si riprende la testa con un 1.13.137
Verstappen continua a fare bene, ferma il cronometro a 1.13.194 confermandosi al primo posto
Ecco Russell, si piazza in seconda posizione a +0.048 da Max
Ferrari super competitiva con le gomme gialle, Hamilton a meno di un decimo da Verstappen nonostante la differenza di mescola.
Ancora Max, l’olandese firma un 1.13.467 battendo momentaneamente le Ferrari che ancora devono montare le gomme rosse.
Si avvicina Verstappen con le gomme rosse a meno di 3 decimi dal tempo di Leclerc
Giro veloce di Charles Leclerc in 1.13.613, da vedere se il giro verrà annullato per un taglio al limite alla chicane del porto.
Dopo 20 minuti Hamilton guida la sessione, segue Verstappen a +0.279, terzo Leclerc a +0.446 francobollato da Antonelli a poco più di 30 millesimi di distacco, più staccato Russell con oltre 8 decimi da Hamilton
Pista liberata, si riparte!

Virtual Safety Car! Lando Norris fermo per un problema all’uscita del tunnel.
Lewis Hamilton primo pilota ad abbattere il muro del 1.14, fermando il cronometro a 1.13.729
Max Verstappen alza l’asticella registrando un 1.14.008, mettendosi davanti a Leclerc e Antonelli.
Il primo tempo interessante lo registra Lewis Hamilton in 1.14.306 con gomma gialla.
Bandiera verde, iniziano le FP2.
Dopo il miglior tempo di Leclerc nelle FP1 e la doppietta Ferrari davanti a Hamilton e Verstappen, le seconde prove libere del GP di Monaco diventano un passaggio chiave per confermare il buon feeling della Rossa con il tracciato . La sessione ha già mostrato una Ferrari molto efficace sul giro secco, mentre Mercedes e McLaren dovranno cercare risposte più convincenti in vista di qualifica e gara .

L’attenzione sarà rivolta anche a Verstappen, apparso competitivo ma ancora distante dal riferimento Ferrari, e ad Antonelli, che ha chiuso quarto dando segnali interessanti con la Mercedes . Da monitorare infine la situazione di Hadjar, finito contro le barriere nelle FP1: le FP2 saranno decisive per capire se riuscirà a tornare in pista e accumulare chilometri preziosi .

