Dries Vanthoor firma il miglior tempo della sessione con la BMW #15, mentre Forestier/Panis domina in LMP2 e Heart of Racing comanda tra le GT
Le FP3 della 24 Ore di Le Mans hanno confermato una sessione molto intensa e soprattutto mai scontata, con i team impegnati nelle simulazioni qualifica e nei long run. Alla fine, il miglior riferimento assoluto è arrivato nel finale grazie a Dries Vanthoor, che ha portato la BMW M Team WRT #15 davanti a tutti con il tempo di 3:23.302 battendo tutti gli avversari.
Vanthoor chiude davanti a tutti
Il belga ha piazzato il colpo decisivo nei minuti conclusivi, scalzando il riferimento precedente di Will Stevens e regalando alla BMW il miglior crono di giornata. Alle sue spalle ha chiuso la Alpine #36 di Victor Martins, staccata di poco più di quattro decimi, mentre Stevens ha completato la top 3 con la Cadillac Hertz Team JOTA #12. La sessione Hypercar è stata caratterizzata da un lavoro molto serrato sulle gomme, con la maggior parte delle vetture impegnata su mescola media per preparare il proseguo del weekend. Le Aston Martin Valkyrie, invece, hanno continuato a girare con le soft, accumulando molti giri ma senza riuscire a risalire di posizione in classifica.

Forestier/Panis domina in LMP2
In LMP2 il miglior tempo è rimasto nelle mani della Forestier Racing by Panis #29, che ha chiuso davanti a tutti con Oliver Gray in 3:34.252. Dietro di lei il distacco è stato praticamente nullo, con la Duqueine Team #30 a soli 0.001 secondi e l’Inter Europol Competition #343 in terza posizione. La categoria è stata molto combattuta per tutta la sessione, con diversi equipaggi impegnati a gestire il degrado gomme e a mettere insieme il giro pulito nel traffico. Anche qui il lavoro sul passo gara ha avuto un peso importante, in una FP3 che ha punito molto gli pneumatici.

Heart of Racing al comando tra le GT
Tra le LMGT3 il miglior riferimento è arrivato dalla Heart of Racing Aston Martin #23, con Eduardo Barrichello autore del tempo di 3:53.708. Alle sue spalle si è piazzata la BMW #32 del Team WRT, mentre la Lexus #87 di Akkodis ASP Team ha impressionato per aggressività sui cordoli, chiudendo comunque in terza posizione. La classe GT ha mostrato un buon livello di competitività, con diversi piloti impegnati a spingere forte anche a costo di prendere qualche rischio in più sui cordoli. In questo contesto, la #87 Lexus ha attirato più di uno sguardo per il suo approccio molto aggressivo al volante di José María López.

Sessione interrotta e penalità
Le FP3 non sono state prive di episodi. Una bandiera gialla è arrivata dopo un’escursione nella ghiaia della Proton Competition #44 alle curve Porsche, mentre la sessione è stata interrotta da una bandiera rossa dopo il forte incidente di Daniel Schneider sulla United Autosports #222. A complicare ulteriormente il quadro ci sono state anche numerose penalità: ben 11 piloti hanno ricevuto uno stop-and-go di cinque minuti per aver accumulato troppe infrazioni per track limits. Un segnale chiaro di quanto la sessione sia stata tirata e di quanto la gestione del traffico e dei limiti pista sia stata cruciale.
Un venerdì molto indicativo
Nel complesso, le FP3 hanno lasciato un quadro molto interessante in vista del proseguo del weekend di Le Mans. BMW ha chiuso davanti in Hypercar, Forestier/Panis ha dato una grande risposta in LMP2 e Heart of Racing si è presa la scena tra le GT. Con distacchi strettissimi e una sessione ricca di incidenti, il margine d’errore resta minimo in tutte le classi.

