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F1 | Via libera della FIA alle ali “Macarena”, ma la Red Bull deve ancora lavorare

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La FIA ha approvato ufficialmente il design delle ali posteriori rotanti, conosciute come “Macarena”, ma ha chiesto alla Red Bull di implementare ulteriori affinamenti dopo due schianti che hanno coinvolto Max Verstappen. Nikolas Tombazis, responsabile FIA per la Formula Sport, ha ribadito che il concept di base è considerato sicuro e non ci saranno sanzioni contro il design.

Il design è sicuro, ma servono certezze

Quando è emerso il primo progetto di questo tipo, la FIA ha voluto garantire che fosse “completamente sicuro”. Questo ha incluso diversi requisiti, tra cui un’analisi FMEA (analisi delle modalità e degli effetti dei guasti) per valutare non solo il tempo di chiusura dell’ala, ma anche il comportamento successivo del flusso d’aria e della vettura. Tombazis ha sottolineato che l’obiettivo era escludere la possibilità di un malfunzionamento idraulico che bloccasse l’ala in posizione aperta, e assicurarsi che il movimento di chiusura fosse rapido e non destabilizzasse la monoposto.

Ala Macarena Ferrari

La Red Bull ha dovuto fare “lavoro extra”

Dopo queste discussioni, il concept generale è stato giudicato accettabile, ma nel caso della Red Bull erano necessari ulteriori approfondimenti. Tombazis ha chiarito che la FIA non ha formalmente imposto modifiche, ma il team tecnico di Pierre Wache ha riconosciuto che c’era ancora del lavoro da fare per garantire la sicurezza. “Abbiamo discusso di questi aspetti e, in base a tali conversazioni, la Red Bull ha deciso di apportare alcuni miglioramenti”, ha affermato Tombazis. “Non abbiamo detto loro esplicitamente ‘No, non potete correre così’. Ma dovevano impegnarsi di più per essere sicuri”.

Due incidenti consecutivi di Verstappen

I problemi sono emersi dopo due incidenti consecutivi di Verstappen a Spielberg e Silverstone. In entrambi i casi, il flusso d’aria non si è riattaccato in tempo dopo la chiusura dell’ala, causando una perdita improvvisa di deportanza posteriore e la perdita di controllo della vettura. La Red Bull ha temporaneamente rinunciato all’ala rotante in Belgio, tornando a una configurazione più tradizionale, prima di reintrodurla in Ungheria dopo aver risolto i problemi meccanici.

Incidente Verstappen in Austria

Ferrari e McLaren: approcci differenti

La Ferrari è stata la prima squadra a presentare il concept durante i test invernali, con un design che prevede un contatto fisico tra il piano principale dell’ala e l’elemento mobile, impedendo una rotazione oltre il limite di sicurezza. La Scuderia ha percorso migliaia di chilometri senza problemi di affidabilità. La McLaren ha già testato una propria versione dell’ala rotante e prevede di utilizzarla in gara in uno dei primi weekend dopo la pausa estiva. Il team ha raccolto dati cruciali durante le prove libere in Ungheria per affinare il dispositivo .

Ala Macarena McLaren

Il futuro delle ali “Macarena”

Sempre più team stanno sviluppando le proprie versioni dell’ala rotante, e la FIA vuole comprendere appieno le specificità di tutti i sistemi per garantire un trattamento equo. Il concept è stato approvato, ma la sicurezza rimane la priorità assoluta. La Red Bull ha confermato di aver risolto i problemi meccanici e di aver dimostrato alla FIA che le modifiche sono sicure. Il team ora punta a rendere l’ala “a prova di proiettile” prima di utilizzarla regolarmente in gara.

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